
Castelfranco di Sotto · Implantologia dentale
Impianto dentale completo, il numero di viti non è fisso




La risposta breve
Impianto dentale completo a Castelfranco di Sotto: quante viti servono, i tempi reali, quando basta meno e come si tiene pulito.
- Chi risponde
- Dott. Edoardo Palla, direttore sanitario dello studio di Castelfranco di Sotto
- Per chi
- Chi si cura a Castelfranco di Sotto
- Pubblicato
- 9 ottobre 2026 · 6 min di lettura
Non sostituisce una valutazione clinica individuale: la tua situazione si vede in visita.
Hai una domanda sul tuo caso?
Lascia nome e telefono: ti richiamiamo dallo studio negli orari di apertura (Lunedì – Venerdì, 9:00 – 19:00 · Sabato, 9:00 – 13:00). Chi preferisce sceglie subito giorno e ora dal calendario.
Un impianto dentale completo non è un numero fisso di viti: è il progetto che rimette in funzione un'arcata intera, o tutte e due. Si disegna dopo una TAC, perché contano l'osso che hai, la gengiva e il modo in cui chiudi i denti. A volte servono sei radici artificiali, a volte quattro.
Sono il dottor Edoardo Palla e in Via Posarelli 9, a Castelfranco di Sotto, mi occupo di implantologia.
Che cosa vuol dire «completo» quando si parla di impianti?
Vuol dire riabilitare un'arcata per intero, appoggiando la protesi sulle viti e non sulla gengiva.
La parola indica l'estensione del lavoro, non la quantità di radici artificiali. Un'arcata può reggersi su quattro appoggi ben distribuiti oppure su sei, secondo la densità dell'osso e la posizione dei seni mascellari.
Il punto di partenza cambia tutto. Chi arriva con una dentiera che balla da anni ha un osso diverso da chi ha perso i denti il mese scorso.
Per questo in implantologia dentale la prima mezz'ora serve a guardare, non a decidere.
Quante viti servono per un'arcata intera?
Nella maggior parte dei casi fra quattro e sei per arcata, ma il numero esce dalla TAC e dal morso.
- Quattro appoggi inclinati. Sfruttano l'osso anteriore, che si consuma più lentamente: è la logica della tecnica all-on-4, utile quando dietro l'osso manca.
- Sei appoggi. Distribuiscono il carico su più punti e permettono una protesi divisa in settori, più semplice da riparare nel tempo.
- Due o quattro con attacchi. Reggono una protesi che togli tu per pulirla: è la via di mezzo verso la dentiera fissa.
Nessuna di queste è «la» soluzione. Sono tre risposte a tre bocche diverse.
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Quanto tempo passa dalla visita ai denti definitivi?
Di solito dai tre ai sei mesi per la protesi definitiva, con un provvisorio in bocca molto prima.
L'inserimento delle viti è una seduta sola, spesso di un paio d'ore. Poi l'osso lavora in silenzio e la protesi provvisoria accompagna quei mesi.
In alcune condizioni il provvisorio si avvita lo stesso giorno: è il carico immediato, che però chiede osso stabile e abitudini precise.
Chi segue i turni delle concerie del Comprensorio del Cuoio sceglie le sedute lunghe di mattina presto: siamo aperti dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 19 e il sabato dalle 9 alle 13.

Quando non serve un impianto per ogni dente mancante?
Quando i denti che restano sono sani e ben distribuiti: in quel caso la soluzione più semplice viene prima.
Se mancano due denti in fila e i vicini sono solidi, un ponte risolve senza chirurgia. Se la gengiva è infiammata, prima si cura la parodontite: su un terreno malato le viti non trovano appoggio.
E se la bocca ha ancora metà dentatura buona, un lavoro esteso su tutta l'arcata è una strada più lunga del necessario.
Dirlo prima è parte del mestiere.
Che cosa succede se l'osso non basta?
Si ricostruisce, oppure si cambia progetto: un osso sottile non chiude la porta.
In alto, dove il seno mascellare scende, serve il rialzo del seno mascellare per guadagnare altezza. In basso, dove il nervo passa vicino, si scelgono viti più corte e posizioni diverse.
La TAC dice in millimetri quello che la panoramica lascia immaginare. Senza quell'immagine non si firma nessun piano.
Come si tiene pulito un lavoro su impianti?
Con una pulizia professionale periodica e strumenti diversi da quelli usati sui denti naturali.
Le viti non si cariano, ma la gengiva intorno si può infiammare. Quando accade, l'osso si ritira in silenzio e il fastidio arriva tardi.
Per questo la pulizia degli impianti ha tempi suoi, in genere due o tre richiami all'anno.
Come arriva in studio chi viene dai paesi vicini?
In auto, quasi sempre: Via Posarelli 9 è sulla direttrice della Tosco-Romagnola e ha il parcheggio davanti all'ingresso.
Da Santa Croce sull'Arno sono 5 km lungo l'Arno, da Fucecchio 6 km oltre il ponte, da Santa Maria a Monte 7 km, da San Miniato con Ponte a Egola una decina. Chi viene dalla costa esce a Santa Croce della FI-PI-LI.
Dalle frazioni — Orentano, Villa Campanile, Galleno, Staffoli — si arriva in un quarto d'ora. Conta, quando un percorso prevede più controlli in pochi mesi.
Orari e riferimenti stanno nella pagina dello studio di Castelfranco di Sotto.
Il primo passo è una visita con la TAC in mano: lì si capisce se un impianto dentale completo è la strada giusta per te o se basta molto meno. Chiama lo 0571 1900049 oppure scegli un orario su https://prenota.adamanti.it/prenota/castelfranco.
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Se ti riguarda
Implantologia dentale a Castelfranco di Sotto
Quello che hai letto vale in generale; il tuo caso si vede in visita. La pagina del trattamento spiega come si svolge in Via Posarelli e chi lo segue.
Da dove si parte, per chi arriva da Castelfranco di Sotto
Dove siamo e da dove arrivano i pazienti
Domande frequenti: Impianto dentale completo, il numero di viti non è fisso
1. Un impianto dentale completo si sente come i denti veri?
2. Si può fare tutto in una sola seduta?
3. Che succede se una vite non si integra?
4. Il fumo cambia qualcosa nella guarigione?
5. Devo stare a casa dal lavoro dopo l'intervento?
Cosa dicono i pazienti
Sono molto professionali..molto competenti su gli impianti ..è soprattutto molto cordiali e bravissimi..
Studio molto professionale e qualificato, personale gentile, disponibile, consigliatissimo
Esperienza eccellente, personale molto gentile e professionale.Lo raccomando a tutti gli effetti !
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