
Studio Palla · Castelfranco di Sotto
Chirurgia orale a Castelfranco di Sotto




Parlarci non ti impegna. Nessun impegno a iniziare una cura: la prima visita serve a capire, non a decidere per te.

Scritto e revisionato da Dott. Edoardo Palla, Direttore Sanitario · Albo Odontoiatri di Pisa n. 427 · Aggiornato il 9 settembre 2026 · Lettura: 5 min
In sintesi
Questa pagina spiega cosa comprende la chirurgia orale a Castelfranco di Sotto nello studio di Via Posarelli: quali interventi rientrano sotto questo nome, come ci si prepara con visita, panoramica o TAC, come si svolge una seduta in anestesia locale o in sedazione cosciente, cosa succede nei giorni successivi e chi opera.
Chi cerca chirurgia orale a Castelfranco di Sotto ha di solito un problema preciso: un dente che non si può più salvare, un dente del giudizio che dà fastidio, una radice rimasta sotto la gengiva, una cisti trovata per caso in una radiografia, oppure un impianto da preparare. Qui trovi cosa comprende la chirurgia orale nello studio di Via Posarelli, come ci si arriva e cosa aspettarsi dopo.
È la pagina madre della sezione: da qui si aprono le due pagine dedicate all'estrazione del dente e al dente del giudizio, che sono gli interventi richiesti più spesso. Il resto della chirurgia orale è descritto qui sotto.
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Chirurgia orale a Castelfranco di Sotto: vuoi un parere sul tuo caso?
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Cosa comprende la chirurgia orale a Castelfranco di Sotto?
Tutti gli interventi che si eseguono sui denti, sull'osso e sui tessuti molli della bocca in anestesia locale: dall'estrazione semplice alla chirurgia che prepara la sede di un impianto.
Sotto il nome «chirurgia orale» stanno interventi molto diversi per durata e impegno. Alcuni si concludono in pochi minuti, altri richiedono un'incisione, la rimozione di una piccola parte di osso e i punti di sutura.
Ciò che li accomuna è il luogo, la bocca, e il modo: ambulatoriale, in anestesia locale, con un controllo nei giorni successivi.
In studio si eseguono questi interventi.
- Estrazioni semplici. Denti che si tolgono con le pinze, senza incisione, quando la corona è integra e le radici lo permettono.
- Estrazioni complesse. Radici fratturate o residue, denti molto compromessi, radici curve: serve un'incisione e a volte la divisione del dente.
- Denti inclusi. Denti rimasti dentro l'osso o sotto la gengiva, di solito i denti del giudizio, a volte i canini.
- Apicectomia. Rimozione della punta della radice e del tessuto infetto attorno, quando la devitalizzazione non basta a risolvere un granuloma.
- Frenulectomia. Rimozione o riposizionamento del frenulo labiale o linguale quando crea problemi di spazio, di gengiva o di movimento della lingua.
- Piccola chirurgia dei tessuti molli. Asportazione di piccole lesioni della mucosa, con esame istologico quando indicato.
- Chirurgia pre-implantare. Innesti e rialzo del seno mascellare per creare l'osso che un impianto richiede.

Come ci si prepara a un intervento di chirurgia orale?
Con una visita, una radiografia adeguata al caso e un'anamnesi accurata: i farmaci che si prendono e le malattie che si hanno cambiano il modo in cui si opera.
La preparazione comincia in visita.
Si guarda il dente o la zona da trattare e si sceglie l'esame giusto: per molte estrazioni basta la panoramica, per i denti inclusi, per le radici vicine al nervo alveolare o al seno mascellare e per la chirurgia pre-implantare si fa la TAC cone beam, prescritta quando serve,, che mostra la posizione delle strutture in tre dimensioni.
L'anamnesi non è una formalità. Anticoagulanti e antiaggreganti, farmaci per l'osteoporosi, diabete, allergie, terapie oncologiche passate o in corso: ognuno di questi elementi può cambiare il momento dell'intervento, la tecnica o la necessità di sentire prima il medico curante.
Per questo si chiede di portare l'elenco dei farmaci e gli esami recenti. Prima della seduta si mangia normalmente, salvo indicazione diversa; se è prevista la sedazione, si viene accompagnati.


Chirurgia orale a Castelfranco di Sotto
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Come si svolge un intervento di chirurgia orale in studio?
In anestesia locale, in una seduta ambulatoriale che dura da pochi minuti a circa un'ora secondo l'intervento; per chi ha molta paura o per gli interventi più lunghi è disponibile la sedazione cosciente.
L'anestesia locale ha lo scopo di eliminare il dolore durante l'intervento: resta la sensazione di pressione e di movimento, che molti pazienti scambiano per dolore quando non sanno di doverla aspettare. Per questo si spiega prima cosa si sentirà.
Per i denti inclusi, per gli interventi più lunghi e per chi arriva con un'ansia che non si controlla, si può aggiungere la sedazione cosciente: si resta svegli e collaboranti, ma rilassati, e si torna a casa accompagnati.
Quando l'intervento richiede un'incisione, alla fine si mettono i punti. Sono in genere riassorbibili o si tolgono al controllo. Si esce dallo studio con la garza in bocca, le istruzioni scritte e la ricetta dei farmaci indicati per il caso.

