
Studio Palla · Castelfranco di Sotto
Dentista pediatrico a Castelfranco di Sotto




Parlarci non ti impegna. Nessun impegno a iniziare una cura: la prima visita serve a capire, non a decidere per te.

Scritto e revisionato da Dott.ssa Valentina Sibillotte, Odontoiatra · Aggiornato il 9 settembre 2026 · Lettura: 5 min
In sintesi
Questa pagina spiega come lavora il dentista pediatrico a Castelfranco di Sotto nello studio di Via Posarelli: quando portare un bambino la prima volta, come si svolge la visita, cosa si cura nei denti da latte, come si previene la carie con sigillature e fluoroprofilassi, quando serve la sedazione con protossido e quando è il momento dell'ortodonzia.
Chi cerca un dentista pediatrico a Castelfranco di Sotto di solito è un genitore con una domanda semplice: è il momento giusto, e come reagirà mio figlio? In studio la risposta è la stessa per tutti i bambini: si comincia presto, si va piano, e il genitore resta accanto. Il Dott. Andrea Di Stefano segue la conservativa e l'odontoiatria pediatrica, e la prima visita è pensata per far conoscere al bambino la poltrona prima ancora che i denti.
Non è una pagina sui trattamenti degli adulti in formato ridotto: i denti da latte hanno regole proprie, e la parte più importante del lavoro è la prevenzione.
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Quando portare un bambino dal dentista pediatrico la prima volta?
Entro il primo anno di vita o alla comparsa del primo dente, e poi con un controllo ogni sei mesi.
Sembra presto, e in effetti a quell'età non c'è quasi mai niente da curare: è proprio il punto. La prima visita serve al genitore, per capire come pulire i primi denti e quali abitudini contano, e al bambino, che impara che dal dentista si va anche quando non fa male niente.
I controlli ogni sei mesi seguono la crescita: i denti da latte spuntano e cadono su un calendario che varia da bambino a bambino, e guardarli con regolarità permette di vedere una carie quando è ancora una macchia, non un buco.
- Primo dente o primo anno. La prima visita: breve, senza cure, con il genitore accanto.
- Ogni sei mesi. Il controllo segue la crescita e la permuta dei denti.
- Prima, se c'è un motivo. Una macchia, un trauma, un dolore: non si aspetta il richiamo.

Come si svolge la prima visita di un bambino?
Senza forzare: il bambino sale sulla poltrona quando è pronto, il genitore resta accanto, e se la prima volta si guarda soltanto, va bene così.
Si comincia dalla sala d'attesa e dagli strumenti: lo specchietto si tocca, la poltrona sale e scende, l'acqua spruzza. Il bambino conta i denti insieme al medico, e la visita vera dura pochi minuti. Se un giorno non vuole aprire la bocca, non lo si tiene fermo: si riprova alla volta successiva.
Al genitore chiediamo di stare accanto, di non promettere che «non fa niente» e di non usare il dentista come minaccia a casa. Sono dettagli che pesano più di quanto sembri sul rapporto del bambino con lo studio negli anni successivi.

Cosa si cura nei denti da latte?
Carie, traumi da caduta ed estrazioni dei denti da latte che non cadono da soli o sono troppo compromessi: i decidui si curano, perché tengono il posto ai permanenti e servono per masticare e parlare.
«Tanto cadono» è la frase che sentiamo più spesso, e non regge: una carie su un dente da latte fa male come sulle altre, può infettare la gemma del permanente che cresce sotto, e un dente perso troppo presto lascia spazio ai vicini per spostarsi.
Le otturazioni sui decidui sono piccole e rapide; quando serve l'anestesia, la si fa dopo un gel che addormenta la gengiva.
I traumi da caduta sono frequenti nei primi anni: un dente che si scheggia, si sposta o entra nella gengiva va visto in giornata, anche se non fa male.
Le estrazioni dei decidui si fanno quando il dente resta al suo posto mentre il permanente sta già spuntando dietro, o quando la carie è troppo avanzata per ripararlo.
- Carie. Otturazioni piccole; la gemma del permanente si protegge curando il deciduo.
- Traumi. Cadute e urti: visita in giornata, con la radiografia se serve.
- Estrazioni dei decidui. Quando il dente da latte non cade e il permanente spunta dietro.


