
Castelfranco di Sotto · Cura della parodontite
Gengive che sanguinano: come capire quanto è grave




La risposta breve
Le gengive sane non sanguinano: conta dove esce il sangue, non quanto. Cause, segnali e quando farle vedere a Castelfranco di Sotto.
- Chi risponde
- Dott.ssa Valentina Sibillotte, odontoiatra dello studio di Castelfranco di Sotto
- Per chi
- Chi si cura a Castelfranco di Sotto
- Pubblicato
- 19 settembre 2026 · 7 min di lettura
Non sostituisce una valutazione clinica individuale: la tua situazione si vede in visita.
Hai una domanda sul tuo caso?
Lascia nome e telefono: ti richiamiamo dallo studio negli orari di apertura (Lunedì – Venerdì, 9:00 – 19:00 · Sabato, 9:00 – 13:00). Chi preferisce sceglie subito giorno e ora dal calendario.
Le gengive sane non sanguinano: il sanguinamento è sempre il segno di un'infiammazione, mai di uno spazzolino troppo energico. Conta più dove esce il sangue che quanto ne vedi. Se torna per più di dieci giorni, sotto il bordo gengivale c'è placca che da sola non se ne va.
Sono la Dott.ssa Valentina Sibillotte e in Via Posarelli a Castelfranco di Sotto mi occupo di parodontologia, igiene e prevenzione, conservativa ed estetica dentale.
Da dove esce davvero il sangue che vedo nel lavandino?
Dal solco fra dente e gengiva, non dalla superficie che stai spazzolando.
Quel solco è profondo uno o due millimetri. Le setole non ci entrano, la placca sì. Quando i batteri si organizzano lì sotto, il tessuto si gonfia e i capillari si avvicinano alla superficie.
A quel punto basta uno sfioramento. Il sangue che vedi è il risultato, non la causa.
Per questo chi si lava i denti tre volte al giorno può comunque avere gengive che sanguinano: il problema non è la frequenza, è la zona che nessuno raggiunge.
Sanguina in un punto solo o in tutta la bocca?
È la domanda che cambia la diagnosi più di ogni altra: sanguinamento diffuso e sanguinamento localizzato hanno cause diverse.
- Un solo punto, sempre lo stesso. Quasi sempre c'è un motivo meccanico: un bordo di otturazione che trattiene placca, un ponte che chiude male, un residuo incastrato fra due denti.
- Tutto un settore. Spesso è il lato con cui si mastica meno, o quello che lo spazzolino raggiunge male perché sei destrimane o mancino.
- Tutta la bocca, in modo uniforme. Qui il fattore è generale: igiene domiciliare insufficiente, oppure una condizione di salute che amplifica la risposta infiammatoria.
- Sangue senza che tu tocchi nulla. Di notte sul cuscino, o mentre mangi pane: va guardato presto.
Mappare i punti che sanguinano è la prima cosa che faccio alla visita, prima ancora della radiografia. Il disegno che ne esce dice già molto.
Hai una domanda sul tuo caso?
Lascia nome e telefono: ti richiamiamo dallo studio negli orari di apertura (Lunedì – Venerdì, 9:00 – 19:00 · Sabato, 9:00 – 13:00). Chi preferisce sceglie subito giorno e ora dal calendario.
Perché fumo e le mie gengive non sanguinano mai?
Perché il fumo restringe i vasi e spegne il segnale: la malattia continua, l'avviso no.
È il fraintendimento più pericoloso che sento in studio. Un fumatore può avere tasche profonde e osso già perso, con gengive che sembrano tranquille e pallide.
L'assenza di sangue viene letta come salute. Non lo è.
Nei fumatori guardo altri indizi: alito, retrazioni del bordo gengivale, mobilità minima dei denti, tartaro sotto il colletto. E il sondaggio parodontale, che misura senza chiedere permesso.

Ci sono cause che non dipendono da come pulisco?
Sì: alcune condizioni generali abbassano la soglia, e la stessa quantità di placca fa molto più danno.
- Gravidanza. Gli ormoni amplificano la risposta ai batteri. Le gengive si infiammano anche con depositi minimi, e l'igiene professionale non va rimandata.
- Diabete. Quando non è ben compensato i tessuti guariscono più lentamente e l'infiammazione si riaccende prima.
- Terapie in corso. Alcune cure prescritte dal medico curante possono rendere il sangue più evidente o le gengive più voluminose: vanno dichiarate alla visita, non interrotte di testa propria.
- Respirare con la bocca di notte. Le gengive anteriori si seccano e si infiammano più facilmente.
Su queste condizioni interveniamo poco. Sulla placca, che resta l'innesco, interveniamo eccome.
Quando NON serve una terapia parodontale?
Quando si tratta di gengivite recente: bastano una seduta di igiene professionale e tre settimane di tecnica corretta a casa.
