
Castelfranco di Sotto · Bite e cura del bruxismo
Perché digrignare i denti non si ferma con la volontà




La risposta breve
Stringi o digrigni i denti senza accorgertene? Cos'è il bruxismo, da cosa nasce e quando serve un bite, spiegato dallo studio di Castelfranco di Sotto.
- Chi risponde
- Dott. Claudio D'Amico, ortodontista dello studio di Castelfranco di Sotto
- Per chi
- Chi si cura a Castelfranco di Sotto
- Pubblicato
- 22 settembre 2026 · 7 min di lettura
Non sostituisce una valutazione clinica individuale: la tua situazione si vede in visita.
Hai una domanda sul tuo caso?
Lascia nome e telefono: ti richiamiamo dallo studio negli orari di apertura (Lunedì – Venerdì, 9:00 – 19:00 · Sabato, 9:00 – 13:00). Chi preferisce sceglie subito giorno e ora dal calendario.
Digrignare i denti, o stringerli forte senza accorgersene, si chiama bruxismo. È un'attività automatica dei muscoli della masticazione, guidata dal sonno e dalla tensione: per questo decidere di smettere non basta. Si lavora sulle abitudini che la alimentano e, se i denti ne soffrono, si valuta un bite su misura.
Sono il Dott. Claudio D'Amico e nello studio di Via Posarelli 9, a Castelfranco di Sotto, mi occupo di gnatologia.
Perché non riesco a smettere anche se ci provo?
Perché gran parte del bruxismo avviene quando la volontà è spenta: nel sonno o nei momenti di concentrazione.
Molti pazienti mi raccontano la stessa cosa. Si sono detti «da domani basta», e al mattino la mascella era di nuovo rigida. Non è mancanza di impegno.
Nel sonno i muscoli si attivano durante brevi micro-risvegli che non ricordiamo. Da svegli, invece, si stringe mentre la testa è altrove: alla guida, al computer, sul lavoro. In entrambi i casi il gesto parte prima che ce ne accorgiamo.
La volontà serve, ma su un punto preciso. Non sul sonno. Sulle ore di veglia, dove si può imparare a notare il serramento e a sciogliere la presa.
Cos'è il bruxismo, se i denti non mi fanno male?
È il contatto forzato fra i denti fuori dalla masticazione, e può durare anni senza alcun dolore.
Le forme sono due, spesso nella stessa persona. Di notte i denti sfregano avanti e indietro: è il digrignare in senso stretto. Di giorno più spesso si serra, senza movimento.
La forza in gioco supera quella che usiamo per mangiare. E manca il cibo in mezzo a fare da cuscinetto. Il dolore può non arrivare mai. Il consumo sì.
Da cosa nasce il bruxismo nella mia giornata?
Le cause del bruxismo stanno più nel sonno, nella tensione e nelle abitudini che nella forma del morso.
Tutto ciò che frammenta il riposo tende ad aumentarlo. Per questo, quando un paziente mi chiede il perché, gli chiedo prima com'è fatta la sua giornata.
- Tensione e fatica. Settimane pesanti, pensieri che non si spengono, poco riposo.
- Orari che cambiano. Chi lavora a turni, come accade in molte concerie del Comprensorio del Cuoio, dorme spesso di giorno e a pezzi.
- Il respiro notturno. Russare forte o avere pause del respiro va segnalato al medico di famiglia.
- La sera. Caffè, alcol e fumo nelle ore prima di coricarsi.
- Alcune terapie. Certi farmaci possono influire: non si sospendono da soli, se ne parla con chi li ha prescritti.
Il morso storto viene accusato per primo. Pesa meno di quanto si pensi.

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Lascia nome e telefono: ti richiamiamo dallo studio negli orari di apertura (Lunedì – Venerdì, 9:00 – 19:00 · Sabato, 9:00 – 13:00). Chi preferisce sceglie subito giorno e ora dal calendario.
Come capisco in studio se stringo o se digrigno?
Lo capiamo insieme, mettendo accanto il tuo racconto, i muscoli e le superfici dei denti.
Le due abitudini lasciano segni diversi. Chi digrigna consuma le punte dei canini e appiattisce i molari. Chi stringe mostra più spesso piccole tacche vicino alla gengiva e muscoli ingrossati.
- Il racconto. Quando senti fastidio, a che ora, in quali periodi.
- I muscoli. Il massetere e il temporale sotto le dita, a riposo e in chiusura.