Prima visita del bambino a Castelfranco di Sotto
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Come si previene la carie nei bambini?
Con tre cose che si sommano: la pulizia a casa fatta dal genitore, le sigillature sui molari permanenti appena spuntati e la fluoroprofilassi in studio quando il rischio lo giustifica.
Le sigillature chiudono i solchi dei molari permanenti, i punti dove la carie dei bambini nasce più spesso: si fanno intorno ai sei anni sui primi molari e verso i dodici sui secondi, senza anestesia.
La fluoroprofilassi è una vernice applicata in studio che rinforza lo smalto dei denti appena spuntati; se e ogni quanto farla si decide alla visita sul rischio del singolo bambino.
La parte quotidiana resta la più importante: fino a sette-otto anni i denti li lava il genitore, o li ripassa dopo il bambino, mattina e sera. E contano le abitudini: il biberon con bevande zuccherate la notte, i succhi durante il giorno e le merende frequenti sono le cause più comuni delle carie che vediamo.

Cosa succede se il bambino ha paura del dentista?
Si va piano, e se non basta c'è la sedazione con protossido, che in studio è disponibile anche per i bambini.
Il protossido si respira da una mascherina sul naso: il bambino resta sveglio, sente e risponde, ma è rilassato e il tempo gli passa in fretta.
L'effetto finisce pochi minuti dopo aver tolto la mascherina, e si torna a casa normalmente. Si usa per le cure che il bambino non riesce ad affrontare da sveglio, non per la visita di controllo.
Con la crescita arriva il momento dell'ortodonzia per bambini: intorno ai sei-sette anni, con i primi permanenti in bocca, si valuta se la crescita delle ossa e lo spazio per i denti vanno nella direzione giusta. È al controllo pediatrico che questo si vede per tempo.
Dentista pediatrico a Castelfranco di Sotto: cosa vediamo in studio
In Via Posarelli il caso più comune è il bambino di quattro o cinque anni alla prima visita, portato perché una maestra o un nonno ha notato una macchia scura su un molare da latte.
Quasi sempre legate al biberon serale o ai succhi, si curano in poche sedute brevi, e il calendario dei controlli parte da lì. Il secondo caso è il bambino che viene ogni sei mesi da quando ha un anno e a dieci anni non ha mai avuto bisogno di un'otturazione.
Le famiglie arrivano da San Miniato, Santa Croce sull'Arno, Fucecchio, Montopoli e dagli altri comuni del Comprensorio del Cuoio: si concordano appuntamenti consecutivi per fratelli e genitori nello stesso pomeriggio, e per i traumi da caduta al parco o a scuola il bambino viene visto in giornata.
La panoramica e lo scanner intraorale in sede evitano di mandare le famiglie altrove per le immagini.
Quando il dentista pediatrico non è la scelta giusta?
La visita pediatrica copre denti e bocca del bambino. In alcuni casi serve altro, e lo si dice subito.
- Un trauma con perdita di coscienza o ferite al volto. Prima il pronto soccorso dell'ospedale; i denti si valutano dopo, anche il giorno seguente.
- Un problema di crescita delle ossa già evidente. Il controllo pediatrico lo intercetta, ma il percorso è quello dell'ortodonzia, con una visita dedicata.
- Un bambino che non riesce a collaborare nemmeno con il protossido. Per cure estese in bambini molto piccoli o con bisogni particolari si valuta con il pediatra un percorso in ambiente ospedaliero.
Come si svolge il percorso, in tre passi?
- 1Prima visita senza cure. Conoscere la poltrona, contare i denti, istruzioni al genitore.
- 2Prevenzione su misura. Sigillature e fluoroprofilassi quando servono, controllo ogni sei mesi.
- 3Cure solo se necessarie. Sedute brevi, protossido per chi ha paura, valutazione ortodontica al momento giusto.
Chiama lo 0571 1900049 (Rispondiamo dal lunedì al venerdì, 9:00 – 19:00 · Sabato, 9:00 – 13:00) oppure scegli giorno e ora dal calendario.
Come si può pagare?
L'apparecchio si paga a rate lungo la cura, con una quota iniziale concordata prima di mettere il primo attacco.
Il preventivo è scritto e ti viene consegnato al termine della prima visita, prima che inizi qualsiasi trattamento: sai cosa comprende, cosa non comprende e in quante sedute si svolge.
Per i trattamenti che si sviluppano in più fasi il pagamento segue le fasi, secondo quanto concordato prima di iniziare. Le spese odontoiatriche sono detraibili nella dichiarazione dei redditi nella misura prevista dalla legge, con fattura e pagamento tracciabile.
