
Castelfranco di Sotto · Protesi dentale
3 errori sulle piaghe da protesi che allungano i tempi




La risposta breve
Piaghe da protesi dentaria a Castelfranco di Sotto: perché tornano nello stesso punto, cosa evitare e quando farsi guardare la bocca.
- Chi risponde
- Dott. Edoardo Palla, direttore sanitario dello studio di Castelfranco di Sotto
- Per chi
- Chi si cura a Castelfranco di Sotto
- Pubblicato
- 30 settembre 2026 · 6 min di lettura
Non sostituisce una valutazione clinica individuale: la tua situazione si vede in visita.
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Lascia nome e telefono: ti richiamiamo dallo studio negli orari di apertura (Lunedì – Venerdì, 9:00 – 19:00 · Sabato, 9:00 – 13:00). Chi preferisce sceglie subito giorno e ora dal calendario.
Le piaghe da protesi dentaria nascono quasi sempre da un punto che preme: il bordo scarica la forza su una zona sola e la mucosa cede. Una piaga nuova, dopo il ritocco di quel punto, si chiude in pochi giorni. Se invece torna sempre nello stesso posto, il problema non è la gengiva: è l'appoggio.
Sono il dottor Edoardo Palla e in Via Posarelli 9, a Castelfranco di Sotto, mi occupo di protesi.
Perché la protesi mi ha fatto una piaga proprio lì?
Perché in quel punto il carico è concentrato, invece di essere distribuito su tutta la sella o su tutti i pilastri.
La bocca non è simmetrica e non è ferma. Basta un decimo di millimetro di troppo perché la mucosa si arrossi, poi si scopra.
- Il bordo lungo. Il margine della protesi arriva dove la mucosa si muove: parli, mastichi, e il bordo sfrega sempre nello stesso solco.
- La sella che balla. Una protesi che si alza e si riappoggia lavora come una scarpa larga: la piaga compare sulla cresta o dietro, verso il palato.
- L'osso che si è ritirato. Dopo mesi o anni la forma dell'appoggio cambia, la protesi resta uguale e non combacia più.
- Il gancio. Sui ganci e sugli attacchi la pressione è puntiforme: là la piaga è piccola e profonda.
In quanti giorni dovrebbe passare una piaga da protesi?
Una lesione da appoggio, una volta alleggerito il punto che premeva, in genere si chiude in tre-sette giorni.
Il tempo dipende da dove si trova e da quanto è stata sfregata prima. Sotto la lingua e dietro i molari la mucosa è più sottile e ci mette qualcosa in più.
Il conto dei giorni parte dal ritocco, non dal momento in cui il fastidio è comparso. Chi aspetta due settimane sperando che passi, di solito arriva con una piaga più larga e un tempo di guarigione più lungo.
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Quali errori allungano la guarigione?
Tre: resistere per «abituarsi», limare la protesi da soli e coprire tutto con l'adesivo.
- Resistere. L'idea che la bocca si abitui vale per la sensazione di ingombro, non per un punto che sanguina. Una mucosa sfregata ogni giorno non si indurisce: si ulcera.
- Limare in casa. Con la lima o la carta abrasiva si toglie lucidatura e si crea un bordo ruvido. La piaga si sposta di due millimetri e la protesi perde tenuta.
- Riempire di adesivo. L'adesivo maschera il gioco per qualche ora. Nel frattempo il punto che preme resta lì sotto e continua a lavorare.
C'è un quarto errore, meno visibile: non pulire la protesi quando fa male. La placca sulla resina peggiora l'infiammazione della zona già scoperta.

Posso togliere la protesi finché la piaga non guarisce?
Se è una protesi mobile sì, per qualche ora; se è fissa non si toglie, e allora serve un controllo.
Con una dentiera lasciare la mucosa libera mezza giornata aiuta, ma non risolve: quando la rimetti, il punto che premeva preme ancora.
Con una protesi fissa o una singola corona la piaga di solito è sul colletto o nello spazio fra due elementi. Lì si guarda il profilo del manufatto e come passa il filo o lo scovolino.
Quando non serve rifare la protesi per una piaga?
Quasi sempre: nella maggior parte dei casi basta alleggerire il punto di contatto, e rifare tutto è l'ultima delle ipotesi.
L'ordine che seguo parte dal meno invasivo. Prima il ritocco e la lucidatura del bordo: pochi minuti in poltrona. Poi, se la protesi si muove perché l'osso è cambiato, il ribasamento, che rimette a contatto la base con la mucosa.
Si valuta un manufatto nuovo solo quando la resina è vecchia, deformata o quando i denti che la sostengono non tengono più. Nella pagina sulla protesi dentale spiego come scelgo fra queste strade.
Quando una piaga in bocca va guardata subito?
Quando non c'è un bordo che la spiega, quando dura oltre due-tre settimane o quando cambia aspetto e non fa male.
Una lesione da appoggio ha una storia semplice: protesi nuova o ritoccata, punto preciso, fastidio che si sente mordendo. Se questa storia non c'è, la causa va cercata altrove e la bocca si guarda per intero.
Non è un allarme, è un controllo. Pochi minuti, e nel dubbio si rivede la zona a distanza di giorni.
Se lavoro sui turni, quando posso farmi controllare la protesi?
Siamo in Via Posarelli 9 dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 19 e il sabato dalle 9 alle 13, con il parcheggio davanti allo studio.
Sulla direttrice della Tosco-Romagnola si arriva in fretta da tutto il Comprensorio del Cuoio: Santa Croce sull'Arno è a 5 km lungo l'Arno, Fucecchio a 6 km oltre il ponte, Santa Maria a Monte a 7 km, San Miniato con Ponte a Egola a 10 km. Chi viene dalla FI-PI-LI esce a Santa Croce.
Dalle frazioni — Staffoli, Orentano, Villa Campanile, Galleno — sono pochi minuti di strada. Chi fa i turni in conceria di solito sfrutta la prima ora del mattino o il sabato: per un ritocco di bordo bastano venti minuti, e chi arriva alle 9 riparte prima delle 10. Orari e indicazioni stanno anche sulla pagina dello studio di Castelfranco di Sotto.
Il primo passo è una visita: guardo il punto scoperto, controllo come appoggia la protesi in chiusura e ti dico se serve un ritocco, un ribasamento o solo qualche giorno di riposo della mucosa. Chiama lo 0571 1900049 o fissa la tua prima visita su https://prenota.adamanti.it/prenota/castelfranco.
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Protesi dentale a Castelfranco di Sotto
Quello che hai letto vale in generale; il tuo caso si vede in visita. La pagina del trattamento spiega come si svolge in Via Posarelli e chi lo segue.
Da dove si parte, per chi arriva da Castelfranco di Sotto
Dove siamo e da dove arrivano i pazienti
Domande frequenti: 3 errori sulle piaghe da protesi che allungano i tempi
1. Le piaghe da protesi dentaria possono guarire da sole?
2. Perché la piaga torna sempre nello stesso punto?
3. Devo portare la protesi durante la notte?
4. Anche un ponte fisso può dare piaghe?
5. Quanto tempo prima del controllo devo togliere la protesi?
Cosa dicono i pazienti
Ambiente organizzato e pulito, personale cordiale
Cordiali, persone fantastiche e attente alle esigenze del paziente ! Lo consiglio vivamente !!
Complimenti per la serietà mi sono trovato davvero bene
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