
Studio Palla · Castelfranco di Sotto
Ortodonzia a Castelfranco di Sotto




Parlarci non ti impegna. Nessun impegno a iniziare una cura: la prima visita serve a capire, non a decidere per te.

Scritto e revisionato da Dott. Claudio D'Amico, Ortodontista · Albo Odontoiatri di Grosseto n. 315 · Aggiornato il 14 settembre 2026 · Lettura: 5 min
In sintesi
Questa pagina spiega l'ortodonzia a Castelfranco di Sotto: cos'è e a cosa serve, per chi è indicata fra bambini, adolescenti e adulti, quando fare la prima visita ortodontica, come si studia il caso con fotografie, impronta digitale, panoramica e teleradiografia, quali sono le tre strade, apparecchio fisso, allineatori trasparenti e ortodonzia per i bambini, quanto dura in modo indicativo, cosa succede dopo con la contenzione e come si cura l'igiene durante.
Chi cerca l'ortodonzia a Castelfranco di Sotto lo fa per due motivi che spesso si incontrano: denti storti o affollati che disturbano nel sorriso, e un modo di chiudere la bocca che non torna, con denti che si consumano, gengive che soffrono o una mandibola che lavora male. Per un genitore la domanda è quando portare il figlio; per un adulto è se ha ancora senso, e con cosa.
Questa è la pagina dell'ortodonzia dello studio di Via Giuseppe Posarelli 9: cosa si corregge, come si studia un caso e quali sono le strade. Ha tre pagine figlie, una per ogni strada: l'apparecchio fisso, gli allineatori trasparenti Invisalign e l'ortodonzia per bambini.
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Cos'è l'ortodonzia e a cosa serve?
È la parte dell'odontoiatria che corregge la posizione dei denti e il rapporto fra le due arcate, per far funzionare la masticazione e, insieme, per un sorriso più regolare.
L'estetica è il motivo per cui la maggior parte delle persone chiede una visita, ed è un motivo legittimo.
La funzione è quello che spesso si scopre durante la visita: denti affollati che non si riescono a pulire e si cariano fra loro, un morso che scarica il carico su pochi denti e li consuma, incisivi sporgenti che si scheggiano, arcate che non si incontrano e costringono la mandibola a deviare.
Correggere la posizione dei denti serve a entrambe le cose. Un allineamento ben progettato è anche un allineamento che si pulisce meglio, che distribuisce la masticazione e che protegge le gengive nel tempo.

Per chi è l'ortodonzia e quando si fa la prima visita ortodontica?
Per bambini, adolescenti e adulti, con obiettivi diversi: nei bambini si guida la crescita delle ossa, negli adolescenti si allineano i denti definitivi, negli adulti si sposta ciò che si può spostare su un osso che non cresce più.
Nei bambini una prima visita ortodontica intorno ai sei-sette anni, quando spuntano i primi incisivi e molari definitivi, permette di vedere per tempo un palato stretto, un morso incrociato o un'abitudine, come il dito o la respirazione con la bocca, che sta condizionando la crescita.
Spesso l'esito della visita è aspettare e ricontrollare; a volte è intervenire in una finestra che dopo si chiude.
Negli adulti non c'è un'età oltre la quale non si fa. La differenza è che le ossa non crescono più, per cui si sposta il dente e non la base, e che prima si devono mettere in sicurezza gengive e denti: un'ortodonzia su una parodontite non curata peggiora tutto.
Molti adulti arrivano dopo aver rimandato da ragazzi, oppure perché un dente si è spostato dopo la perdita di un altro.
- Bambini. Prima visita a sei-sette anni; si guida la crescita quando serve, altrimenti si osserva.
- Adolescenti. Con la dentizione definitiva completa si allineano i denti e si corregge il rapporto fra le arcate.
- Adulti. A qualsiasi età, dopo aver controllato gengive e denti; spesso con allineatori, a volte con l'apparecchio fisso.


