
In una visita di controllo il dentista cosa fa?





Revisione medica di Dott.ssa Valentina Sibillotte, odontoiatra · Aggiornato il 17 agosto 2026 · Lettura: 3 min
La risposta breve
Non è un'occhiata in bocca: si sonda intorno a ogni dente, si guarda dove la gengiva sanguina, si verificano i contatti e i bordi dei lavori vecchi.
- Chi risponde
- Dott.ssa Valentina Sibillotte, odontoiatra dello studio di Castelfranco di Sotto
- Pubblicato
- 17 agosto 2026 · 3 min di lettura
- Area
- Continuità della cura
Non sostituisce una valutazione clinica individuale: la tua situazione si vede in visita.
Hai una domanda sul tuo caso?
Lascia nome e telefono: ti richiamiamo dallo studio negli orari di apertura (Lunedì – Venerdì, 9:00 – 19:00 · Sabato, 9:00 – 13:00). Chi preferisce sceglie subito giorno e ora dal calendario.
Una visita di controllo dal dentista dura poco e sembra un'occhiata. Non lo è. Si passa una sonda millimetrata intorno a ogni dente, si guarda dove la gengiva sanguina, si verifica come i denti si incontrano e si controllano i bordi delle vecchie ricostruzioni. Quasi tutto ciò che si trova non dà ancora sintomi.
Sono la Dott.ssa Valentina Sibillotte, odontoiatra qui in Via Posarelli: mi occupo di parodontologia, conservativa ed estetica dentale. Ecco cosa accade in quei minuti, nell'ordine in cui lo faccio io.
Si comincia dalla cartella, non dalla bocca
Il primo minuto si passa a leggere. Ultima seduta, misurazioni, denti ricostruiti, punti segnati «da tenere d'occhio».
Il controllo non fotografa una bocca: la confronta. Una tasca di 4 millimetri, da sola, dice poco; se due anni fa era di 3, dice molto di più. Conta la direzione più del valore assoluto.
La sonda: sei punti per ogni dente
Lo strumento che nessuno nota decide quasi tutto. È una sonda millimetrata che misura quanto scende nel solco fra dente e gengiva.
Si sonda ogni dente in sei posizioni, tre dal lato della guancia e tre dal lato della lingua. La gengiva può essere a 2 millimetri davanti e a 6 nell'angolo fra due denti, dove lo spazzolino lavora male. Sondando solo dove si vede, quel 6 non lo trova nessuno.
Poi si aspettano dieci, quindici secondi e si guarda dove esce sangue. Quel sanguinamento è il dato che uso di più, e vale più dell'aspetto: una gengiva rosa che sanguina appena la sfiori è infiammata.
Pochi punti isolati sono una cosa; sanguinamento sparso su mezza bocca è l'inizio di un discorso di parodontologia, con tempi e sedute sue.
Resta una griglia di numeri in cartella, l'unica cosa che fra due anni dice se abbiamo perso terreno.
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I bordi dei lavori vecchi
Qui la sonda scorre sul confine fra dente e ricostruzione e cerca uno scalino. Un bordo non più a filo, un margine dove lo strumento si impunta.
Otturazioni e corone cedono in un punto, spesso fra due denti, dove non arriva la luce. Lì sotto i batteri lavorano indisturbati, e la carie è silenziosa: il dente ricostruito non manda il segnale di uno smalto integro.
I segni, dal più affidabile: il filo interdentale che si sfilaccia sempre nello stesso punto, un alone grigio-bruno sotto il margine, la gengiva infiammata intorno a un solo dente.
Quest'ultimo è il più sottovalutato: quasi sempre è una reazione a qualcosa di meccanico lì accanto — un bordo, un contatto rifatto male, un ponte che trattiene placca.
Trovato uno scalino, rifare o no dipende dalla profondità. Devo essere onesta: quella reale si conosce solo togliendo la ricostruzione.
A volte, aprendo un dente per un intervento di conservativa, la parte sana è meno del previsto; a volte si toglie molto meno.

Come chiudi la bocca
L'ultima parte non riguarda un dente in particolare. Fra le arcate si mette una cartina colorata: batti i denti, poi li strisci da un lato e dall'altro.
I segni dicono dove va davvero il carico. Perdi un molare senza sostituirlo e i denti davanti fanno un lavoro non loro; una corona un decimo di millimetro più alta prende i colpi di tutti.
Faccette d'usura sui canini, incisivi smussati, un lavoro di protesi dentarie che si scheggia sempre nello stesso angolo: tracce dello stesso problema.
