
Castelfranco di Sotto · Igiene degli impianti
Sintomi di perimplantite quando l'impianto non fa male




La risposta breve
I sintomi della perimplantite spesso non fanno male: sanguinamento, gonfiore, tasca. Cosa osservare e chi ti visita a Castelfranco di Sotto.
- Chi risponde
- Dott. Edoardo Palla, direttore sanitario dello studio di Castelfranco di Sotto
- Per chi
- Chi si cura a Castelfranco di Sotto
- Pubblicato
- 14 settembre 2026 · 8 min di lettura
Non sostituisce una valutazione clinica individuale: la tua situazione si vede in visita.
Hai una domanda sul tuo caso?
Lascia nome e telefono: ti richiamiamo dallo studio negli orari di apertura (Lunedì – Venerdì, 9:00 – 19:00 · Sabato, 9:00 – 13:00). Chi preferisce sceglie subito giorno e ora dal calendario.
Se hai cercato «perimplantite sintomi», la risposta breve è questa: i segnali iniziali sono una gengiva attorno all'impianto che sanguina, si arrossa o si gonfia, spesso senza dolore. Quando compaiono pus, sapore cattivo o la gengiva si ritira, l'infiammazione può già avere toccato l'osso. Non si aspetta che faccia male: ci si fa vedere.
Sono il Dott. Edoardo Palla e nello studio di Via Posarelli 9 a Castelfranco di Sotto seguo tutte le aree dello studio, compresi gli impianti e il loro mantenimento nel tempo.
Quali sono i primi sintomi di perimplantite da tenere d'occhio?
Il primo sintomo è quasi sempre il sangue: sulle setole dello spazzolino, sullo scovolino o sul filo, proprio attorno all'impianto.
L'impianto non ha un nervo come un dente naturale, quindi non avvisa con la sensibilità. La gengiva invece reagisce, e lo fa prima dell'osso. È lì che conviene guardare.
- Sanguinamento. Compare quando pulisci, anche con una pressione leggera, e si ripete per più giorni.
- Rossore e gonfiore. Il bordo della gengiva attorno alla corona diventa lucido, più rosso del resto, a volte morbido al tatto.
- Sapore o odore sgradevole. Un gusto salato o metallico che torna sempre dallo stesso punto.
- Pus. Premendo leggermente esce un liquido biancastro o giallo: qui il segnale è più serio.
- Gengiva che si ritira. Si comincia a intravedere il grigio del metallo o la spira dell'impianto.
La mobilità della corona arriva tardi, quando l'osso perso è già tanto. Non è un sintomo da aspettare.
Se l'impianto non fa male, può comunque essere perimplantite?
Sì, e succede spesso: la perimplantite può avanzare per mesi senza dolore.
Il dolore compare di solito con un'infiammazione acuta, un ascesso, oppure quando l'impianto ha perso molto sostegno. Prima di allora si mastica normalmente. E si pensa che vada tutto bene.
Per questo i sintomi di perimplantite vanno letti con gli occhi e con lo spazzolino, non aspettando il fastidio. Chi ha avuto una parodontite, chi fuma o chi ha saltato i controlli degli ultimi anni ha un rischio più alto.
Ne parlo anche nella pagina sugli impianti dentali: la vite si integra nell'osso, ma è la gengiva sopra a proteggerla dai batteri.
Hai una domanda sul tuo caso?
Lascia nome e telefono: ti richiamiamo dallo studio negli orari di apertura (Lunedì – Venerdì, 9:00 – 19:00 · Sabato, 9:00 – 13:00). Chi preferisce sceglie subito giorno e ora dal calendario.
Mucosite o perimplantite: come capisco a che punto sono?
Da solo non puoi capirlo con certezza: la differenza sta nell'osso, e l'osso si valuta solo con sonda e radiografia.
La mucosite perimplantare è l'infiammazione della sola gengiva attorno all'impianto. Sanguina, si arrossa, ma l'osso è ancora integro. Con una pulizia professionale e una buona igiene a casa di solito rientra.
La perimplantite è il passo successivo. L'infiammazione scende e l'osso attorno alla vite comincia a riassorbirsi. In superficie i segnali possono essere quasi gli stessi: cambia quello che si trova sotto.
In visita misuro la profondità del solco con una sonda delicata, controllo se sanguina o se esce pus e confronto una radiografia attuale con quelle precedenti. Se hai le lastre fatte al momento dell'impianto, portale: sono il riferimento.
Quando non serve allarmarsi per un fastidio all'impianto?
Non serve allarmarsi quando il fastidio ha una causa evidente e sparisce in pochi giorni pulendo bene.
Prima dell'ipotesi più seria vengono quelle semplici, e vanno escluse con calma:
- Un residuo di cibo. Una fibra di carne o una buccia incastrata sotto il bordo della corona irrita la gengiva. Tolta con lo scovolino, il rossore passa.
