
Studio Palla · Castelfranco di Sotto
Impianti dentali a Castelfranco di Sotto




Parlarci non ti impegna. Nessun impegno a iniziare una cura: la prima visita serve a capire, non a decidere per te.

Scritto e revisionato da Dott. Edoardo Palla, Direttore Sanitario · Albo Odontoiatri di Pisa n. 427 · Aggiornato il 9 settembre 2026 · Lettura: 7 min
In sintesi
Questa pagina spiega come si mettono gli impianti dentali a Castelfranco di Sotto nello studio di Via Posarelli: quando un impianto ha senso e quando no, perché la valutazione parte dalla TAC tridimensionale, come si svolge l'intervento, quanto dura l'attesa prima del dente definitivo e cosa serve perché l'impianto duri.
Chi cerca un dentista per un impianto a Castelfranco di Sotto di solito ha già una domanda precisa: si può fare nel mio caso, quanto tempo ci vuole, e chi lo fa. Qui trovi le risposte nell'ordine in cui servono, scritte dal medico che in studio inserisce gli impianti e li controlla negli anni successivi.
Un impianto dentale è una piccola vite in titanio che prende il posto della radice di un dente che non c'è più. Sopra ci si avvita un dente artificiale. Detta così sembra semplice; la parte che decide come andrà è tutto quello che viene prima e tutto quello che viene dopo.
Preferisci parlarne a voce? 0571 1900049, rispondiamo dal lunedì al venerdì, 9:00 – 19:00 · sabato, 9:00 – 13:00. Parlarci non ti impegna.
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Lascia nome e telefono: ti richiamiamo dallo studio negli orari di apertura (Lunedì – Venerdì, 9:00 – 19:00 · Sabato, 9:00 – 13:00). Chi preferisce sceglie subito giorno e ora dal calendario.
Quando ha senso mettere un impianto dentale?
Quando manca un dente e i denti vicini sono sani, quando una protesi mobile si muove, e in generale ogni volta che lasciare il vuoto costerebbe di più che riempirlo.
Il caso più chiaro è il dente singolo perso e non sostituito. Chi convive con un buco laterale spesso dice di non averne bisogno perché mastica lo stesso: è vero, ma masticare lo stesso significa masticare dall'altra parte.
Nel giro di qualche anno i denti vicini si inclinano verso lo spazio vuoto, quello antagonista scende, e la situazione da sistemare diventa più grande di quella di partenza.
L'impianto ha senso anche in alternativa a un ponte, quando i denti ai lati dello spazio sono sani: fare un ponte vorrebbe dire limarli. E ha senso per stabilizzare una protesi rimovibile che si muove, che è il problema che più spesso la rende difficile da tollerare.
- Dente singolo. Un impianto e una corona, senza toccare i denti vicini.
- Più denti mancanti. Due o più impianti che reggono un ponte, senza limare i denti sani.
- Arcata intera. Una struttura fissa su quattro impianti: la pagina dedicata è Denti fissi All-on-4.
- Protesi mobile che si muove. Due impianti che la ancorano, lasciandola rimovibile ma ferma.

Perché prima dell'impianto serve la TAC 3D?
Perché una radiografia normale dice se c'è osso in altezza, ma non quanto è spesso né dove passa il nervo: sono le informazioni che decidono se l'impianto si può mettere, di che misura e con quale inclinazione.
Una radiografia panoramica è un'immagine piatta. Non mostra lo spessore dell'osso, la posizione del nervo alveolare nella mandibola né quanto è vicino il seno mascellare nell'arcata superiore. Senza questi dati la scelta dell'impianto si fa a occhio, e a occhio non si fa.
Quando serve, la TAC cone beam viene prescritta dallo studio e letta insieme alla visita: è da quell'esame che nasce il piano, con il numero e la posizione degli impianti e, se l'osso non basta, l'innesto.
La TAC serve anche a dire di no. Un'infezione parodontale attiva, un fumo pesante non controllato, alcune terapie farmacologiche in corso sono cose che si vedono in visita e nell'esame, ed è per questo che la valutazione viene prima della proposta.


