
Bambini senza denti, il calendario conta più del buco





Revisione medica di Dott.ssa Valentina Sibillotte, odontoiatra · Aggiornato il 29 settembre 2026 · Lettura: 7 min
La risposta breve
Bambini senza denti: quando il vuoto è solo il cambio, quando serve una visita e cosa segnare sul calendario, a Castelfranco di Sotto.
- Chi risponde
- Dott.ssa Valentina Sibillotte, odontoiatra dello studio di Castelfranco di Sotto
- Pubblicato
- 29 settembre 2026 · 7 min di lettura
- Area
- Persone e famiglia
Non sostituisce una valutazione clinica individuale: la tua situazione si vede in visita.
Hai una domanda sul tuo caso?
Lascia nome e telefono: ti richiamiamo dallo studio negli orari di apertura (Lunedì – Venerdì, 9:00 – 19:00 · Sabato, 9:00 – 13:00). Chi preferisce sceglie subito giorno e ora dal calendario.
I bambini senza denti davanti stanno quasi sempre facendo il cambio: il dente da latte cade fra i cinque e i sette anni e il permanente si affaccia dopo qualche settimana. Non conto i buchi: guardo la data, cioè quando è caduto, a che età e da quanti mesi il vuoto è fermo.
Sono odontoiatra e in Via Giuseppe Posarelli 9, a Castelfranco di Sotto, seguo i bambini nella fase del cambio dei denti.
Cosa conviene segnare quando cade un dente da latte?
La data e quale dente: due righe su un foglietto valgono più di qualsiasi ricordo a distanza di mesi.
Quando un genitore mi dice «gli manca da un po'», quel «po'» può essere sei settimane oppure un anno. Sono due situazioni diverse. Con la data in mano la visita cambia passo: capisco subito se siamo dentro i tempi o se il permanente è in ritardo.
- La data. Il giorno della caduta, anche approssimativo: «metà giugno» basta.
- Il dente. Sopra o sotto, destro o sinistro: si indica a dito allo specchio.
- Il come. Caduto da solo dondolando, o andato via dopo un urto o una carie.
- Il gemello. Se il dente simmetrico dall'altro lato è già caduto oppure no.
Con quel foglietto in tasca, in pochi minuti si capisce se serve una radiografia mirata o se basta rivedersi fra sei mesi.
Quanti mesi di vuoto sono ancora normali?
Per gli incisivi da uno a tre mesi perché la punta si affacci; sei mesi di vuoto immobile sono il momento di guardare sotto la gengiva.
Ogni bocca ha il suo ritmo, e spesso i due lati non vanno d'accordo. Qui il confronto fra destra e sinistra è la sveglia più utile.
- Incisivi inferiori. I primi a cambiare e i più rapidi a ricomparire.
- Incisivi superiori. Hanno più strada: la punta arriva dopo, a volte ruotata.
- Premolari e molarini. Il ricambio è più lento e cade verso i dieci-dodici anni.
- Il confronto fra i lati. Un lato uscito e l'altro fermo da oltre sei mesi va indagato.
Hai una domanda sul tuo caso?
Lascia nome e telefono: ti richiamiamo dallo studio negli orari di apertura (Lunedì – Venerdì, 9:00 – 19:00 · Sabato, 9:00 – 13:00). Chi preferisce sceglie subito giorno e ora dal calendario.
Quando un dente da latte non cade ma si perde?
Quando se ne va per una carie, un ascesso o un urto: allora il vuoto è la conseguenza di un problema, non del calendario.
Un dentino che si stacca a tre o quattro anni non è un ricambio fisiologico. In quei casi controllo anche i vicini, perché alla loro età la carie raramente viaggia da sola.
Vale una telefonata anche se la gengiva è gonfia, se esce pus, se il bambino non mastica da un lato, o se un incisivo urtato ha cambiato colore nelle settimane successive.
Quando non serve fare niente per i bambini senza denti?
Quasi sempre: se l'età torna, il dente vicino è sano e l'arcata ha spazio, la cosa giusta è pulire bene e ricontrollare.
La strada più semplice viene prima. Nessun apparecchio, nessuna radiografia, nessuna cura: solo spazzolino due volte al giorno, anche sulla gengiva dove il dente manca, e un richiamo fra sei mesi.
Non serve nemmeno tirare un dente che dondola: si stacca quando la radice si è riassorbita. E un permanente appena spuntato che sembra più giallo non è malato, ha soltanto uno smalto diverso.

