
Studio Palla · Castelfranco di Sotto
Otturazione del dente a Castelfranco di Sotto




Parlarci non ti impegna. Nessun impegno a iniziare una cura: la prima visita serve a capire, non a decidere per te.

Scritto e revisionato da Dott. Andrea Di Stefano, Odontoiatra · Aggiornato il 9 settembre 2026 · Lettura: 6 min
In sintesi
Questa pagina spiega la conservativa a Castelfranco di Sotto, cioè la cura della carie e la ricostruzione del dente nello studio di Via Posarelli: perché la carie non dà sintomi all'inizio, come si diagnostica, come si ricostruisce un dente con il composito e perché l'isolamento del campo conta, quando un'otturazione vecchia va rifatta e quando no.
Chi cerca un dentista per un'otturazione a Castelfranco di solito ha già un sintomo: un dente sensibile al freddo, un pezzo di otturazione che si è staccato, un'ombra scura vista allo specchio. Qui trovi cosa vuol dire ciascuno di questi segnali e cosa si fa in studio.
La conservativa è la parte dell'odontoiatria che si occupa di togliere la carie e ricostruire il dente con quello che resta. È il lavoro meno spettacolare che si fa in uno studio, e quello che nel corso di una vita evita il maggior numero di problemi grossi.
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Perché la carie non fa male finché non è tardi?
Perché lo smalto non ha terminazioni nervose: una carie che sta scavando lo smalto non dà alcun sintomo, e quando arriva il dolore la lesione è già nella dentina o vicina alla polpa.
La carie iniziale si vede in visita e sulla radiografia, non si sente. Il dolore arriva quando la lesione raggiunge la dentina, e la sensibilità al freddo o al dolce è già un segnale avanzato. Se arriva alla polpa, la conservativa non basta più e si passa alla devitalizzazione.
Questo è tutto il motivo per cui i controlli periodici hanno senso: non per trovare qualcosa a tutti i costi, ma perché è l'unico momento in cui una carie si può ancora trattare da carie. Le carie fra un dente e l'altro, invisibili allo specchio, hanno una pagina dedicata.

Come si diagnostica una carie in studio?
Con la visita, la sonda e le radiografie endorali di controllo, che mostrano le lesioni tra i denti e sotto le vecchie otturazioni dove l'occhio non arriva.
La radiografia endorale, piccola e mirata, è lo strumento che fa la differenza tra «non vedo niente» e «c'è una carie interdentale iniziale». Si fa quando serve, non a ogni visita, e si confronta con le precedenti.
Nella visita si controllano anche i margini delle otturazioni esistenti, la presenza di fratture e la sensibilità dei denti che hanno dato sintomi, così da distinguere una carie da un problema di gengiva o da un dente incrinato.

Come si ricostruisce un dente con l'otturazione?
Si rimuove il tessuto cariato, si isola il dente con la diga di gomma e si ricostruisce a strati con il composito, un materiale che si lega a smalto e dentina e riproduce la forma originale.
L'isolamento del campo con la diga di gomma non è un vezzo: il composito ha bisogno di una superficie asciutta per aderire. Se durante l'applicazione arriva saliva, l'adesione si compromette e l'otturazione durerà meno.
Quando della corona è rimasto troppo poco, la ricostruzione diretta non regge nel tempo e la strada corretta è un intarsio o una corona, costruiti dal laboratorio: se ne parla nella pagina sulla protesi dentale.
- Rimozione della carie. Solo il tessuto compromesso, conservando quello sano.
- Isolamento con diga. Il dente resta asciutto: è la condizione perché il composito aderisca.
- Ricostruzione a strati. Il composito si modella per riprodurre forma e contatti con i denti vicini.
- Controllo dell'occlusione. L'otturazione non deve toccare per prima quando chiudi la bocca.


