
Implantologia dentale · Studio Palla, Castelfranco di Sotto
Implantologia a carico immediato a Castelfranco di Sotto




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Scritto e revisionato da Dott. Edoardo Palla, Direttore Sanitario · Albo Odontoiatri di Pisa n. 427 · Aggiornato il 9 settembre 2026 · Lettura: 5 min
In sintesi
Questa pagina spiega cos'è il carico immediato in implantologia e come lo applica lo studio di Castelfranco di Sotto: quale stabilità deve raggiungere l'impianto, in quali casi si fa (dente singolo anteriore, arcata completa), cosa cambia rispetto al carico differito e perché il provvisorio va usato con prudenza nelle settimane di guarigione.
«Carico immediato» è una delle espressioni più cercate da chi vuole un impianto e non vuole restare senza dente. È anche una delle più fraintese: non significa che il dente definitivo si mette il giorno stesso, e non significa che si possa fare sempre.
Qui è spiegato quello che vale nello studio di Via Posarelli: quando l'impianto è abbastanza stabile per reggere subito un provvisorio, quando no, e cosa succede nei due casi. Per il quadro generale sugli impianti c'è la pagina principale dedicata agli impianti dentali.
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Cosa significa carico immediato di un impianto dentale?
Significa applicare un dente provvisorio fisso sull'impianto entro poche ore o pochi giorni dall'inserimento, invece di aspettare i mesi dell'integrazione; il dente definitivo arriva comunque dopo.
Nel percorso tradizionale, dopo l'inserimento l'impianto resta a riposo per alcuni mesi mentre l'osso cresce a contatto con la vite. Nel carico immediato si avvita subito un provvisorio, che dà un dente visibile e una masticazione leggera nell'attesa.
Il provvisorio è pensato per stare fermo e non per lavorare come un dente definitivo: la sua forma e i contatti con i denti opposti sono studiati per non trasmettere carichi che disturberebbero l'integrazione. Il definitivo si costruisce dopo, come in ogni impianto.

Quando si può fare il carico immediato e quando no?
Si può fare quando l'impianto raggiunge, al momento dell'inserimento, una stabilità primaria sufficiente, misurata durante l'intervento; se non la raggiunge, si aspetta, senza eccezioni.
La stabilità primaria dipende dalla qualità e dalla quantità dell'osso, dalla forma dell'impianto e dalla tecnica di preparazione del sito. Si misura durante l'intervento, con la resistenza che la vite oppone all'avvitamento.
Sotto una certa soglia il provvisorio non si mette, perché il rischio di perdere l'impianto sarebbe più alto del vantaggio di avere un dente subito.
Per questo nello studio non si promette il carico immediato prima dell'intervento. Si dice che è possibile, si preparano il provvisorio e il piano per entrambi gli scenari, e la decisione si prende in sala operativa. È lo stesso principio che vale per l'arcata completa All-on-4.
- Favorevole. Osso di buona qualità, impianto stabile, nessuna infezione attiva, paziente che accetta le limitazioni del provvisorio.
- Sfavorevole. Osso morbido o scarso, sito di un'estrazione con infezione, bruxismo non gestito, fumo pesante.
- Da valutare. Innesto osseo contestuale, zone posteriori con carichi masticatori elevati.


Carico immediato a Castelfranco di Sotto
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In quali casi lo studio usa il carico immediato?
Soprattutto nel dente singolo anteriore, dove restare senza dente pesa di più, e nella riabilitazione dell'arcata completa su quattro impianti, quando la stabilità lo consente.
Nel dente anteriore il provvisorio immediato ha un valore evidente: nessuno vuole restare senza un incisivo per mesi. Il provvisorio viene tenuto fuori dal contatto con i denti opposti, e si chiede al paziente di non morderci sopra.
Nell'arcata completa All-on-4 la struttura provvisoria si fissa sui quattro impianti e li rende solidali fra loro, il che aiuta la stabilità complessiva. Anche qui vale la regola: si applica se le condizioni misurate in intervento lo consentono, altrimenti si attende.

Cosa cambia nelle settimane dopo un carico immediato?
Il provvisorio va trattato con prudenza: cibi morbidi per il periodo indicato, niente carichi diretti, igiene attenta e controlli ravvicinati, perché l'integrazione avviene proprio in quelle settimane.
L'osso si integra alla vite nei mesi successivi anche con il provvisorio in bocca: quello che il provvisorio non deve fare è muovere l'impianto. Per questo le indicazioni sull'alimentazione e sull'igiene nei primi tempi non sono consigli generici ma parte del trattamento.
I controlli sono più ravvicinati che nel carico differito. Al termine dell'integrazione si costruisce il dente definitivo sull'impronta, che in studio si prende anche con lo scanner digitale.