È la risposta che do più spesso. Molte persone arrivano convinte di avere la parodontite e hanno un'infiammazione superficiale, che si spegne con una pulizia dei denti fatta bene e qualche correzione nell'uso del filo.
Il meno invasivo viene sempre prima.
Solo se il sondaggio mostra tasche profonde e la radiografia conferma la perdita di osso si passa alla cura della parodontite, che comincia dal curettage gengivale per disinfettare le radici sotto il bordo.
E se i denti sono affollati, lo spazio dove la placca si ferma non si pulisce nemmeno con la tecnica migliore: in quei casi valutiamo un percorso di ortodonzia, perché denti allineati sono denti più facili da tenere puliti.
Cosa cambia se aspetto un altro anno?
Si perde osso, in silenzio, e l'osso perso non ricresce.
La parodontite non fa male. Non c'è la fitta che ti costringe a chiamare. Avanza mentre pensi «sanguina un po', è sempre stato così».
Poi un giorno un dente si muove. Lì le alternative si restringono, e si finisce a parlare di impianti dentali per sostituire un dente che si poteva tenere.
Vale anche per i più piccoli: se un bambino sputa rosa quando si lava, ne parliamo in odontoiatria pediatrica. Le abitudini si correggono meglio a otto anni che a quaranta.
Chi arriva in Via Posarelli con questo problema, da dove viene?
Dal Comprensorio del Cuoio, quasi sempre con la stessa frase: «sanguina da un po', ma pensavo passasse».
Siamo in Via Giuseppe Posarelli 9, sulla direttrice della Tosco-Romagnola, con il parcheggio davanti allo studio. Da Santa Croce sull'Arno sono 5 km lungo l'Arno, da Fucecchio 6 km oltre il ponte.
Da Santa Maria a Monte sono 7 km, da San Miniato con Ponte a Egola circa 10. Chi viaggia sulla FI-PI-LI esce a Santa Croce e arriva in pochi minuti.
Molti pazienti lavorano nelle concerie e girano sui turni. Per questo teniamo aperto dalle 9 alle 19 dal lunedì al venerdì: chi stacca alle 14 trova posto nel pomeriggio, chi entra alle 15 viene la mattina.
Dalle frazioni — Orentano, Villa Campanile, Galleno, Staffoli — si arriva in poco tempo. Le altre situazioni dei pazienti di Castelfranco di Sotto le raccogliamo nella pagina del nostro comune.
Il primo passo è una visita in cui misuriamo i solchi dente per dente e capiamo se il sangue viene da un'infiammazione superficiale o da qualcosa di più profondo. Chiama lo 0571 1900049 oppure scegli un orario su https://prenota.adamanti.it/prenota/castelfranco.
Nella stessa situazione, altre domande
- 4 prove che un ascesso gengivale è davvero spento
- 3 errori con un ascesso gengivale indolore
- 3 errori quando la fistola gengivale si richiude
- 4 controlli quando la gengiva gonfia non duole
- Gengive bianche non vuol dire gengive sane
- Gengive gonfie in un punto solo o in tutta la bocca?
- Gengive infiammate che sanguinano? Non smettere di pulirle
- 4 segnali che distinguono parodontite e gengivite
- Quali sintomi di parodontite si notano a tavola?
- Recessione gengivale e denti sensibili: il legame
Se ti riguarda
Cura della parodontite a Castelfranco di Sotto
Quello che hai letto vale in generale; il tuo caso si vede in visita. La pagina del trattamento spiega come si svolge in Via Posarelli e chi lo segue.
Da dove si parte, per chi arriva da Castelfranco di Sotto
Dove siamo e da dove arrivano i pazienti
Domande frequenti: Gengive che sanguinano: come capire quanto è grave
1. Devo smettere di spazzolare dove esce il sangue?
2. Il sanguinamento delle gengive può sparire da solo?
3. Un collutorio basta a fermare il sangue?
4. Sanguinare solo con il filo interdentale è normale?
5. Le gengive che sanguinano fanno anche alito pesante?
6. In gravidanza posso fare l'igiene professionale?
Cosa dicono i pazienti
Vengo puntualmente dal dt. Palla, si sono sempre dinoatrati disponibili in ogni occasione di necessità. Mi sono tornato molto bene anche per la parte di igiene orale. Consigliato.
Che dire unici in tutto ,professionalità ,pulizia topp ,gentilezza 🥰
È da anni che vengo qua a farmi l'igiene dentale, ho sempre trovato ambiente e personale capace e gentile. Sarà difficile trovare uno studio migliore nella zona!
Hai una domanda sul tuo caso?
Quello che leggi qui è informazione generale: la tua situazione si valuta di persona. Chiama lo 0571 1900049 oppure scegli giorno e ora dal calendario.