
Castelfranco di Sotto · Cura della parodontite
Recessione gengivale e denti sensibili: il legame




La risposta breve
La recessione gengivale scopre il colletto e rende i denti sensibili: come la valuto nello studio di Castelfranco di Sotto e cosa si può fare.
- Chi risponde
- Dott.ssa Valentina Sibillotte, odontoiatra dello studio di Castelfranco di Sotto
- Per chi
- Chi si cura a Castelfranco di Sotto
- Pubblicato
- 9 ottobre 2026 · 7 min di lettura
Non sostituisce una valutazione clinica individuale: la tua situazione si vede in visita.
Hai una domanda sul tuo caso?
Lascia nome e telefono: ti richiamiamo dallo studio negli orari di apertura (Lunedì – Venerdì, 9:00 – 19:00 · Sabato, 9:00 – 13:00). Chi preferisce sceglie subito giorno e ora dal calendario.
La recessione gengivale è la gengiva che si ritira e lascia scoperto il colletto del dente: vedi un dente più lungo, spesso con una riga più scura, e senti una fitta col freddo. Da sola non torna indietro, ma quasi sempre si può fermare. La prima cosa da capire è perché si è ritirata.
Sono la Dott.ssa Valentina Sibillotte: nello studio di Via Giuseppe Posarelli 9, a Castelfranco di Sotto, mi occupo di parodontologia, cioè delle gengive e dell'osso che tengono in piedi i denti.
Perché le gengive si ritirano e il dente sembra più lungo?
Perché due cose si sommano: un attrito ripetuto sul colletto e un tessuto che in quel punto era già sottile.
La gengiva non arretra senza motivo. Si consuma dove viene spinta ogni giorno nella stessa direzione, o si ritira dove l'osso sotto è poco e una parodontite lo sta consumando. Capire quale dei due pesa di più cambia tutta la cura.
- Spazzolino troppo energico. Setole dure, movimento orizzontale, forza del polso: in dieci anni il colletto si scava e la gengiva si sposta.
- Parodontite. Qui la gengiva si ritira perché perde l'osso sotto; sanguinamento e alito pesante arrivano prima della retrazione.
- Dente fuori arcata. Un dente spinto in avanti ha meno osso davanti: è il caso in cui conviene valutare anche la posizione dei denti con l'ortodonzia.
- Bruxismo. Il carico laterale notturno flette il colletto e lo fa scheggiare proprio sul bordo gengivale.
- Gengiva sottile di famiglia. C'è chi ha un tessuto quasi trasparente, in cui si intravede la radice: parte già in svantaggio.
Nei ragazzi capita più spesso di quanto si pensi, su incisivi sporgenti e con lo spazzolino tenuto a martello. Nei controlli dei bambini e degli adolescenti guardo sempre il bordo della gengiva.
Come faccio a sapere se la gengiva si sta ancora ritirando?
Con una misura ripetuta sullo stesso punto, non a occhio: due millimetri oggi contro due millimetri dell'anno scorso dicono che è ferma.
In visita segno per ogni dente quanta radice è scoperta, quanto è profondo il solco e se sanguina al contatto. Quei numeri finiscono in una mappa. Al controllo successivo li rifaccio. È noioso, ed è l'unica cosa che distingue una recessione stabile da una che avanza.
Tre segnali che di solito indicano un processo attivo: sanguinamento quando passi il filo, gengiva gonfia e lucida, sensibilità che peggiora di mese in mese.
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Perché il dente scoperto fa male al freddo?
Perché sul colletto non c'è smalto: sotto la gengiva il dente è rivestito di cemento e dentina, e la dentina porta il freddo al nervo in un attimo.
Succede bevendo l'acqua del rubinetto d'inverno, o passando lo spazzolino proprio lì. Non è un danno senza ritorno: la sensibilità al colletto si può trattare con prodotti che chiudono i tubuli e, dove il solco è già scavato, con una piccola ricostruzione.

Che cosa si fa davvero per una gengiva che si è ritirata?
Prima si spegne la causa, poi si valuta se ricoprire la radice: mai nell'ordine inverso.
- Tecnica di spazzolamento. Setole morbide, movimento dal rosa al bianco, mano leggera: te la faccio provare davanti allo specchio, non te la racconto.
- Igiene professionale. Via tartaro e placca dal bordo; se le tasche sono profonde si passa alla levigatura delle radici.
- Malattia parodontale. Quando la causa è quella, il percorso è quello della cura della parodontite, con controlli ravvicinati nel tempo.