Visita ortodontica a Castelfranco di Sotto
Dal 2019 in Via Posarelli · 5,0 su 5 con 68 recensioni Google
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Come si studia un caso ortodontico?
Con fotografie del viso e dei denti, l'impronta digitale delle arcate presa con lo scanner, la panoramica in sede e la teleradiografia del cranio quando serve misurare i rapporti fra le ossa.
Le fotografie fissano la partenza e mostrano il rapporto fra denti, labbra e viso, che è quello che poi si guarda nel risultato. Lo scanner intraorale sostituisce l'impronta in pasta e produce un modello digitale delle arcate su cui si misura l'affollamento, si simula lo spostamento e, per gli allineatori, si progetta la sequenza.
La panoramica, che si fa in sede, mostra tutti i denti, le radici e i denti che devono ancora spuntare; la teleradiografia permette di misurare l'inclinazione dei denti e i rapporti fra mascella e mandibola, e si prescrive quando la decisione dipende da quelle misure.
Con questi elementi si scrive il piano, con la strada consigliata, le alternative e la durata stimata.

Quali sono le strade dell'ortodonzia: apparecchio fisso, allineatori o bambini?
Tre, che si scelgono in base all'età, al tipo di spostamento da fare e alla collaborazione che la persona riesce a mantenere: l'apparecchio fisso, gli allineatori trasparenti e l'ortodonzia intercettiva nei bambini.
Non esiste una strada valida per tutti: esiste quella adatta al caso.
L'apparecchio fisso muove i denti in modo controllato in tutte le direzioni e non dipende dalla collaborazione; gli allineatori si tolgono per mangiare e lavarsi e sono meno visibili, ma lavorano solo se stanno in bocca il numero di ore indicato; nei bambini l'obiettivo è diverso, perché si lavora sulla crescita.
- Apparecchio fisso. Attacchi e fili sui denti, per gli spostamenti complessi e per chi preferisce non dover pensare a metterlo e toglierlo. Nella pagina sull'apparecchio fisso c'è come funziona e come si convive.
- Allineatori trasparenti. Mascherine progettate sull'impronta digitale, sostituite in sequenza. Nella pagina sugli allineatori Invisalign ci sono i casi in cui sono indicati e le ore da rispettare.
- Ortodonzia per bambini. Apparecchi mobili o fissi che guidano la crescita di palato e mascelle. Nella pagina sull'ortodonzia per bambini c'è quando si inizia e quando si aspetta.

Quanto dura un trattamento ortodontico e cosa succede dopo?
In modo indicativo da alcuni mesi a un paio d'anni, secondo lo spostamento da fare e la collaborazione; alla fine si mette una contenzione, perché i denti tendono a tornare dove erano.
La durata si stima in visita, sul caso, e si scrive nel piano; le date precise non si possono promettere, perché i denti si muovono con i loro tempi e le visite saltate li allungano. I controlli sono in genere ogni quattro-otto settimane con l'apparecchio fisso e a intervalli concordati con gli allineatori.
Finito lo spostamento, i denti vanno tenuti fermi mentre osso e gengive si assestano: la contenzione è un filo sottile incollato dietro gli incisivi, una mascherina notturna, o entrambi. Non è un'appendice del trattamento: è la parte che ne conserva il risultato, e chi la abbandona vede i denti muoversi di nuovo.
Durante tutto il percorso l'igiene richiede più tempo, con spazzolino, scovolini e sedute di pulizia dei denti più ravvicinate: un apparecchio su denti mal puliti lascia macchie e carie che restano dopo.
Ortodonzia a Castelfranco di Sotto: chi arriva in studio e con che cosa
In Via Posarelli la richiesta più frequente arriva dai genitori di Castelfranco, Fucecchio, Santa Maria a Monte e dei comuni intorno, spesso dopo che il pediatra o l'igienista ha notato un morso che non torna.
La risposta più comune alla prima visita è un controllo a distanza, non un apparecchio: la crescita si osserva, e si interviene nella finestra giusta.