Otturazione del dente a Castelfranco di Sotto
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Non rimandare la valutazione: raccontaci il tuo caso e ricevi un piano di cura scritto, con le alternative possibili.
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Quando un'otturazione vecchia va rifatta?
Quando mostra infiltrazione ai margini, una frattura o una carie sotto, visibile in radiografia; non perché è vecchia o perché è in amalgama.
Le otturazioni non durano per sempre. Con gli anni i margini possono infiltrarsi e sotto un'otturazione apparentemente intatta può ripartire la carie. Ma sostituire senza motivo significa togliere altro tessuto sano: si rifanno quelle che ne hanno bisogno, e si annota lo stato delle altre per il controllo successivo.
Un dente sensibile dopo un'otturazione nuova, nei primi giorni, è frequente e in genere passa; se la sensibilità non regredisce o aumenta, va rivisto.

Chi segue la conservativa nello studio di Castelfranco?
Il Dott. Andrea Di Stefano, odontoiatra dello studio, che in studio si occupa di conservativa ed endodonzia: le cure che servono a tenere in bocca un dente naturale.
In Via Posarelli segue le cure conservative e le devitalizzazioni, con l'ingrandimento ottico nei casi che lo richiedono. Chi ti visita per una carie è la stessa persona che la cura e che ti rivede al controllo.

