
Chirurgia orale · Studio Palla, Castelfranco di Sotto
Estrazione del dente del giudizio a Castelfranco di Sotto




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Scritto e revisionato da Dott. Edoardo Palla, Direttore Sanitario · Albo Odontoiatri di Pisa n. 427 · Aggiornato il 9 settembre 2026 · Lettura: 5 min
In sintesi
Questa pagina spiega l'estrazione del dente del giudizio a Castelfranco di Sotto: in quali casi si toglie e in quali si lascia, cosa significano incluso, semincluso e pericoronite, perché si fa la TAC prima di operare sul dente inferiore, come si svolge l'intervento, il decorso giorno per giorno e le complicanze possibili.
Chi cerca informazioni sull'estrazione del dente del giudizio a Castelfranco di Sotto di solito ha una gengiva che si gonfia a intervalli in fondo alla bocca, una panoramica che mostra un dente storto sotto l'osso, o un ortodontista che ha consigliato di toglierlo. Qui trovi come si decide, cosa succede in sala e cosa aspettarsi nei giorni dopo, senza minimizzare.
I denti del giudizio sono i terzi molari. Spuntano fra i diciassette e i venticinque anni, quando l'arcata è già completa: per questo spesso non hanno spazio e restano dentro l'osso, in tutto o in parte. È l'intervento più frequente della chirurgia orale.
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Quando si toglie il dente del giudizio e quando si lascia?
Si toglie quando dà infezioni ripetute, danneggia il molare davanti, ha una carie non curabile o una cisti; si lascia quando è sano e ben posizionato, o incluso senza dare problemi, e allora si controlla nel tempo.
Non esiste una regola per cui i denti del giudizio vadano tolti tutti. Un terzo molare spuntato dritto, che si pulisce e mastica, è un dente come gli altri; uno che sta sotto l'osso, fermo e silenzioso, si controlla con una radiografia ogni qualche anno.
Il motivo per estrarlo dev'essere concreto: pericoronite ripetuta, carie sul dente stesso o su quello davanti, riassorbimento della radice del secondo molare, cisti, tasca gengivale che non si risolve.
L'età conta. Tra i diciotto e i venticinque anni le radici non sono complete e l'osso è più elastico: l'intervento è in genere più semplice. Non è un motivo per operare tutti, ma per non rimandare quando l'indicazione c'è.

Dente incluso, semincluso e pericoronite: cosa significano?
Incluso è il dente rimasto interamente dentro l'osso; semincluso quello che è uscito solo in parte, con un lembo di gengiva sopra; la pericoronite è l'infiammazione di quel lembo, che si gonfia, fa male e a volte dà febbre.
Il semincluso è quello che dà più fastidi: sotto il lembo di gengiva si accumulano cibo e batteri che lo spazzolino non raggiunge.
Ne nasce la pericoronite, con dolore in fondo alla bocca, gonfiore, difficoltà ad aprire. Passa con la pulizia e i farmaci, ma tende a tornare, e a ogni episodio la decisione di estrarre si fa più netta.
Il dente incluso può restare muto per decenni. Il problema, quando c'è, si vede in radiografia: posizione orizzontale contro il secondo molare, cisti attorno alla corona, riassorbimento della radice vicina. Per questo la panoramica di controllo ha senso anche senza sintomi.

Perché si fa la TAC prima di estrarre un dente del giudizio inferiore?
Perché le radici del terzo molare inferiore possono trovarsi a contatto con il nervo alveolare, che dà la sensibilità a labbro e mento, e la panoramica non mostra se ci sia contatto vero o solo sovrapposizione.
Nella panoramica dente e nervo si vedono su un solo piano: quando si sovrappongono, non si sa se il nervo passi davanti, dietro o in mezzo alle radici.
La TAC cone beam, che in studio si esegue in sede, mostra la posizione nelle tre dimensioni e cambia il modo di operare: dove il contatto c'è, si può dividere il dente in più parti o, in casi selezionati, togliere solo la corona e lasciare la radice.
Per il dente superiore l'attenzione va al seno mascellare, sopra le radici: anche lì l'esame serve a scegliere la tecnica.