- L'articolazione. Click o fastidio aprendo la bocca, che valuto come parte della gnatologia e dei disturbi dell'ATM.
- Il sostegno dei denti. Se c'è una parodontite, il carico pesa su denti già meno ancorati, e la cura della parodontite va affrontata insieme.
Chi ha impianti dentali merita un'attenzione in più. L'impianto non ha il legamento che ammortizza, e il carico notturno arriva diretto all'osso.
Quando non serve un bite a chi stringe i denti?
Se il serramento è recente, legato a un periodo preciso e non ha lasciato danni, vengono prima le misure semplici.
Non tutti hanno bisogno di un dispositivo. A volte basta imparare ad accorgersene.
- Labbra chiuse, denti separati. È la posizione di riposo: richiamarla più volte al giorno spezza l'abitudine.
- Un promemoria. Un segno sul monitor o sul cruscotto che ricordi di controllare la mascella.
- La sera più leggera. Meno caffè e alcol prima di dormire.
- Il respiro. Se russi e fai pause, la prima valutazione è quella del sonno, prima di qualunque bite.
Nemmeno l'apparecchio è la risposta al bruxismo. L'ortodonzia si sceglie per un problema di posizione dei denti. Dopo qualche mese si ricontrolla come stanno i denti.
Quando il bite ha senso, e cosa protegge?
Ha senso quando il consumo avanza, quando si rompono otturazioni o quando rigidità e dolore tornano spesso.
Il bite notturno è una placca in resina rigida, costruita sull'impronta dei tuoi denti. Si porta di notte. Non spegne il bruxismo: fa sì che lo sfregamento avvenga sulla resina e non sullo smalto.
Per questo va seguito nel tempo. Si consuma, si regola, a volte si rifà. I passaggi sono descritti nella pagina su bite e cura del bruxismo. Il bite da banco, uguale per tutti, non si adatta al morso e può affaticare l'articolazione.
Lavoro a turni in conceria: quando posso passare in studio?
Lo studio è aperto dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 19 e il sabato dalle 9 alle 13.
A Castelfranco di Sotto tanti pazienti arrivano all'uscita da un turno o poco prima di entrarci. Chi smonta la mattina può fissare la visita prima di andare a dormire. Chi ha il turno pomeridiano, al mattino presto.
Via Posarelli 9 è sulla direttrice della Tosco-Romagnola, con il parcheggio davanti allo studio. Dalle frazioni, da Orentano, Villa Campanile, Galleno e Staffoli, si scende in pianura in pochi minuti.
Vengono anche pazienti da fuori. Santa Croce sull'Arno è a 5 km lungo l'Arno, Santa Maria a Monte a 7 km, San Miniato con Ponte a Egola a 10 km. Da Firenze o da Pisa si esce a Santa Croce della FI-PI-LI. Le informazioni sulla sede sono nella pagina di Castelfranco di Sotto.
Il primo passo è una visita: guardiamo insieme muscoli, articolazione e denti, e decidiamo se bastano le misure semplici o se serve un bite. Puoi chiamare lo 0571 1900049 oppure scegliere l'orario su prenota.adamanti.it.
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Bite e cura del bruxismo a Castelfranco di Sotto
Quello che hai letto vale in generale; il tuo caso si vede in visita. La pagina del trattamento spiega come si svolge in Via Posarelli e chi lo segue.
Da dove si parte, per chi arriva da Castelfranco di Sotto
Dove siamo e da dove arrivano i pazienti
Domande frequenti: Perché digrignare i denti non si ferma con la volontà
1. Si può smettere di digrignare da soli?
2. Il bruxismo passa con l'età?
3. Digrignare può far cadere un dente?
4. Il bite si porta per sempre?
5. Serve una radiografia per capire se digrigno?
Cosa dicono i pazienti
Professionalità e cortesia sono alla base di questo studio ,mi sono trovata molto bene e lo consiglio vivamente!!!
Frequento da anni e mi sono trovato sempre benissimo, super consigliato.
Sono stata presso lo studio dentistico già un paio di volte e con me anche mio figlio e mio marito. L'ambiente è piacevole, cordiale, sereno. La cura per il paziente è evidente ed il dottore è attentissimo. Ho effettuato una igiene orale e l'igienista è stata delicata e precisa. È la prima volta che esco da uno studio dentistico rilassata più di quanto sono arrivata e senza alcun fastidio. Io continuerò a servirmi presso questo studio e mi sento di consigliarlo vivamente. ❤️
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