Cosa succede dopo un intervento di chirurgia orale?
Gonfiore e un po' di fastidio nei primi due o tre giorni sono normali; si seguono le istruzioni ricevute, si prendono i farmaci indicati e si torna al controllo fissato, dove si verificano la guarigione e i punti.
Nelle prime ore si tiene la garza premuta, si applica il ghiaccio sulla guancia a intervalli e si evitano cibi caldi, fumo e sciacqui energici, che disturbano il coagulo.
Nei giorni seguenti il gonfiore raggiunge il massimo e poi cala; la dieta torna normale per gradi. Le istruzioni precise dipendono dall'intervento e vengono consegnate per iscritto.
Il controllo si fissa prima di uscire. Se il dolore aumenta dopo il terzo giorno invece di calare, se il sanguinamento non si ferma o compare febbre, si chiama lo studio: sono segnali che vanno visti, non aspettati.

Chi esegue gli interventi di chirurgia orale nello studio di Via Posarelli?
Il Dott. Edoardo Palla, Direttore Sanitario dello studio, che si occupa di chirurgia orale, implantologia e parodontologia: valutazione, intervento e controlli restano con lo stesso medico.
Nello studio lavorano tre odontoiatri e un'igienista con competenze distinte. Il Dott. Palla esegue la chirurgia; il Dott. Andrea Di Stefano si occupa di conservativa, endodonzia e protesi.
La divisione conta per il paziente: quando in visita risulta che un dente si può ancora salvare con una devitalizzazione, il percorso passa a lui, e l'estrazione non si fa.
Chirurgia e protesi si parlano nello stesso studio. Se un dente va tolto e poi sostituito, il piano si scrive una volta sola, con le alternative e i tempi, e chi lo legge sa in anticipo chi farà cosa.
Chirurgia orale a Castelfranco di Sotto: le situazioni che arrivano in studio
La richiesta più comune arriva da chi ha un dente rotto o una radice rimasta in bocca da anni, spesso dopo un'estrazione parziale fatta altrove o dopo che una corona si è staccata.
Da San Miniato, Santa Croce, Fucecchio e Montopoli vengono anche persone a cui è stato detto «va tolto» e che vogliono capire se sia davvero l'unica strada: in una parte dei casi lo è, in un'altra il dente si può ancora trattare, e la visita serve a distinguere i due.
La seconda situazione è quella di chi ha più di sessantacinque anni, prende anticoagulanti o farmaci per l'osteoporosi e teme di non poter essere operato. Di solito si può, con le precauzioni giuste e il parere del medico curante; la TAC, prescritta quando serve, evita un viaggio in più per l'esame.
Nella stagione termale, infine, capita che ospiti di Castelfranco di passaggio abbiano un'urgenza chirurgica lontano da casa: la si risolve qui e si consegna una relazione scritta da portare al proprio dentista.
Quando la chirurgia orale non è la scelta giusta?
Operare è la risposta a un problema, non un modo per prevenirne uno ipotetico. In queste situazioni si sceglie un'altra strada, o si aspetta.
- Il dente è ancora recuperabile. Se una devitalizzazione, un ritrattamento canalare o una cura parodontale possono tenerlo in bocca, quella viene prima dell'estrazione.
- Il dente del giudizio è sano e ben posizionato. Un dente incluso che non dà sintomi, non danneggia il vicino e non crea tasche gengivali si controlla nel tempo, non si toglie per principio.
- Le condizioni generali o le terapie non lo consentono ora. Alcuni farmaci per l'osteoporosi, la radioterapia recente sulla testa e sul collo e un diabete non controllato rimandano l'intervento finché non si concorda un piano con il medico curante.
Come si svolge il percorso, in tre passi?
- 1Visita, radiografia e anamnesi. Si stabilisce se serve operare e come; il preventivo è scritto e comprende le alternative.
- 2Intervento in una seduta. Anestesia locale, sedazione cosciente quando indicata, istruzioni scritte per casa.
- 3Controllo e passo successivo. Verifica della guarigione, rimozione dei punti, e se serve il piano per sostituire il dente.
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Come si può pagare?
Estrazioni, urgenze e sedazione si preventivano alla visita che le precede, mai al telefono.
Il preventivo è scritto e ti viene consegnato al termine della prima visita, prima che inizi qualsiasi trattamento: sai cosa comprende, cosa non comprende e in quante sedute si svolge.
Per i trattamenti che si sviluppano in più fasi il pagamento segue le fasi, secondo quanto concordato prima di iniziare. Le spese odontoiatriche sono detraibili nella dichiarazione dei redditi nella misura prevista dalla legge, con fattura e pagamento tracciabile.
