
5 segnali di infiammazione della gengiva su un impianto





Revisione medica di Dott. Edoardo Palla, direttore sanitario · Albo Odontoiatri di Pisa n. 427 · Aggiornato il 23 settembre 2026 · Lettura: 7 min
La risposta breve
Infiammazione della gengiva intorno a un impianto dentale: i segnali, le cause e cosa fa il dentista a Castelfranco di Sotto.
- Chi risponde
- Dott. Edoardo Palla, direttore sanitario dello studio di Castelfranco di Sotto
- Pubblicato
- 23 settembre 2026 · 7 min di lettura
- Area
- Impianti e denti fissi
Non sostituisce una valutazione clinica individuale: la tua situazione si vede in visita.
Hai una domanda sul tuo caso?
Lascia nome e telefono: ti richiamiamo dallo studio negli orari di apertura (Lunedì – Venerdì, 9:00 – 19:00 · Sabato, 9:00 – 13:00). Chi preferisce sceglie subito giorno e ora dal calendario.
Se la gengiva intorno a un impianto dentale è gonfia, rossa o sanguina quando ci passi lo spazzolino, c'è un'infiammazione in corso e conviene guardarla presto. Finché riguarda solo il tessuto molle si può riportare indietro. Se arriva all'osso, il discorso cambia. Il segnale più onesto non è il dolore: è il sangue.
Sono il Dott. Edoardo Palla e in Via Giuseppe Posarelli 9, a Castelfranco di Sotto, mi occupo di implantologia.
Perché la gengiva intorno a un impianto si infiamma?
Perché sul collo dell'impianto la placca si deposita esattamente come su un dente, ma il tessuto lì attorno ha meno difese e si arrende prima.
Intorno a un dente naturale ci sono fibre che lo abbracciano e un legamento con buona circolazione. Intorno a un impianto no: le fibre corrono parallele al metallo e fanno da collare, non da cintura. È una barriera più fragile.
Le cause che vedo più spesso sono poche e sempre le stesse.
- Placca che resta in un punto cieco. Sotto il margine della corona, fra impianto e dente vicino, nella zona che lo spazzolino sfiora e non tocca.
- Un manufatto che chiude male. Una corona con un profilo troppo pieno o un residuo di cemento sotto gengiva tengono acceso il fuoco per mesi.
- Fumo. Riduce la risposta dei tessuti e maschera il sanguinamento: l'infiammazione c'è, ma si vede meno.
- Diabete o glicemia ballerina. La guarigione rallenta e il tessuto perde tono.
- Digrignamento notturno. Il carico eccessivo non causa l'infiammazione da solo, ma peggiora quella che c'è già.
C'è poi il fattore tempo. Un impianto messo bene dura anni, e proprio per questo si smette di guardarlo.
Quali sono i 5 segnali da non ignorare?
Sangue, gonfiore, cattivo sapore, gengiva che si ritira e senso di pressione: sono i cinque segnali che mi fanno dire di venire a controllare.
- Il sangue quando pulisci. Anche una sola volta, anche poco, anche solo in quel punto. Intorno a un impianto la gengiva sana non sanguina.
- Rosso scuro e bordo gonfio. Il colletto diventa lucido e un po' tumido rispetto al resto della bocca.
- Sapore o alito cattivo che torna. Spesso è il primo segnale che nota il paziente, non il dolore.
- Gengiva che si abbassa. Vedi affiorare il metallo o una linea grigia che prima non c'era.
- Pressione o fastidio alla masticazione. Non male vero: una sensazione sorda, che va e viene.
Il dolore franco, nella maggior parte dei casi, arriva tardi. Per questo l'infiammazione di un impianto passa inosservata più a lungo di quella di un dente.
Hai una domanda sul tuo caso?
Lascia nome e telefono: ti richiamiamo dallo studio negli orari di apertura (Lunedì – Venerdì, 9:00 – 19:00 · Sabato, 9:00 – 13:00). Chi preferisce sceglie subito giorno e ora dal calendario.
Mucosite o perimplantite, che differenza fa?
La mucosite riguarda solo la gengiva e si può riportare indietro; la perimplantite ha già intaccato l'osso, e l'osso perso non torna.
È la distinzione che cambia tutto il piano. Per farla servono due cose semplici: il sondaggio delicato intorno all'impianto e una radiografia da confrontare con quella del giorno in cui l'impianto è stato caricato.