La seconda richiesta viene dagli adulti che hanno rimandato da ragazzi e ora lavorano a contatto con il pubblico, nelle concerie, nei calzaturifici, nei negozi, e chiedono qualcosa che non si veda: la visita serve anche a dire con onestà quando gli allineatori bastano e quando no.
Chi arriva da San Miniato, Santa Croce o Orentano concorda con la segreteria la visita con fotografie, scansione e panoramica nello stesso pomeriggio, e controlli distanziati quanto la strada consente.
Quando l'ortodonzia non è la scelta giusta?
Spostare i denti non è sempre la risposta, o non lo è subito. Sono queste le situazioni in cui prima serve altro.
- Gengive malate. Su una parodontite attiva l'apparecchio peggiora la perdita di osso: prima la cura con il parodontologo, poi si valuta.
- Carie da curare. Si curano prima: un apparecchio sopra una carie la nasconde e la lascia crescere.
- Nessuna possibilità di collaborare. Gli allineatori funzionano solo se portati per le ore indicate; se non è realistico, meglio l'apparecchio fisso o non iniziare.
- Il problema è il colore o la forma di un dente. Per questo la strada è l'estetica dentale, non lo spostamento.
- Denti mancanti da sostituire. A volte il piano prevede prima l'ortodonzia per aprire o chiudere lo spazio, a volte prima la protesi: si decide sul caso, non si parte alla cieca.
Come si svolge il percorso, in tre passi?
- 1Prima visita ortodontica. Fotografie, scansione digitale, panoramica in sede; si capisce se e quando intervenire e si consegna il preventivo scritto con le strade possibili.
- 2Piano e inizio. Apparecchio fisso, allineatori o dispositivo per la crescita, con la durata stimata e i controlli previsti.
- 3Controlli, fine e contenzione. Visite periodiche, igiene più frequente, poi la contenzione che conserva il risultato.
Chiama lo 0571 1900049 (Rispondiamo dal lunedì al venerdì, 9:00 – 19:00 · Sabato, 9:00 – 13:00) oppure scegli giorno e ora dal calendario.
Come si può pagare?
L'apparecchio si paga a rate lungo la cura, con una quota iniziale concordata prima di mettere il primo attacco.
Il preventivo è scritto e ti viene consegnato al termine della prima visita, prima che inizi qualsiasi trattamento: sai cosa comprende, cosa non comprende e in quante sedute si svolge.
Per i trattamenti che si sviluppano in più fasi il pagamento segue le fasi, secondo quanto concordato prima di iniziare. Le spese odontoiatriche sono detraibili nella dichiarazione dei redditi nella misura prevista dalla legge, con fattura e pagamento tracciabile.
I prezzi di listino dei trattamenti principali sono pubblicati nella pagina dei prezzi: il preventivo scritto resta l'unico documento che vale per il tuo caso.
- Preventivo scritto. Consegnato dopo la prima visita, con le alternative possibili.
- Pagamento per fasi. Concordato prima di iniziare, sulla base del piano di cura.
- Detraibilità. Fattura e pagamento tracciabile per la detrazione delle spese sanitarie.
Cosa dicono i pazienti
Sono stata presso lo studio dentistico già un paio di volte e con me anche mio figlio e mio marito. L'ambiente è piacevole, cordiale, sereno. La cura per il paziente è evidente ed il dottore è attentissimo. Ho effettuato una igiene orale e l'igienista è stata delicata e precisa. È la prima volta che esco da uno studio dentistico rilassata più di quanto sono arrivata e senza alcun fastidio. Io continuerò a servirmi presso questo studio e mi sento di consigliarlo vivamente. ❤️
Professionalità,pulizia,gentilezza,cura del paziente e simpatia io ci ho portato tutta la famiglia per grandi e piccini!!!