Impianti dentali a Castelfranco di Sotto
Dal 2019 in Via Posarelli · 5,0 su 5 con 68 recensioni Google
Non rimandare la valutazione: raccontaci il tuo caso e ricevi un piano di cura scritto, con le alternative possibili.
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Come si svolge l'intervento per un impianto dentale?
In anestesia locale, in ambulatorio, in genere in meno di un'ora per un impianto singolo; poi servono alcuni mesi perché l'osso si integri alla vite prima di costruire il dente definitivo.
L'inserimento si esegue in anestesia locale, nella sala operativa dello studio. La durata dipende dal numero di impianti; per un impianto singolo si parla in genere di meno di un'ora. Nei giorni successivi può esserci gonfiore o fastidio, gestibili con la terapia indicata dal medico.
Dopo l'inserimento serve il tempo dell'osteointegrazione: l'osso deve crescere a contatto con la superficie della vite e renderla stabile. È un processo biologico che richiede in genere alcuni mesi e che non si può accorciare a piacimento. In questa fase, dove serve, si porta una soluzione provvisoria, così non si resta senza dente.
Solo quando l'impianto è integrato si costruisce il dente definitivo, si prova e si avvita. Nei casi in cui la stabilità iniziale lo consente si può applicare un provvisorio fisso in tempi brevi: è la strada del carico immediato, che ha una pagina dedicata e condizioni precise.

Quanto dura un impianto dentale e da cosa dipende?
Un impianto non si ammala di carie, ma il tessuto intorno può infiammarsi: la durata dipende soprattutto dall'igiene e dai controlli, non dalla vite.
La perimplantite è l'infiammazione dei tessuti attorno all'impianto ed è la ragione principale per cui un impianto, anni dopo, si perde. Si previene con l'igiene professionale a intervalli concordati e con i controlli, non con la fortuna.
Per questo motivo nello studio i controlli sugli impianti li tiene il Dott. Palla, che è la stessa persona che li ha inseriti: chi ha visto com'era l'osso il giorno dell'intervento è nella posizione migliore per accorgersi se qualcosa sta cambiando.
Come si puliscono gli impianti a casa e in studio è spiegato nella pagina sull'igiene degli impianti.

Chi mette gli impianti dentali nello studio di Castelfranco?
Il Dott. Edoardo Palla, iscritto all'Albo degli Odontoiatri di Pisa dal 2004 e Direttore Sanitario dello studio: valuta, inserisce e controlla lui stesso ogni impianto.
Il Dott. Palla è iscritto all'Albo degli Odontoiatri di Pisa dal 2004 e dal 2019 lavora in Via Posarelli.
Si occupa in prima persona di implantologia e chirurgia orale: la parte del lavoro in cui a cambiare non è l'aspetto di un dente, ma il modo in cui una persona mangia e parla tutti i giorni.
Una riabilitazione su impianti non si esaurisce nel giorno dell'intervento. Il fatto che la stessa persona faccia la valutazione, l'intervento e i controlli è la scelta organizzativa dello studio, e vale per ogni paziente.

