Chirurgia orale a Castelfranco di Sotto
Un intervento chirurgico in bocca dura poco e si organizza attorno a due cose: cosa succede quel giorno e cosa succede nei tre giorni dopo. La seconda è quella che interessa davvero a chi la mattina dopo deve tornare in fabbrica.

Prima di togliere: cosa si è escluso
Un dente si toglie quando non è più recuperabile o quando fa danno a ciò che lo circonda. Fuori da questi due casi si tiene, anche se tenerlo richiede più sedute.
Ne consegue che una proposta di estrazione dovrebbe sempre arrivare insieme alla spiegazione di cosa si è valutato prima: una cura canalare, un ritrattamento, un intervento sulla gengiva. Se manca, chiederla è ragionevole.
Vale anche il contrario. Tenere un dente che sostiene poco e infetta molto non è conservare: è rimandare, e nel frattempo l'osso attorno si riduce, il che rende più difficile qualunque cosa si voglia fare dopo.
Organizzare l'intervento attorno al lavoro
Nel Comprensorio del Cuoio una parte consistente dei pazienti lavora su turni, e programmare un intervento a caso significa spesso doverlo spostare due volte.
Gli interventi si possono collocare in modo da avere davanti i giorni di riposo, e quando il turno non lo permette si dice in anticipo cosa aspettarsi: gonfiore e fastidio per alcuni giorni, con un picco tra il secondo e il terzo. Non è una scomodità da nascondere, è un'informazione che serve a decidere quando farlo.
Le indicazioni per il dopo — ghiaccio, alimentazione, cosa evitare — si danno per iscritto, insieme a un numero da chiamare se qualcosa non corrisponde a quanto descritto.
I denti del giudizio
Non vanno tolti per definizione. Vanno tolti quelli che non hanno spazio e restano parzialmente coperti dalla gengiva, perché quella tasca si infiamma a intervalli; quelli che spingono contro il dente davanti; quelli cariati in una posizione in cui curarli non è realistico.
Un dente del giudizio dritto, uscito del tutto e pulibile non è un problema da risolvere. La radiografia serve a distinguere i due casi e a vedere il rapporto con il nervo prima di programmare qualsiasi cosa.
Preparare il terreno
Una parte della chirurgia riguarda non i denti ma ciò che li circonda: creste ossee irregolari, frenuli che tirano, radici residue rimaste sotto la gengiva, volumi da rigenerare prima di un impianto.
Sono interventi piccoli e poco raccontati che decidono la qualità di quello che verrà appoggiato sopra. Saltarli è la causa più frequente di protesi che continuano a dare fastidio senza che se ne capisca il motivo.
Domande frequenti
Quanti giorni di fastidio devo mettere in conto?
Gonfiore e indolenzimento durano in genere alcuni giorni, con un picco fra il secondo e il terzo. Si può programmare l'intervento in modo da avere davanti i giorni di riposo.
Posso guidare o lavorare subito dopo?
Dopo un'anestesia locale sì, tenendo conto che la sensibilità torna gradualmente. Per lavori pesanti o in ambienti caldi conviene concordare in visita, perché possono aumentare il gonfiore.
Prendo farmaci per il cuore: devo sospenderli?
Non di propria iniziativa, mai. Va detto in visita cosa si assume: la programmazione dell'intervento tiene conto della terapia, e ogni eventuale modifica si valuta con il medico che l'ha prescritta.
Prenota una visita di valutazione
Lo studio è in Via Giuseppe Posarelli 9, Castelfranco di Sotto. Puoi chiamare lo 0571 1900049 negli orari di apertura (Lunedì – Venerdì 9:00 – 19:00 · Sabato 9:00 – 13:00) oppure lasciare i tuoi contatti qui sotto.
