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Endodonzia e ritrattamenti a Castelfranco di Sotto

La devitalizzazione ha una fama costruita su come si faceva trent'anni fa. Oggi è la cura che permette di tenere in bocca un dente che altrimenti si toglierebbe, e la parte fastidiosa in genere è quella che viene prima, non quella dell'intervento.

Postazione operativa dello studio di Castelfranco di Sotto
Postazione operativa dello studio di Castelfranco di Sotto

Cosa succede dentro un dente

Dentro ogni dente ci sono canali che contengono nervi e vasi. Quando un batterio ci arriva — per una carie profonda, una frattura, un trauma anche vecchio di anni — la polpa si infiamma e poi muore.

Da quel momento il dente diventa un contenitore chiuso in cui l'infezione lavora indisturbata, e con il tempo si estende all'osso attorno alla punta della radice. È la macchia scura all'apice che si vede sulle radiografie.

La cura canalare svuota quei canali, li disinfetta e li sigilla: l'infezione finisce e il dente resta.

Come si svolge

In anestesia locale e con il dente isolato. Si accede alla camera, si individuano i canali, si sagomano, si irrigano e si chiudono.

La lunghezza dei canali si misura strumentalmente e si conferma con la radiografia: chiudere corto lascia spazio ai batteri, chiudere lungo irrita i tessuti oltre l'apice. È il passaggio che più di ogni altro decide come andrà.

Può bastare una seduta o servirne due. Dopo, il dente va ricostruito: un dente trattato e lasciato senza una ricostruzione adeguata si frattura, e allora la cura fatta non serve più a nulla.

Il controllo che quasi nessuno fa

La guarigione dell'osso attorno alla punta della radice è lenta e silenziosa: avviene nei mesi e non dà nessuna sensazione. Per questo si verifica con una radiografia a distanza, in genere dopo sei mesi e poi a un anno.

È un controllo che viene saltato quasi sempre, perché il paziente sta bene e non vede il motivo di tornare. Ed è invece l'unico modo per sapere se il trattamento ha funzionato davvero o se una parte dell'infezione è rimasta.

Quando serve rifare

Capita che una devitalizzazione di anni prima smetta di reggere: un canale non individuato, una chiusura incompleta, un'infiltrazione dal margine di una vecchia ricostruzione.

Il ritrattamento consiste nel rimuovere il vecchio materiale, ripulire e richiudere. È più lungo del primo trattamento e non sempre è la strada: quando non lo è, si valuta un intervento sull'apice o l'estrazione.

Al paziente arriva come «rifare una cosa già fatta»: spiegare perché non è un lusso, è parte del lavoro.

Domande frequenti

Devo tornare per un controllo anche se sto bene?

Sì, ed è proprio il caso in cui serve: la guarigione dell'osso non dà sensazioni e si vede solo sulla radiografia di controllo, in genere a sei mesi e a un anno.

Un dente devitalizzato può far male di nuovo?

Sì, e non è un controsenso: il dolore viene dai tessuti attorno alla radice, non dalla polpa che non c'è più. È il segnale che vale la pena rivalutare.

Il dente diventerà scuro?

Può succedere, soprattutto sui denti anteriori. Esistono trattamenti dedicati per schiarirlo dall'interno e, quando non bastano, soluzioni protesiche.

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Lo studio è in Via Giuseppe Posarelli 9, Castelfranco di Sotto. Puoi chiamare lo 0571 1900049 negli orari di apertura (Lunedì – Venerdì 9:00 – 19:00 · Sabato 9:00 – 13:00) oppure lasciare i tuoi contatti qui sotto.

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Chi se ne occupa
Dott. Andrea Di Stefano

Dott. Andrea Di Stefano

Odontoiatra

Albo Odontoiatri di n.

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Lo studio

Studi Dentistici Dott. Edoardo Palla
Via Giuseppe Posarelli 9
56022 Castelfranco di Sotto (PI)

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