Se l'osso è stabile, siamo nel primo caso. Si lavora sulla decontaminazione e sul mantenimento professionale degli impianti, con richiami più ravvicinati del normale.
Se invece l'osso si è ritirato, l'obiettivo diventa fermare la perdita. Non riavvolgere il nastro.

Quando non serve rimuovere l'impianto?
Quasi sempre: la via più semplice viene prima, e nella maggior parte dei casi basta.
Prima si toglie la causa. Igiene professionale mirata, eventuale rimozione del residuo di cemento, correzione della corona se il profilo impedisce di pulire, scovolino della misura giusta a casa. Poi si ricontrolla a distanza.
Solo se dopo questa fase il sanguinamento resta e l'osso continua a perdersi si valuta un intervento sul sito. E solo in una minoranza di casi l'impianto va davvero tolto.
Quando invece l'impianto non c'è ancora, vale il ragionamento opposto: si sistema la gengiva prima, non dopo. Chi arriva chiedendo impianti dentali con le gengive già sofferenti parte da lì, non dalla chirurgia.
Cosa succede alla prima visita in Via Posarelli?
Guardo, sondo, faccio una radiografia mirata e ti dico in che fase siamo: quasi sempre basta una seduta per avere un quadro chiaro.
Lo studio è in Via Giuseppe Posarelli 9, con il parcheggio davanti, sulla direttrice fra Santa Croce sull'Arno e Castelfranco di Sotto. Da Santa Croce sono circa 4 km, otto minuti di auto.
Da San Miniato e Ponte a Egola poco più di un quarto d'ora; da Santa Maria a Monte, Montopoli, Fucecchio, Bientina e Orentano si resta dentro i venti minuti.
Qui molti pazienti lavorano nelle concerie del Comprensorio del Cuoio e ruotano sui turni. Per questo teniamo l'orario continuato dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 19, e il sabato mattina dalle 9 alle 13.
Chi smonta alle 14 trova posto nel pomeriggio. Chi entra alle 14 lo trova la mattina.
E se la gengiva si infiamma sotto una protesi su più impianti?
Succede, e lì il punto critico è lo spazio sotto la struttura: se non si riesce a pulire, l'infiammazione torna.
Nelle riabilitazioni tipo All-on-4 o in una dentiera fissa su impianti la gengiva sta sotto una barra continua. Serve uno scovolino passante e un richiamo professionale regolare, di solito più frequente rispetto a chi ha impianti singoli.
Stesso discorso per chi ha avuto un carico immediato: nei primi mesi il tessuto si sta ancora assestando, e un sanguinamento in quel periodo va letto, non ignorato.
Il primo passo è una visita: guardiamo insieme la gengiva intorno all'impianto, confrontiamo le radiografie e capiamo se siamo nella fase che si recupera. Chiama lo 0571 1900049 o prenota su https://prenota.adamanti.it/prenota/castelfranco.
Se ti riguarda
Implantologia dentale a Castelfranco di Sotto
Quello che hai letto vale in generale; il tuo caso si vede in visita. La pagina del trattamento spiega come si svolge in Via Posarelli e chi lo segue.
Dove siamo e da dove arrivano i pazienti
Domande frequenti: 5 segnali di infiammazione della gengiva su un impianto
1. La gengiva gonfia intorno a un impianto può guarire da sola?
2. Quanto tempo posso aspettare prima di farla vedere?
3. Un impianto infiammato fa male?
4. Serve una radiografia ogni volta?
5. Lo spazzolino elettrico è meglio intorno agli impianti?
6. Il fumo può far fallire un impianto già osteointegrato?
7. Ho già perso un po' di osso: l'impianto è spacciato?
8. Vivo a Santa Croce sull'Arno e lavoro su turni: riesco a venire?
Cosa dicono i pazienti
Sono molto professionali..molto competenti su gli impianti ..è soprattutto molto cordiali e bravissimi..
Mi sono trovata benissimo mi è passata la paura lo consiglio vivamente
Esperienza molto positiva, in questo studio ho trovato professionalità, disponibilità e umanità lo consiglio vivamente!!!. Grazie mille ad Edoardo e a tutto il suo staff
Hai una domanda sul tuo caso?
Quello che leggi qui è informazione generale: la tua situazione si valuta di persona. Chiama lo 0571 1900049 oppure scegli giorno e ora dal calendario.