Che fine fa lo spazio di un dentino perso presto?
Può restringersi: i denti vicini scivolano dentro il vuoto e il permanente trova meno posto di quello che gli serve.
È per questo che un dente perso a quattro anni pesa più di uno perso a sette. Quando lo spazio rischia di chiudersi si valuta un mantenitore, un piccolo dispositivo che tiene il posto occupato fino all'arrivo del dente definitivo.
Se invece l'affollamento è già visibile, la valutazione passa all'ortodonzia per i più piccoli, che lavora sulla crescita mentre le ossa sono ancora malleabili.
Come proteggo i denti nuovi appena arrivati?
Nei primi due anni dopo l'eruzione lo smalto è ancora immaturo, quindi è lì che conviene difenderlo.
Sono gli anni in cui vedo più carie nei primi molari permanenti, quelli in fondo, dove la mano del bambino arriva male e il genitore non guarda.
- Sigillature. Le sigillature dei solchi chiudono le fossette dove si infila la placca.
- Fluoro. La fluoroprofilassi in studio rinforza lo smalto giovane e si ripete nel tempo.
- Igiene. Spazzolino piccolo, dentifricio adatto all'età, un adulto che ripassa fino agli otto-nove anni.
- Controlli. Un richiamo ogni sei mesi per tutta la fase del cambio.
Come incastro la visita fra i turni delle concerie?
Con l'orario continuato e il sabato mattina, le due fasce in cui vedo più famiglie del Comprensorio del Cuoio.
Molti genitori qui lavorano su turni fra le concerie di Santa Croce sull'Arno e Ponte a Egola. Chi smonta alle 14 arriva nel primo pomeriggio, chi entra nel turno serale usa il sabato mattina.
Lo studio è sulla direttrice fra Santa Croce sull'Arno e Castelfranco, con il parcheggio davanti alla porta. Da Santa Croce sono circa 4 km, sei minuti.
Da Santa Maria a Monte una decina di minuti, da San Miniato o Montopoli un quarto d'ora, da Bientina, Fucecchio, Orentano e Pontedera fra i venti e i venticinque minuti.
Nessuno gira mezz'ora in cerca di un posto con un bambino che piange. Conta anche questo.
Il primo passo è una visita di odontoiatria pediatrica in Via Giuseppe Posarelli 9, a Castelfranco di Sotto: guardo il cambio, conto lo spazio e ti dico se c'è solo da aspettare. Chiama lo 0571 1900049 o prenota su https://prenota.adamanti.it/prenota/castelfranco.
Se ti riguarda
Odontoiatria pediatrica a Castelfranco di Sotto
Quello che hai letto vale in generale; il tuo caso si vede in visita. La pagina del trattamento spiega come si svolge in Via Posarelli e chi lo segue.
Dove siamo e da dove arrivano i pazienti
Domande frequenti: Bambini senza denti, il calendario conta più del buco
1. A che età cadono i primi denti da latte?
2. Da quanto tempo il vuoto è fermo prima di preoccuparsi?
3. Devo aiutare mio figlio a tirare il dente che dondola?
4. Se un dente da latte va via a quattro anni cosa cambia?
5. Il dente nuovo è più grande e più scuro, è normale?
6. Un permanente storto appena spuntato va corretto subito?
7. I denti da latte cariati si curano se poi cadono comunque?
8. Ogni quanto porto un bambino durante il cambio dei denti?
Cosa dicono i pazienti
Sono stata presso lo studio dentistico già un paio di volte e con me anche mio figlio e mio marito. L'ambiente è piacevole, cordiale, sereno. La cura per il paziente è evidente ed il dottore è attentissimo. Ho effettuato una igiene orale e l'igienista è stata delicata e precisa. È la prima volta che esco da uno studio dentistico rilassata più di quanto sono arrivata e senza alcun fastidio. Io continuerò a servirmi presso questo studio e mi sento di consigliarlo vivamente. ❤️
La dottoressa Sibullotte che lavora dal Dott Edoardo è brava e gentile, le assistenti e la segretaria sono efficienti e sempre sorridenti. Lo consiglio
Avevo tanta paura del dentista ma con il dottor Palla e i suoi collaboratori mi sono trovata davvero bene ! Personale gentile e preparato , lo consiglio a tutti !!
Hai una domanda sul tuo caso?
Quello che leggi qui è informazione generale: la tua situazione si valuta di persona. Chiama lo 0571 1900049 oppure scegli giorno e ora dal calendario.