I prezzi di listino dei trattamenti principali sono pubblicati nella pagina dei prezzi: il preventivo scritto resta l'unico documento che vale per il tuo caso.
- Preventivo scritto. Consegnato dopo la prima visita, con le alternative possibili.
- Pagamento per fasi. Concordato prima di iniziare, sulla base del piano di cura.
- Detraibilità. Fattura e pagamento tracciabile per la detrazione delle spese sanitarie.
Cosa dicono i pazienti
Mi sono trovata benissimo mi è passata la paura lo consiglio vivamente
Sono stata presso lo studio dentistico già un paio di volte e con me anche mio figlio e mio marito. L'ambiente è piacevole, cordiale, sereno. La cura per il paziente è evidente ed il dottore è attentissimo. Ho effettuato una igiene orale e l'igienista è stata delicata e precisa. È la prima volta che esco da uno studio dentistico rilassata più di quanto sono arrivata e senza alcun fastidio. Io continuerò a servirmi presso questo studio e mi sento di consigliarlo vivamente. ❤️
Avevo tanta paura del dentista ma con il dottor Palla e i suoi collaboratori mi sono trovata davvero bene ! Personale gentile e preparato , lo consiglio a tutti !!
Il primo passo è una visita
Chi è pronto sceglie giorno e ora dal calendario; chi ha ancora dubbi lascia nome e telefono e ne parliamo. Nessun impegno a iniziare una cura: la prima visita serve a capire, non a decidere per te.
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Domande frequenti: chirurgia orale a Castelfranco di Sotto
1. Quanto dura un intervento di chirurgia orale a Castelfranco di Sotto?
Da pochi minuti per un'estrazione semplice a circa un'ora per un dente incluso o per la chirurgia pre-implantare. La durata prevista si comunica in visita, sulla base della radiografia.
2. Serve sempre la TAC prima di un'estrazione?
No. Per molte estrazioni basta la panoramica. La TAC cone beam serve quando le radici sono vicine al nervo alveolare o al seno mascellare, per i denti inclusi e per la chirurgia pre-implantare. In studio si esegue in sede.
3. Posso mangiare prima di un intervento di chirurgia orale?
Sì, un pasto leggero, salvo indicazione diversa data in visita. Se è prevista la sedazione cosciente le indicazioni cambiano e vengono spiegate prima.
4. Prendo anticoagulanti: posso fare un'estrazione?
Nella maggior parte dei casi sì, senza sospendere la terapia da soli. Si valuta il tipo di farmaco, si sente il medico curante se necessario e si usano misure locali per controllare il sanguinamento.
5. Cos'è l'apicectomia e quando si fa?
È la rimozione della punta della radice e del tessuto infetto attorno, attraverso una piccola apertura nella gengiva. Si fa quando un granuloma persiste dopo la devitalizzazione o il ritrattamento canalare, e il dente merita di essere conservato.
6. La frenulectomia si fa anche ai bambini?
Sì, quando il frenulo labiale mantiene uno spazio fra gli incisivi o quello linguale limita i movimenti della lingua. L'età giusta si valuta in visita, spesso in accordo con l'ortodontista o il logopedista.
7. Cos'è la chirurgia pre-implantare?
L'insieme degli interventi che creano osso dove non basta per un impianto: innesti, rigenerazione ossea, rialzo del seno mascellare. Si progetta sulla TAC e precede l'impianto di alcuni mesi.
8. Dopo un intervento di chirurgia orale posso guidare?
Dopo la sola anestesia locale sì. Dopo la sedazione cosciente no: bisogna essere accompagnati e non guidare per il resto della giornata.
9. Quando si tolgono i punti dopo un intervento alla bocca?
In genere al controllo, dopo circa una settimana. Alcuni punti sono riassorbibili e cadono da soli.
10. Quando devo chiamare lo studio dopo un intervento?
Se il dolore aumenta dopo il terzo giorno invece di calare, se il sanguinamento non si ferma con la garza premuta, se compaiono febbre o un cattivo sapore persistente. Lo studio risponde lun-ven 9-19 al numero indicato in pagina.
11. La chirurgia orale si può fare in sedazione cosciente?
Sì, quando l'intervento è lungo o quando la paura rende difficile collaborare. Si resta svegli e si torna a casa accompagnati. Si decide in visita, caso per caso.
12. Chi esegue gli interventi di chirurgia orale nello studio?
Il Dott. Edoardo Palla, Direttore Sanitario dello studio, iscritto all'Albo degli Odontoiatri di Pisa dal 2004. Fa lui la valutazione, l'intervento e i controlli.