Otturazioni a Castelfranco di Sotto: le situazioni più frequenti
In Via Posarelli il caso tipico è la persona che non fa un controllo da anni e arriva per un dente sensibile: alla visita si trovano una o due carie iniziali e una vecchia otturazione infiltrata.
Si programma una seduta per il dente che dà sintomi e si mette in calendario il resto, senza fare tutto in una volta se non serve.
Il secondo caso è chi ha un'otturazione che si è staccata mentre mangiava, spesso durante la settimana di lavoro o nel fine settimana: negli orari di apertura si telefona e si valuta come organizzare la seduta.
Il terzo sono i pazienti sopra i settanta, con molte otturazioni datate: si decide insieme quali rifare, e la regola è non toccare quelle che tengono.
Chi arriva da Santa Croce, Fucecchio, San Miniato o dagli altri comuni del Comprensorio del Cuoio concorda con la segreteria sedute più lunghe e meno frequenti, per fare più cure in un viaggio.
Quando l'otturazione non basta?
La conservativa ha un limite, ed è la quantità di dente sano rimasto. In questi casi la strada è un'altra.
- Carie arrivata alla polpa. Serve la devitalizzazione: la pagina sull'endodonzia spiega come si svolge.
- Troppo poco dente residuo. Un'otturazione grande su pareti sottili si frattura: meglio un intarsio o una corona.
- Dente incrinato in profondità. Si valuta se è recuperabile con una copertura o se va estratto.
- Otturazione vecchia che tiene. Non si rifà per il colore o per l'età: si rifà se infiltrata, fratturata o con carie sotto.
Come si svolge il percorso, in tre passi?
- 1Visita e radiografie mirate. Si vede dove sono le carie e in che stato sono le otturazioni esistenti; preventivo scritto.
- 2Seduta di cura con isolamento del campo. Rimozione della carie e ricostruzione in composito, in anestesia locale dove serve.
- 3Controllo e prevenzione. Verifica dell'otturazione, igiene professionale e intervallo dei controlli stabilito sul caso.
Chiama lo 0571 1900049 (Rispondiamo dal lunedì al venerdì, 9:00 – 19:00 · Sabato, 9:00 – 13:00) oppure scegli giorno e ora dal calendario.
Come si può pagare?
Un'otturazione o una devitalizzazione hanno un prezzo per dente, che dipende da quanto dente resta e da quanti canali ha.
Il preventivo è scritto e ti viene consegnato al termine della prima visita, prima che inizi qualsiasi trattamento: sai cosa comprende, cosa non comprende e in quante sedute si svolge.
Per i trattamenti che si sviluppano in più fasi il pagamento segue le fasi, secondo quanto concordato prima di iniziare. Le spese odontoiatriche sono detraibili nella dichiarazione dei redditi nella misura prevista dalla legge, con fattura e pagamento tracciabile.
I prezzi di listino dei trattamenti principali sono pubblicati nella pagina dei prezzi: il preventivo scritto resta l'unico documento che vale per il tuo caso.
- Preventivo scritto. Consegnato dopo la prima visita, con le alternative possibili.
- Pagamento per fasi. Concordato prima di iniziare, sulla base del piano di cura.
- Detraibilità. Fattura e pagamento tracciabile per la detrazione delle spese sanitarie.
Cosa dicono i pazienti
Mi sono recato presso lo studio dentistico del dottor Palla Edoardo per un’otturazione e sono rimasto molto soddisfatto dell’esperienza. Fin dall’ingresso ho trovato un ambiente accogliente e professionale. La segretaria Marta e le assistenti Valentina e Giada sono state estremamente gentili, disponibili e capaci di mettere a proprio agio i pazienti con empatia e attenzione. Il dottore si è dimostrato competente, rassicurante e molto attento nel spiegarmi ogni fase del trattamento, trasmettendo sicurezza e professionalità. L’intervento è stato rapido, indolore e svolto con grande cura. Consiglio vivamente questo studio a chi cerca un servizio di qualità, in un ambiente sereno e umano. Grazie di cuore a tutto lo staff!
Professionalità...gentilezza...e simpatia...
Ottimo servizio. Ottima struttura, e dottori molto qualificati
Il primo passo è una visita
Chi è pronto sceglie giorno e ora dal calendario; chi ha ancora dubbi lascia nome e telefono e ne parliamo. Nessun impegno a iniziare una cura: la prima visita serve a capire, non a decidere per te.
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Domande frequenti: otturazioni a Castelfranco di Sotto
1. Come faccio a sapere se ho una carie se non sento niente?
Non lo puoi sapere da solo: nella fase iniziale la carie non dà sintomi. Si individua con la visita e le radiografie di controllo, ed è proprio in quella fase che si tratta nel modo più semplice.
2. Le otturazioni bianche durano quanto quelle in amalgama?
I compositi moderni, applicati con isolamento del campo e tecnica corretta, hanno una durata clinicamente adeguata e permettono di conservare più tessuto sano rispetto alle preparazioni che richiedeva l'amalgama.
3. Devo per forza rifare tutte le vecchie otturazioni?
No. Si sostituiscono quelle infiltrate, fratturate o con carie sotto. Rifare un'otturazione sana significa togliere altro dente senza guadagnarci nulla.
4. L'otturazione fa male?
Si esegue in anestesia locale quando la carie è profonda; per le lesioni superficiali spesso non serve. Una sensibilità nei giorni successivi è frequente e in genere passa.
5. Il dente è sensibile al freddo dopo l'otturazione: è normale?
Nei primi giorni sì, soprattutto dopo otturazioni profonde. Se la sensibilità non regredisce o aumenta nel giro di qualche settimana, va rivisto.
6. Un'otturazione che si è staccata è un'urgenza?
Non sempre, ma il dente resta esposto e va richiuso in tempi brevi. Negli orari di apertura si telefona e si organizza la seduta.
7. Cos'è la diga di gomma e perché la usate?
È un foglio che isola il dente dalla saliva durante la cura. Serve perché il composito aderisce solo su una superficie asciutta: senza diga l'otturazione dura meno.
8. Si può curare una carie tra due denti?
Sì, ma si vede solo con la radiografia. La pagina dedicata alla carie tra i denti spiega come si individua e come si tratta.
9. Quando serve una corona invece di un'otturazione?
Quando è rimasto troppo poco dente per reggere una ricostruzione diretta, in particolare sui molari dopo una devitalizzazione.
10. Ogni quanto fare i controlli per la carie?
L'intervallo si stabilisce sul singolo caso. Per una bocca sana sei mesi è un riferimento; chi ha tendenza alla carie ha bisogno di controlli più ravvicinati.
11. Chi cura le carie nello studio?
Il Dott. Andrea Di Stefano, odontoiatra dello studio, odontoiatra dello studio. Lo studio è in Via Giuseppe Posarelli 9 a Castelfranco di Sotto; telefono 0571 1900049.