- Innesto di tessuto. Un lembo di gengiva o di connettivo prelevato dal palato per ricoprire la radice: piccola chirurgia in anestesia locale.
- Bite notturno. Se di mezzo c'è il bruxismo, scaricare la notte evita di rifare lo stesso lavoro due volte.
Quando NON serve un innesto gengivale?
Quasi sempre all'inizio: se la recessione è ferma, pulibile e non dà sensibilità, la scelta giusta è tenerla sotto controllo e cambiare il modo di lavare i denti.
L'alternativa semplice viene prima. Spazzolino morbido, due controlli l'anno, le stesse misure ripetute: molte recessioni restano identiche per anni e non chiedono nulla di più.
L'innesto entra in gioco in casi precisi: sensibilità che non si calma, gengiva che è arretrata fra due controlli, radice che non si riesce più a pulire, o un dente anteriore che ti disturba quando parli.
E non si fa su una bocca con placca e sanguinamento. Il tessuto trapiantato non tiene dove l'infiammazione è ancora accesa.
Una recessione gengivale grave si può ancora recuperare?
Fermarla si può quasi sempre; ricoprire tutta la radice dipende da quanto osso e quanta gengiva sono rimasti fra i denti vicini.
Quando la perdita è ampia e coinvolge gli spazi interdentali, la copertura completa non è un obiettivo realistico e non te la prometto. Si punta a fermare la corsa, a togliere la sensibilità e a rendere quel dente pulibile ogni giorno.
Se invece il dente ha perso troppo supporto e si muove, la strada può diventare un'altra: valutare la sostituzione con gli impianti dentali quando non è più recuperabile. È una decisione che si prende con una radiografia in mano, non prima.
Chi viene in Via Posarelli con le gengive ritirate?
Soprattutto adulti fra i 35 e i 60 anni che si lavano i denti con troppa energia, e persone con una parodontite che nessuno aveva mai misurato.
Lo studio è in Via Giuseppe Posarelli 9, sulla direttrice della Tosco-Romagnola, con il parcheggio davanti all'ingresso: chi arriva da Santa Croce sull'Arno fa 5 km lungo l'Arno, da Santa Maria a Monte 7, da San Miniato e Ponte a Egola circa 10, da Fucecchio 6 km oltre il ponte.
Dalle frazioni — Staffoli, Orentano, Villa Campanile, Galleno — e dall'uscita Santa Croce della FI-PI-LI si entra senza girare per il centro.
Chi lavora nelle concerie del Comprensorio del Cuoio ha turni che non si spostano: per questo teniamo aperto dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 19 e il sabato dalle 9 alle 13, così un controllo delle gengive si incastra prima o dopo il turno.
Lo studio di Castelfranco di Sotto segue con gli stessi tempi anche chi arriva dai comuni vicini.
Il primo passo è una visita in cui misuro, dente per dente, quanta radice è scoperta e se la gengiva si sta ancora ritirando o è ferma da tempo. Chiama lo 0571 1900049 oppure scegli l'orario su https://prenota.adamanti.it/prenota/castelfranco: parlarne non ti impegna a iniziare nessuna cura.
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Quello che hai letto vale in generale; il tuo caso si vede in visita. La pagina del trattamento spiega come si svolge in Via Posarelli e chi lo segue.
Da dove si parte, per chi arriva da Castelfranco di Sotto
Dove siamo e da dove arrivano i pazienti
Domande frequenti: Recessione gengivale e denti sensibili: il legame
1. La gengiva che si è ritirata può ricrescere da sola?
2. In quanto tempo una gengiva ritirata peggiora?
3. Lo spazzolino elettrico fa ritirare le gengive?
4. La recessione gengivale è ereditaria?
5. Posso mettere l'apparecchio se ho le gengive ritirate?
Cosa dicono i pazienti
Sono stata presso lo studio dentistico già un paio di volte e con me anche mio figlio e mio marito. L'ambiente è piacevole, cordiale, sereno. La cura per il paziente è evidente ed il dottore è attentissimo. Ho effettuato una igiene orale e l'igienista è stata delicata e precisa. È la prima volta che esco da uno studio dentistico rilassata più di quanto sono arrivata e senza alcun fastidio. Io continuerò a servirmi presso questo studio e mi sento di consigliarlo vivamente. ❤️
Vengo a fare la pulizia dei denti ogni anno e mi sono sempre trovata bene. La dottoressa è molto delicata, preparata e scrupolosa. Lo consiglio.
Professionalità,pulizia,gentilezza,cura del paziente e simpatia io ci ho portato tutta la famiglia per grandi e piccini!!!
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