- Spazzolino duro o mano pesante. Un piccolo taglio sanguina un giorno o due, poi guarisce.
- I giorni dopo una pulizia professionale. Un leggero indolenzimento è normale.
- Un impianto appena inserito. Nelle prime settimane la gengiva sta ancora guarendo: si seguono le indicazioni ricevute dopo l'intervento.
La regola pratica è semplice. Se dopo circa una settimana di pulizia accurata il sangue c'è ancora, o se compaiono pus o gonfiore, non è più un fastidio da gestire a casa.

Cosa succede in studio se ho questi sintomi attorno all'impianto?
Si parte da una visita di valutazione: prima capisco se si tratta di mucosite o di perimplantite, poi ti propongo il percorso adatto al tuo caso.
Il controllo comprende la sonda, la verifica della corona e dei contatti con i denti vicini, una radiografia mirata e uno sguardo a come pulisci. Spesso il problema nasce in un punto dove lo scovolino non arriva.
Se l'infiammazione è limitata alla gengiva, la strada è quella della pulizia professionale degli impianti: decontaminazione della superficie, rimozione della placca e istruzioni sugli strumenti adatti alla tua bocca.
Se c'è già perdita d'osso, le opzioni dipendono da quanto sostegno resta. Le valuto con te dopo gli esami, senza anticipare decisioni.
Lo stesso ragionamento vale per chi porta più impianti insieme, come in un'arcata fissata su quattro impianti o in una dentiera fissa. Lì pulire sotto la protesi è più difficile, e i controlli contano ancora di più.
Lavoro in conceria o vengo da fuori: come tengo sotto controllo l'impianto?
Con un richiamo fissato in anticipo e incastrato negli orari che hai davvero, senza aspettare che la gengiva sanguini.
Molti pazienti che seguo lavorano nelle concerie del Comprensorio del Cuoio, con turni che cambiano di settimana in settimana. È proprio chi ha poco tempo che rimanda il controllo. Poi i sintomi arrivano.
Lo studio è aperto dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 19, in Via Posarelli 9 sulla direttrice della Tosco-Romagnola, con il parcheggio davanti. Da Santa Croce sull'Arno sono 5 km lungo l'Arno, da Santa Maria a Monte circa 7 km.
Chi arriva da San Miniato o da Ponte a Egola percorre circa 10 km. Chi viaggia sulla FI-PI-LI esce a Santa Croce. Vengono in studio anche pazienti da Orentano, Staffoli, Galleno e Villa Campanile.
Le informazioni pratiche sulla sede sono raccolte nella pagina dedicata a Castelfranco di Sotto.
Cosa posso fare a casa mentre aspetto la visita?
Continua a pulire attorno all'impianto con delicatezza: smettere per paura del sangue peggiora l'infiammazione.
- Scovolino della misura giusta. Deve entrare senza forzare sotto il bordo della corona.
- Spazzolino morbido. Movimenti piccoli, con le setole rivolte verso il colletto della gengiva.
- Niente rimedi fai-da-te. Non premere per far uscire il pus e non usare stuzzicadenti o oggetti appuntiti.
- Annota cosa vedi. Da quanti giorni sanguina, se c'è stato gonfiore, se hai avuto febbre: aiuta la valutazione.
Se il gonfiore aumenta, compare un dolore forte o si gonfia la guancia, non aspettare il controllo già fissato. Chiama lo studio e spiega cosa sta succedendo.
Il primo passo è una visita: guardiamo insieme la gengiva attorno all'impianto, misuriamo, controlliamo l'osso e solo dopo si parla di cosa fare. Puoi chiamare lo studio al 0571 1900049 oppure scegliere un orario su prenota.adamanti.it. Parlarne non ti impegna a iniziare nessuna cura.
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Quello che hai letto vale in generale; il tuo caso si vede in visita. La pagina del trattamento spiega come si svolge in Via Posarelli e chi lo segue.
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Dove siamo e da dove arrivano i pazienti
Domande frequenti: Sintomi di perimplantite quando l'impianto non fa male
1. La perimplantite si può curare?
2. Un impianto con perimplantite va sempre tolto?
3. Dopo quanti anni può comparire la perimplantite?
4. Ogni quanto va controllato un impianto?
5. Il carico immediato aumenta il rischio di perimplantite?
Cosa dicono i pazienti
Sono molto professionali..molto competenti su gli impianti ..è soprattutto molto cordiali e bravissimi..
Esperienza sublime! Il dottore Edoardo e i suoi collaboratori sono molto professionali e gentili. Studio accogliente. Consigliato a chi cerca qualità e cortesia!
Sono paziente del dott Palla da moltissimi anni e non lo cambierei con nessun altro dentista , la gentilezza delle assistenti Valentina Giada e Marta non ha paragoni e la professionalità di Edoardo è unica .lo stra consiglio!!
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