Impianti dentali a Castelfranco di Sotto: le situazioni più frequenti
Una parte dei pazienti che chiede un impianto in Via Posarelli arriva da Castelfranco e dai comuni del Comprensorio del Cuoio: Santa Croce sull'Arno, San Miniato, Santa Maria a Monte, Montopoli, Bientina, Pontedera, Fucecchio, Bientina, Orentano.
Lo studio è in centro, con parcheggio davanti all'ingresso, con il parcheggio davanti allo studio della linea Lucca–Firenze e l'uscita Castelfranco di Sotto dell'A11 a pochi minuti: chi viene per la TAC e per la valutazione fa un solo viaggio, perché l'esame si fa in sede.
Le richieste più comuni sono tre. Il molare perso anni fa e mai sostituito, che si scopre in visita quando i denti vicini hanno già cominciato a inclinarsi.
La protesi mobile che con il tempo ha smesso di stare ferma, in persone che arrivano dopo i settanta e vogliono sapere se l'età è un ostacolo: di per sé non lo è, contano le condizioni generali e i farmaci.
E il preventivo fatto altrove, portato in studio per una seconda opinione: lo leggiamo, e diciamo cosa ne pensiamo.
Per chi arriva da fuori Castelfranco le sedute sono organizzate per ridurre i viaggi: visita e TAC nello stesso appuntamento, intervento in una seduta, controlli concordati sul calendario di chi deve spostarsi.
Quando l'impianto non è la scelta giusta?
Ci sono situazioni in cui l'impianto non è la strada corretta, o non lo è subito. Sono cose che si vedono in visita e nella TAC, e la valutazione serve proprio a dirle prima.
- Parodontite attiva. Prima si cura la malattia delle gengive, poi si mette l'impianto: un impianto in una bocca infiammata parte già in svantaggio.
- Osso insufficiente. Non è un no definitivo: in molti casi si ricostruisce prima il volume con un innesto, e l'impianto viene dopo.
- Fumo pesante non controllato. Riduce l'integrazione dell'impianto e aumenta il rischio di perimplantite. Se ne parla apertamente.
- Alcune terapie farmacologiche in corso. Per esempio farmaci per l'osso o terapie oncologiche: si valuta con il medico curante prima di decidere.
- Denti vicini che si possono ancora salvare. Se il dente in questione è recuperabile con una devitalizzazione o una corona, la soluzione meno invasiva viene sempre prima.
Come si svolge il percorso, in tre passi?
- 1Visita e TAC cone beam, nello stesso appuntamento. Si guarda la bocca, si fa l'esame tridimensionale in sede e si discute il piano con il preventivo scritto.
- 2Intervento in anestesia locale. Inserimento dell'impianto in una seduta; provvisorio dove serve, così non resti senza dente.
- 3Dente definitivo e controlli. Dopo l'integrazione si costruisce e si avvita la corona; poi igiene e controlli a intervalli concordati, con lo stesso medico.
Chiama lo 0571 1900049 (Rispondiamo dal lunedì al venerdì, 9:00 – 19:00 · Sabato, 9:00 – 13:00) oppure scegli giorno e ora dal calendario.
Come si può pagare?
Un impianto si paga per fasi: la chirurgia, poi la protesi. Nessuna delle due si inizia senza un preventivo scritto.
Il preventivo è scritto e ti viene consegnato al termine della prima visita, prima che inizi qualsiasi trattamento: sai cosa comprende, cosa non comprende e in quante sedute si svolge.
Per i trattamenti che si sviluppano in più fasi il pagamento segue le fasi, secondo quanto concordato prima di iniziare. Le spese odontoiatriche sono detraibili nella dichiarazione dei redditi nella misura prevista dalla legge, con fattura e pagamento tracciabile.
I prezzi di listino dei trattamenti principali sono pubblicati nella pagina dei prezzi: il preventivo scritto resta l'unico documento che vale per il tuo caso.
- Preventivo scritto. Consegnato dopo la prima visita, con le alternative possibili.
- Pagamento per fasi. Concordato prima di iniziare, sulla base del piano di cura.
- Detraibilità. Fattura e pagamento tracciabile per la detrazione delle spese sanitarie.
Cosa dicono i pazienti
Sono molto professionali..molto competenti su gli impianti ..è soprattutto molto cordiali e bravissimi..
Complimenti per la serietà mi sono trovato davvero bene