I prezzi di listino dei trattamenti principali sono pubblicati nella pagina dei prezzi: il preventivo scritto resta l'unico documento che vale per il tuo caso.
- Preventivo scritto. Consegnato dopo la prima visita, con le alternative possibili.
- Pagamento per fasi. Concordato prima di iniziare, sulla base del piano di cura.
- Detraibilità. Fattura e pagamento tracciabile per la detrazione delle spese sanitarie.
Cosa dicono i pazienti
Sono stata presso lo studio dentistico già un paio di volte e con me anche mio figlio e mio marito. L'ambiente è piacevole, cordiale, sereno. La cura per il paziente è evidente ed il dottore è attentissimo. Ho effettuato una igiene orale e l'igienista è stata delicata e precisa. È la prima volta che esco da uno studio dentistico rilassata più di quanto sono arrivata e senza alcun fastidio. Io continuerò a servirmi presso questo studio e mi sento di consigliarlo vivamente. ❤️
Professionalità e cortesia sono alla base di questo studio ,mi sono trovata molto bene e lo consiglio vivamente!!!
Molto bravi e gentili. Lavorano molto bene e con pazienza. Sempre disponibili.
Il primo passo è una visita
Chi è pronto sceglie giorno e ora dal calendario; chi ha ancora dubbi lascia nome e telefono e ne parliamo. Nessun impegno a iniziare una cura: la prima visita serve a capire, non a decidere per te.
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Domande frequenti: odontoiatria pediatrica a Castelfranco di Sotto
1. A che età portare un bambino dal dentista pediatrico a Castelfranco di Sotto?
Entro il primo anno di vita o quando spunta il primo dente. Poi ogni sei mesi, o prima se compare una macchia, un dolore o dopo una caduta.
2. La prima visita di un bambino dal dentista fa male?
No: nella prima visita non si cura niente. Si guarda, si contano i denti e si spiega al genitore come pulirli. Se il bambino non vuole aprire la bocca, si riprova la volta dopo.
3. Il genitore può stare accanto al bambino durante la visita?
Sì, ed è quello che chiediamo. Chiediamo anche di non promettere che «non fa niente» e di non usare il dentista come minaccia a casa.
4. Vale la pena curare le carie sui denti da latte?
Sì. Un dente da latte cariato fa male, può infettare il permanente che cresce sotto e, se perso troppo presto, lascia spostare i vicini. Le otturazioni sui decidui sono piccole e rapide.
5. Cosa fare se un bambino cade e si rompe un dente?
Chiamare lo studio e farlo vedere in giornata, anche se non fa male. Se un dente permanente è uscito del tutto, va conservato nel latte o nella saliva e portato subito.
6. Quando si fanno le sigillature ai bambini?
Intorno ai sei anni sui primi molari permanenti e verso i dodici sui secondi. Si fanno senza anestesia in pochi minuti per dente; la pagina sulle sigillature spiega tutto.
7. Il fluoro in studio serve a tutti i bambini?
No. La fluoroprofilassi si propone quando il rischio di carie del singolo bambino lo giustifica, e si decide alla visita. Il fluoro per bocca è una decisione del pediatra.
8. Come funziona la sedazione con protossido per i bambini?
È un gas che si respira da una mascherina sul naso; il bambino resta sveglio e rilassato, e l'effetto finisce pochi minuti dopo la seduta. In studio è disponibile anche per i bambini che non riescono ad affrontare una cura da svegli.
9. Quando serve l'apparecchio a un bambino?
Si valuta intorno ai sei-sette anni, con i primi permanenti in bocca: alcuni problemi di crescita si correggono meglio presto. Il controllo pediatrico è dove si vede per tempo.
10. Fino a che età i denti li lava il genitore?
Fino a sette-otto anni il genitore lava o ripassa i denti del bambino mattina e sera. Prima di quell'età il bambino non ha la manualità per farlo bene da solo.
11. Il ciuccio e il dito rovinano i denti?
Fino ai due-tre anni in genere no. Se l'abitudine continua oltre, può cambiare la posizione dei denti anteriori e del palato: se ne parla al controllo.
12. Chi è il dentista pediatrico dello studio di Castelfranco di Sotto?
Il Dott. Andrea Di Stefano segue l'odontoiatria pediatrica e la conservativa nello studio di Via Giuseppe Posarelli 9, diretto dal Dott.ssa Valentina Sibillotte. Telefono 0571 1900049, dal lunedì al venerdì 9–19.