Dente del giudizio: valutazione a Castelfranco di Sotto
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Come si svolge l'estrazione del dente del giudizio?
In anestesia locale: una piccola incisione della gengiva, la rimozione dell'osso che copre il dente quando serve, spesso la divisione del dente in parti, la sutura; per i casi più lunghi o per chi lo desidera c'è la sedazione cosciente.
L'intervento dura da un quarto d'ora a circa un'ora secondo la profondità del dente. Si sentono pressione e vibrazione; se compare dolore, si aggiunge anestetico. Per chi arriva con molta ansia, o quando si tolgono due denti nella stessa seduta, la sedazione cosciente aiuta: si resta svegli, ma rilassati, e si torna a casa accompagnati.
Si esce con la garza, le istruzioni scritte, la ricetta e l'appuntamento per i punti, dopo circa una settimana.

Come vanno i giorni dopo e quali complicanze sono possibili?
Gonfiore e fastidio crescono fino al secondo o terzo giorno e poi calano; la complicanza più comune è l'alveolite, che si cura in studio; la parestesia del labbro è rara e quasi sempre temporanea.
Il decorso tipico segue un ordine che conviene conoscere prima, per non spaventarsi.
Sulle complicanze si parla chiaro in visita. L'alveolite è la perdita del coagulo, con dolore che aumenta dal terzo giorno: si tratta con una medicazione locale.
La parestesia è l'addormentamento del labbro o del mento dopo l'estrazione di un dente inferiore a contatto con il nervo: è rara, quasi sempre temporanea, e la TAC serve a ridurne la probabilità. Per il dente superiore può aprirsi una comunicazione con il seno mascellare, che si riconosce subito e si chiude.
- Giorno 0. Garza premuta, ghiaccio a intervalli, cibi freddi e morbidi, niente sciacqui, niente fumo.
- Giorni 1-3. Il gonfiore raggiunge il massimo; l'apertura della bocca è ridotta; si prendono i farmaci indicati; si spazzolano gli altri denti.
- Giorni 4-7. Il gonfiore cala, la dieta torna normale per gradi; se il dolore invece aumenta, si chiama lo studio.
- Circa una settimana. Controllo e rimozione dei punti; le attività riprendono del tutto.
Dente del giudizio a Castelfranco di Sotto: chi arriva in studio
La richiesta più frequente arriva da ragazzi fra i diciotto e i venticinque anni, su indicazione dell'ortodontista o dopo un secondo episodio di pericoronite, con i genitori che chiedono se toglierli tutti e quattro.
La risposta si dà dente per dente, sulla panoramica e sulla TAC: capita che se ne tolgano due e si lascino gli altri. Chi studia fuori sede, da Castelfranco come da San Miniato o Santa Croce, chiede di operare nelle pause dell'università, e la settimana di decorso si organizza su quel calendario.
L'altro caso è l'adulto fra i quaranta e i sessant'anni con un dente semincluso da sempre, che si è gonfiato di nuovo o ha cariato il molare davanti. Qui l'intervento è più impegnativo, perché le radici sono complete e l'osso più compatto, e la TAC, prescritta quando serve, guida la scelta della tecnica.
Da Orentano e dalla montagna pistoiese si viene di solito due volte, visita con TAC e intervento, con il controllo dei punti concordato sul calendario di chi si sposta.
Quando l'estrazione del dente del giudizio non è la scelta giusta?
Un dente si toglie per un motivo, non per prevenzione generica. In queste situazioni si osserva, o si aspetta.
- Il dente è sano e ben posizionato. Se è spuntato dritto, si pulisce e mastica, resta: è un molare in più, non un problema.
- È incluso, fermo e silenzioso. Senza cisti, senza contatto con il molare davanti e senza sintomi, si controlla con una radiografia periodica invece di operare.
- C'è un'infezione acuta con trisma marcato. Con la bocca che si apre poco e un ascesso in atto, in alcuni casi si riduce prima l'infiammazione e si opera dopo, in condizioni migliori; lo decide la visita.
Come si svolge il percorso, in tre passi?
- 1Visita, panoramica e TAC, prescritta quando serve,. Si decide per ogni dente se toglierlo o lasciarlo; il preventivo è scritto.
- 2Intervento in una seduta. Anestesia locale, sedazione cosciente quando indicata; istruzioni scritte per la settimana successiva.
- 3Controllo e punti. Verifica della guarigione dopo circa una settimana e rimozione dei punti.
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Come si può pagare?
Estrazioni, urgenze e sedazione si preventivano alla visita che le precede, mai al telefono.