Mi sono recata in questo studio per un ascesso a un dente e ho trovato gentilezza, professionalità e organizzazione. Gli studi sono puliti e all'avanguardia, offrono servizi dentistici a tutto tondo e il personale è meraviglioso. Il medico e le sue assistenti hanno la rara dote di mettere chiunque a proprio agio, di dare indicazioni e consigli chiari e hanno una delicatezza nelle manipolazioni che è unica. Si dimostrano organizzati con messaggi whatsapp di promemoria degli appuntamenti in cui danno eventuali indicazioni personalizzate a seconda dell'intervento necessario ed è anche grazie a questa organizzazione che l'attesa in sala è sempre ridotta al minimo indispensabile. Gli studi sono accessibili anche per i disabili, con pochissime barriere architettoniche e c'è la possibilità di parcheggiare proprio di fronte all'entrata. Consigliatissimi sotto ogni aspetto!
Il primo passo è una visita
Chi è pronto sceglie giorno e ora dal calendario; chi ha ancora dubbi lascia nome e telefono e ne parliamo. Nessun impegno a iniziare una cura: la prima visita serve a capire, non a decidere per te.
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Domande frequenti: implantologia dentale a Castelfranco di Sotto
1. Quanto tempo passa tra l'impianto e il dente definitivo?
Dipende dalla qualità dell'osso e dalla zona della bocca. In genere si parla di alcuni mesi di osteointegrazione prima di costruire la protesi definitiva. Dove è indicato si porta un provvisorio nel frattempo, così non si resta senza dente.
2. L'intervento per un impianto dentale è doloroso?
L'inserimento si esegue in anestesia locale e durante la procedura non si sente dolore. Nei giorni successivi può esserci gonfiore o fastidio, gestibili con la terapia indicata dal medico.
3. Si può fare un impianto se manca osso?
In diversi casi sì, ricostruendo prima il volume osseo mancante con un innesto. Se sia possibile e con quale tecnica si stabilisce dopo la TAC tridimensionale, non a priori.
4. Gli impianti dentali si possono mettere dopo i settant'anni?
L'età da sola non è una controindicazione. Contano le condizioni generali di salute, i farmaci in uso e lo stato dell'osso, che si vede nella TAC. Molti pazienti dello studio hanno messo impianti dopo i settanta.
5. Serve la TAC anche per un solo impianto?
Sì. Anche per un impianto singolo bisogna sapere quanto osso c'è in spessore e dove passano nervo e seno mascellare. Nello studio l'esame si fa in sede, nello stesso appuntamento della visita.
6. Quanti impianti servono se mancano più denti?
Non uno per ogni dente mancante. Due impianti possono reggere un ponte di tre elementi, e un'arcata intera può appoggiarsi su quattro impianti. Il numero si decide sulla TAC e sul caso.
7. L'impianto si vede? Sembra un dente vero?
La vite sta nell'osso e non si vede. La corona sopra è costruita dal laboratorio odontotecnico su misura per colore e forma dei denti vicini, con prove prima della cementazione.
8. Cosa succede se l'impianto non si integra?
Succede in una minoranza di casi. L'impianto si rimuove, si lascia guarire l'osso e, se le condizioni lo permettono, si ripete l'inserimento. È una delle cose che si discutono prima, nel piano di cura.
9. Chi ha il diabete può mettere impianti?
Con il diabete sotto controllo sì, in accordo con il medico curante. Un diabete non compensato rallenta la guarigione e va sistemato prima.
10. Come si puliscono gli impianti dentali?
Come i denti naturali, ma con più attenzione sotto la corona e alla gengiva: spazzolino, scovolini della misura giusta e sedute di igiene a intervalli concordati. In studio si mostra come fare.
11. Posso portare un preventivo fatto da un altro dentista?
Sì. Lo leggiamo, guardiamo la bocca e la TAC, e diciamo cosa ne pensiamo. Una seconda opinione serve a capire, non a rifare tutto da capo.
12. Dove si trova lo studio e come si prenota?
In Via Giuseppe Posarelli 9 a Castelfranco di Sotto, in centro, sulla Tosco-Romagnola, con parcheggio davanti. Si prenota allo 0571 1900049 dal lunedì al venerdì, 9–19, oppure online scegliendo giorno e ora dal calendario.