Se il problema sta nell'articolazione della mandibola, lo dico e mando altrove: la gnatologia non si fa a Castelfranco ma nell'altra sede degli Studi Palla, a Ghezzano.
Sulle radiografie i colleghi non sono d'accordo
Una carie iniziale fra due denti accostati, a occhio, non si vede: manca la visuale. Serve una radiografia; la domanda è ogni quanto.
Qui le opinioni divergono. C'è chi radiografa a intervalli fissi, per non lasciare zone cieche, e chi solo quando il quadro clinico lo giustifica, per non ripetere esami che non hanno mai cambiato una decisione.
Io sto nel secondo gruppo, con un'eccezione: con molte ricostruzioni vecchie e accostate, la zona cieca è troppo grande per fidarsi delle dita.
Cosa hai in mano quando esci
Da un controllo escono tre esiti, e uno è che non c'è niente da fare.
Tutto stabile: si fissa il prossimo. Un punto cambiato ma non ancora un problema: si scrive la misura e si accorcia l'intervallo. Una cosa da fare: si dice quale, con che tempi e in che ordine.
La data del prossimo si prende prima che tu esca. Nel Comprensorio del Cuoio molti lavorano su turni: chi smonta dalla concia a mezzanotte non ha le ore libere di chi finisce alle sei, e con mesi di anticipo l'orario giusto c'è ancora.
Le sei sale operative permettono agende in parallelo: igiene e prevenzione e controllo nello stesso pomeriggio. Da Fucecchio, oltre l'Arno, o da Orentano è un viaggio invece di due, e il parcheggio davanti allo studio fa il resto.
Una cosa da fare stasera: passa il filo fra tutti i denti e nota se in un punto si sfilaccia sempre. Se succede, dillo al controllo: orienta la sonda dove serve, e in genere è già mezza diagnosi.
Quanto dura una visita di controllo?
Fra i quindici e i trenta minuti. Pesano i lavori vecchi: con poche ricostruzioni si fa in fretta; se la bocca è molto ricostruita si segue ogni margine e il tempo raddoppia.
Il sondaggio è fastidioso?
Dove la gengiva è sana, in genere, si sente appena una pressione; dove è infiammata si sente, e il fastidio è un'informazione. Se un punto è molto sensibile, lo si dice e si adatta il modo di procedere.
Se non ho dolore, un controllo serve comunque?
Il dolore è un segnale tardivo. La perdita di supporto intorno ai denti e la carie sotto il margine di una ricostruzione camminano per anni senza farsi sentire. Chi ha dolore torna da solo; il problema è tutto il resto.
Quando devo prenotare un controllo se non ho nessun sintomo?
Quando è passato l'intervallo indicato l'ultima volta, o quando non ricordi più con precisione quando sei stato. Una visita di controllo rimette numeri in cartella e dice in che punto sei, invece di dedurlo dalle sensazioni.
Studi Dentistici Dott. Edoardo Palla — Via Giuseppe Posarelli 9, Castelfranco di Sotto (PI). Lunedì – Venerdì, 9:00 – 19:00 · Sabato, 9:00 – 13:00. Il primo passo è una visita: telefono 0571 1900049, oppure il modulo di contatto.
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Prima visita e check-up a Castelfranco di Sotto
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Dove siamo e da dove arrivano i pazienti
Cosa dicono i pazienti
Mi sono recata in questo studio per un ascesso a un dente e ho trovato gentilezza, professionalità e organizzazione. Gli studi sono puliti e all'avanguardia, offrono servizi dentistici a tutto tondo e il personale è meraviglioso. Il medico e le sue assistenti hanno la rara dote di mettere chiunque a proprio agio, di dare indicazioni e consigli chiari e hanno una delicatezza nelle manipolazioni che è unica. Si dimostrano organizzati con messaggi whatsapp di promemoria degli appuntamenti in cui danno eventuali indicazioni personalizzate a seconda dell'intervento necessario ed è anche grazie a questa organizzazione che l'attesa in sala è sempre ridotta al minimo indispensabile. Gli studi sono accessibili anche per i disabili, con pochissime barriere architettoniche e c'è la possibilità di parcheggiare proprio di fronte all'entrata. Consigliatissimi sotto ogni aspetto!
La dottoressa Sibullotte che lavora dal Dott Edoardo è brava e gentile, le assistenti e la segretaria sono efficienti e sempre sorridenti. Lo consiglio
Esperienza sublime! Il dottore Edoardo e i suoi collaboratori sono molto professionali e gentili. Studio accogliente. Consigliato a chi cerca qualità e cortesia!
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