Il preventivo è scritto e ti viene consegnato al termine della prima visita, prima che inizi qualsiasi trattamento: sai cosa comprende, cosa non comprende e in quante sedute si svolge.
Per i trattamenti che si sviluppano in più fasi il pagamento segue le fasi, secondo quanto concordato prima di iniziare. Le spese odontoiatriche sono detraibili nella dichiarazione dei redditi nella misura prevista dalla legge, con fattura e pagamento tracciabile.
I prezzi di listino dei trattamenti principali sono pubblicati nella pagina dei prezzi: il preventivo scritto resta l'unico documento che vale per il tuo caso.
- Preventivo scritto. Consegnato dopo la prima visita, con le alternative possibili.
- Pagamento per fasi. Concordato prima di iniziare, sulla base del piano di cura.
- Detraibilità. Fattura e pagamento tracciabile per la detrazione delle spese sanitarie.
Cosa dicono i pazienti
Mi sono trovata benissimo mi è passata la paura lo consiglio vivamente
Sono stata presso lo studio dentistico già un paio di volte e con me anche mio figlio e mio marito. L'ambiente è piacevole, cordiale, sereno. La cura per il paziente è evidente ed il dottore è attentissimo. Ho effettuato una igiene orale e l'igienista è stata delicata e precisa. È la prima volta che esco da uno studio dentistico rilassata più di quanto sono arrivata e senza alcun fastidio. Io continuerò a servirmi presso questo studio e mi sento di consigliarlo vivamente. ❤️
Avevo tanta paura del dentista ma con il dottor Palla e i suoi collaboratori mi sono trovata davvero bene ! Personale gentile e preparato , lo consiglio a tutti !!
Il primo passo è una visita
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Domande frequenti: estrazione denti del giudizio a Castelfranco di Sotto
1. A che età si toglie il dente del giudizio a Castelfranco di Sotto?
Quando c'è un motivo per farlo, a qualsiasi età. Tra i diciotto e i venticinque anni l'intervento è in genere più semplice perché le radici non sono complete; oltre i quaranta è spesso più impegnativo, ma si fa.
2. Il dente del giudizio va tolto sempre?
No. Un dente sano e ben posizionato resta. Uno incluso che non dà sintomi si controlla nel tempo. Si toglie quando dà infezioni ripetute, danneggia il molare davanti, ha una carie o una cisti.
3. Quanto dura l'estrazione di un dente del giudizio incluso?
Da un quarto d'ora a circa un'ora, secondo la profondità e la posizione del dente. La durata prevista si comunica in visita, dopo la TAC.
4. Si possono togliere due denti del giudizio nella stessa seduta?
Sì, in genere i due dello stesso lato, così si mastica dall'altro. Per tutti e quattro insieme si valuta la sedazione cosciente; spesso si preferiscono due sedute.
5. Quanto dura il gonfiore dopo l'estrazione del dente del giudizio?
Raggiunge il massimo al secondo o terzo giorno e cala entro una settimana. Il ghiaccio nelle prime ore lo limita.
6. Cosa si mangia dopo l'estrazione del dente del giudizio?
Cibi freddi o tiepidi e morbidi il primo giorno; poi per gradi si torna alla dieta normale, masticando dal lato opposto. Si evitano cibi duri, caldi e con semi piccoli.
7. Che cos'è la pericoronite e come si cura?
È l'infiammazione della gengiva che copre un dente del giudizio uscito solo in parte: dolore, gonfiore, difficoltà ad aprire. Si cura con la pulizia della zona e, se serve, con i farmaci; quando si ripete, si valuta l'estrazione.
8. La parestesia dopo l'estrazione del dente del giudizio è permanente?
È rara e nella grande maggioranza dei casi temporanea: la sensibilità torna in settimane o mesi. La TAC prima dell'intervento serve a conoscere la posizione del nervo e a ridurre questa probabilità.
9. Serve la TAC anche per il dente del giudizio superiore?
Dipende dal rapporto con il seno mascellare, che sta sopra le radici. Quando la panoramica mostra una vicinanza stretta, la TAC, prescritta quando serve, chiarisce e guida la tecnica.
10. Si può fare l'estrazione del dente del giudizio in sedazione cosciente?
Sì, per chi ha molta ansia o per gli interventi più lunghi. Si resta svegli e rilassati e si torna a casa accompagnati. Si decide in visita.
11. Quando riprendere sport e lavoro dopo l'estrazione?
Il lavoro da scrivania in genere dal giorno seguente; lo sport dopo tre o quattro giorni, quando il gonfiore cala. Le indicazioni precise dipendono dall'intervento.
12. Chi esegue l'estrazione del dente del giudizio nello studio di Via Posarelli?
Il Dott. Edoardo Palla, Direttore Sanitario dello studio, iscritto all'Albo degli Odontoiatri di Pisa dal 2004. Fa lui la valutazione, l'intervento e i controlli.