Carico immediato a Castelfranco di Sotto: cosa chiedono i pazienti
La domanda ricorrente in Via Posarelli è «posso uscire con il dente?». Arriva soprattutto da chi deve togliere un incisivo, spesso per una frattura o per una radice non più recuperabile, e lavora a contatto con il pubblico nelle concerie, negli stabilimenti termali e nei negozi di Castelfranco.
La risposta onesta è: molto probabilmente sì con un provvisorio, se l'impianto risulta stabile; e in ogni caso non resti senza dente, perché il provvisorio si prepara comunque, fisso o rimovibile.
La seconda domanda arriva da chi porta una dentiera e ha letto di «denti fissi in un giorno». Vale quello che è scritto nella pagina All-on-4: il provvisorio fisso subito è possibile quando la stabilità lo consente, e lo si sa durante l'intervento.
Chi viene da fuori comune, da San Miniato a Orentano, organizza con la segreteria un unico viaggio per visita ed esami: il piano per il carico immediato nasce da quell'esame.
Quando il carico immediato non è la scelta giusta?
Il carico immediato è una possibilità, non un obiettivo. In questi casi si preferisce aspettare.
- Stabilità primaria insufficiente. Misurata in intervento: sotto la soglia il provvisorio non si mette.
- Infezione nel sito dell'estrazione. Prima si bonifica, poi si valuta l'impianto.
- Bruxismo non gestito. Chi digrigna caricherebbe il provvisorio di notte: si aspetta l'integrazione o si protegge con un dispositivo.
- Innesto osseo importante nella stessa seduta. L'innesto ha bisogno di quiete; in genere il carico si rimanda.
- Chi non può seguire le indicazioni dei primi tempi. Il provvisorio richiede prudenza nell'alimentazione: se non è possibile, il differito è più sicuro.
Come si svolge il percorso, in tre passi?
- 1Visita e TAC 3D. Si valuta l'osso e si prepara il piano per entrambi gli scenari, immediato e differito.
- 2Intervento con misura della stabilità. Se l'impianto è stabile si avvita il provvisorio fisso; altrimenti provvisorio rimovibile e attesa.
- 3Controlli ravvicinati e dente definitivo. Indicazioni per le prime settimane, poi la corona definitiva dopo l'integrazione.
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Come si può pagare?
Un impianto si paga per fasi: la chirurgia, poi la protesi. Nessuna delle due si inizia senza un preventivo scritto.
Il preventivo è scritto e ti viene consegnato al termine della prima visita, prima che inizi qualsiasi trattamento: sai cosa comprende, cosa non comprende e in quante sedute si svolge.
Per i trattamenti che si sviluppano in più fasi il pagamento segue le fasi, secondo quanto concordato prima di iniziare. Le spese odontoiatriche sono detraibili nella dichiarazione dei redditi nella misura prevista dalla legge, con fattura e pagamento tracciabile.
I prezzi di listino dei trattamenti principali sono pubblicati nella pagina dei prezzi: il preventivo scritto resta l'unico documento che vale per il tuo caso.
- Preventivo scritto. Consegnato dopo la prima visita, con le alternative possibili.
- Pagamento per fasi. Concordato prima di iniziare, sulla base del piano di cura.
- Detraibilità. Fattura e pagamento tracciabile per la detrazione delle spese sanitarie.
Cosa dicono i pazienti
Sono molto professionali..molto competenti su gli impianti ..è soprattutto molto cordiali e bravissimi..
Che dire unici in tutto ,professionalità ,pulizia topp ,gentilezza 🥰
Mi sono trovata benissimo mi è passata la paura lo consiglio vivamente
Il primo passo è una visita
Chi è pronto sceglie giorno e ora dal calendario; chi ha ancora dubbi lascia nome e telefono e ne parliamo. Nessun impegno a iniziare una cura: la prima visita serve a capire, non a decidere per te.
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Domande frequenti: carico immediato a Castelfranco di Sotto
1. Il carico immediato vale per il dente definitivo?
No. Il dente che si mette subito è provvisorio. Il definitivo si costruisce dopo l'integrazione dell'impianto, come in ogni percorso implantare.
2. Si può decidere prima dell'intervento se farò il carico immediato?
Si può dire se è possibile, sulla base della TAC. La decisione definitiva si prende durante l'intervento, misurando la stabilità dell'impianto.
3. Il carico immediato fa perdere più impianti?
Se si rispettano le condizioni di stabilità e le indicazioni dei primi tempi, no. Il rischio sale quando si forza il carico su un impianto poco stabile: è il motivo per cui in studio non si forza.
4. Posso masticare normalmente con il provvisorio?
No. Il provvisorio è pensato per stare fermo: cibi morbidi per il periodo indicato dal medico e niente morsi diretti sul dente provvisorio.
5. Il carico immediato si fa anche dopo un'estrazione?
In alcuni casi sì, inserendo l'impianto nello stesso sito subito dopo l'estrazione. Dipende dall'assenza di infezione e dalla stabilità raggiunta.
6. Serve la TAC anche per il carico immediato?
Sì, ancora di più: la qualità dell'osso che si vede nell'esame tridimensionale è uno dei fattori che rendono probabile o improbabile una buona stabilità primaria.
7. Chi esegue l'intervento?
Il Dott. Edoardo Palla, che si occupa in studio di implantologia e chirurgia orale ed è iscritto all'Albo degli Odontoiatri di Pisa dal 2004.
8. Dove si trova lo studio?
In Via Giuseppe Posarelli 9 a Castelfranco di Sotto, in centro, sulla Tosco-Romagnola, con parcheggio davanti. Telefono 0571 1900049, dal lunedì al venerdì 9–19.