Mi sono recata in questo studio per un ascesso a un dente e ho trovato gentilezza, professionalità e organizzazione. Gli studi sono puliti e all'avanguardia, offrono servizi dentistici a tutto tondo e il personale è meraviglioso. Il medico e le sue assistenti hanno la rara dote di mettere chiunque a proprio agio, di dare indicazioni e consigli chiari e hanno una delicatezza nelle manipolazioni che è unica. Si dimostrano organizzati con messaggi whatsapp di promemoria degli appuntamenti in cui danno eventuali indicazioni personalizzate a seconda dell'intervento necessario ed è anche grazie a questa organizzazione che l'attesa in sala è sempre ridotta al minimo indispensabile. Gli studi sono accessibili anche per i disabili, con pochissime barriere architettoniche e c'è la possibilità di parcheggiare proprio di fronte all'entrata. Consigliatissimi sotto ogni aspetto!
Il primo passo è una visita
Chi è pronto sceglie giorno e ora dal calendario; chi ha ancora dubbi lascia nome e telefono e ne parliamo. Nessun impegno a iniziare una cura: la prima visita serve a capire, non a decidere per te.
Domande frequenti: ortodonzia a Castelfranco di Sotto
1. A che età si fa la prima visita ortodontica a Castelfranco di Sotto?
Intorno ai sei-sette anni, quando spuntano i primi denti definitivi. Spesso l'esito è un controllo a distanza; a volte è un intervento sulla crescita che dopo non sarebbe più possibile.
2. Si può fare l'ortodonzia da adulti?
Sì, a qualsiasi età, dopo aver controllato gengive e denti. Le ossa non crescono più, quindi si spostano i denti e non le basi; molti adulti scelgono gli allineatori, in alcuni casi serve l'apparecchio fisso.
3. Meglio l'apparecchio fisso o gli allineatori trasparenti?
Dipende dallo spostamento da fare e dalla collaborazione. Il fisso controlla movimenti complessi e non dipende da chi lo porta; gli allineatori si vedono meno ma lavorano solo con le ore in bocca rispettate. Si decide in visita.
4. Quanto dura un trattamento ortodontico?
In modo indicativo da alcuni mesi a un paio d'anni. Si stima sul caso e si scrive nel piano; i controlli saltati e gli allineatori portati poco lo allungano.
5. Cosa serve per studiare un caso ortodontico?
Fotografie, impronta digitale con lo scanner, panoramica in sede e, quando servono le misure delle ossa, la teleradiografia. Con questi si scrive il piano e le alternative.
6. L'apparecchio fa male?
Nei giorni dopo l'applicazione e dopo ogni attivazione i denti sono indolenziti; passa in pochi giorni. Le irritazioni delle guance con il fisso si gestiscono con la cera protettiva.
7. Dopo l'apparecchio i denti restano fermi?
Solo con la contenzione: un filo dietro gli incisivi, una mascherina notturna, o entrambi. Senza, i denti tendono a tornare verso la posizione di partenza.
8. Come si lavano i denti con l'apparecchio?
Con più tempo e con gli scovolini, oltre allo spazzolino; le sedute di pulizia professionale si ravvicinano. Un apparecchio su denti mal puliti lascia macchie e carie.
9. Si può fare l'ortodonzia con la parodontite?
Non finché è attiva: prima si cura con il parodontologo, poi, a gengive stabili, si valuta lo spostamento, che in alcuni casi aiuta proprio la salute delle gengive.
10. Serve togliere dei denti per l'apparecchio?
In alcuni casi di affollamento sì, in molti no. Dipende dallo spazio disponibile e dal profilo del viso; si decide sullo studio del caso, non a priori.
11. Mio figlio digrigna o respira con la bocca: c'entra l'ortodonzia?
Può c'entrare. La respirazione con la bocca e alcune abitudini influenzano la crescita del palato; una visita ortodontica precoce serve a capirlo, spesso insieme al pediatra o all'otorino.
12. Chi coordina l'ortodonzia nello studio di Castelfranco?
Il Dott. Claudio D'Amico, ortodontista dello studio, coordina il percorso dalla prima visita ai controlli. Lo studio è in Via Giuseppe Posarelli 9; telefono 0571 1900049, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 19.