
Castelfranco di Sotto · Gnatologia e disturbi ATM
Perché asimmetria mandibolare si nota aprendo la bocca




La risposta breve
Asimmetria mandibolare: come capisco se dipende dai muscoli, dall'articolazione o dalla crescita, e cosa guardo in visita a Castelfranco di Sotto.
- Chi risponde
- Dott. Claudio D'Amico, ortodontista dello studio di Castelfranco di Sotto
- Per chi
- Chi si cura a Castelfranco di Sotto
- Pubblicato
- 23 settembre 2026 · 7 min di lettura
Non sostituisce una valutazione clinica individuale: la tua situazione si vede in visita.
Hai una domanda sul tuo caso?
Lascia nome e telefono: ti richiamiamo dallo studio negli orari di apertura (Lunedì – Venerdì, 9:00 – 19:00 · Sabato, 9:00 – 13:00). Chi preferisce sceglie subito giorno e ora dal calendario.
L'asimmetria mandibolare è una differenza fra il lato destro e il lato sinistro della mascella inferiore: il mento appare spostato, un angolo sembra più basso, la bocca si apre di traverso. Quasi tutti i visi sono un po' asimmetrici, e va bene così. Conta un'altra cosa: se la differenza aumenta, se fa male, se cambia il modo di masticare.
Sono il Dott. Claudio D'Amico e nello studio di Via Posarelli 9, a Castelfranco di Sotto, mi occupo di gnatologia.
Perché il mento sembra storto solo nelle fotografie?
Perché allo specchio vedi l'immagine riflessa, a cui sei abituato da sempre, mentre la fotocamera ti restituisce il viso come lo vedono gli altri: e lì l'asimmetria salta fuori tutta insieme.
Succede spesso dopo una foto di gruppo o un videoselfie. Il viso non è cambiato in una notte. È cambiato lo specchio.
Da lì, però, si comincia a guardare meglio. E qualche volta si trova qualcosa di vero.
- La crescita. Un ramo mandibolare leggermente più lungo da un lato è una variante frequente, presente da sempre nelle foto d'infanzia.
- L'appoggio notturno. Dormire sempre sulla stessa guancia non sposta l'osso, ma accentua le pieghe e il gonfiore del mattino.
- Il lato che lavora. Chi mastica quasi solo a destra sviluppa di più i muscoli di quel lato: il contorno si ispessisce.
- L'articolazione. Se un condilo mandibolare scorre male, la mandibola si posiziona spostata anche da ferma.
La bocca che si apre di traverso è lo stesso problema?
No: è un segno diverso, e di solito più informativo di una foto, perché parla del movimento e non della forma.
Mettiti davanti allo specchio e apri lentamente. Se il mento scivola verso un lato e poi torna al centro, spesso c'è un disco articolare che si riposiziona. Se devia e resta deviato fino in fondo, quel lato si muove meno.
Una differenza di forma può esserci da vent'anni ed essere silenziosa. Un'asimmetria del movimento è comparsa a una certa data, e quella data me la ricordi quasi sempre. È il motivo per cui la valutazione dell'articolazione temporo-mandibolare parte dall'apertura, non dalla simmetria del viso.
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Quanto contano il lato con cui mastico e i denti che mancano?
Contano molto: la bocca evita il lato che dà fastidio, e se lo evita per anni il muscolo e l'abitudine si adattano a quella scelta.
Un molare estratto e mai sostituito, una gengiva dolente, un dente rotto: il paziente sposta il carico dall'altra parte senza accorgersene. Dopo qualche anno il contorno del viso non è più lo stesso. È una differenza funzionale, non scheletrica.
Per questo, davanti a una mandibola che lavora tutta da un lato, guardo prima i denti. Se la causa è una gengiva infiammata, se ne occupa il percorso di cura della parodontite. Se manca un settore masticatorio, il ripristino con impianti dentali restituisce un appoggio simmetrico e la tensione spesso si sgonfia da sola.

Cosa guardo in visita a Castelfranco di Sotto?
Tre cose, in quest'ordine: come si muove la mandibola, come si toccano i denti, come stanno i muscoli al tatto.
- Il movimento. Apertura in millimetri, deviazione, rumori articolari da un lato o da entrambi.
- Il morso. Dove i denti si incontrano per primi e se la chiusura porta la mandibola fuori asse.
- I muscoli. Massetere e temporale palpati a destra e a sinistra: quasi sempre il lato dolente è quello che lavora di più.
- Le immagini. Una radiografia serve quando il sospetto è di forma ossea, non per confermare quello che si vede a occhio.
La visita dura circa quaranta minuti. Alla fine so dirti se siamo davanti a un'abitudine, a un'articolazione che scorre male o a una differenza di crescita ferma da anni. Il percorso completo è descritto nella pagina di gnatologia e disturbi dell'ATM.
Quando non serve trattare un'asimmetria mandibolare?
Quando è stabile, non fa male e non disturba la masticazione: in quel caso l'alternativa più semplice è non fare nulla e rivederla a distanza.
Molte differenze fra i due lati sono ferme dall'adolescenza. Le ritrovo identiche nelle foto della prima comunione. Se non ci sono dolore, rumori nuovi o difficoltà ad aprire, la scelta corretta è osservarle: un controllo dopo sei mesi, con le stesse misure, dice più di qualunque cura iniziata in fretta.
Prima di qualsiasi altra cosa vengono anche i gesti semplici: alternare il lato di masticazione durante i pasti, staccare i denti durante il giorno, ridurre i cibi molto duri nelle settimane di dolore. Se dopo questo la situazione è ferma, ci si ferma.
Serve un apparecchio o basta un bite notturno?
Dipende da cosa ho trovato: il bite gestisce il carico dei muscoli e dell'articolazione, l'ortodonzia interviene quando è il morso a tenere la mandibola fuori asse.
Chi stringe i denti di notte carica soprattutto un lato, e quello è il terreno del bite per il bruxismo: non raddrizza l'osso, toglie tensione. Quando invece i denti si incontrano male e obbligano la chiusura a scivolare, la strada è l'ortodonzia, anche in età adulta.
In alcuni casi le due cose si sommano, in altri basta la prima. Lo si stabilisce dopo la visita, mai prima.
Da dove arrivano i pazienti che vengono per questo?
Da Castelfranco di Sotto e dai comuni intorno, spesso nella pausa del turno: lo studio è su Via Posarelli 9, sulla direttrice della Tosco-Romagnola, con il parcheggio davanti alla porta.
Da Santa Croce sull'Arno sono 5 km lungo l'Arno, da Santa Maria a Monte 7, da San Miniato con Ponte a Egola una decina. Chi viene dalla FI-PI-LI esce a Santa Croce e in pochi minuti è qui. Da Staffoli e Orentano si arriva senza attraversare il centro.
Nel Comprensorio del Cuoio i turni delle concerie condizionano le agende, e il sabato mattina è la fascia più richiesta. La tengo per i controlli brevi, come le rivalutazioni a distanza di una mandibola che stiamo osservando. Tutti i servizi della sede sono raccolti nella pagina di dentista a Castelfranco di Sotto.
Il primo passo è una visita in cui misuriamo apertura, deviazione e muscoli, e stabiliamo se quell'asimmetria mandibolare va seguita o soltanto rivista fra qualche mese: chiama lo 0571 1900049 o scegli un orario su prenota.adamanti.it/prenota/castelfranco.
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Quello che hai letto vale in generale; il tuo caso si vede in visita. La pagina del trattamento spiega come si svolge in Via Posarelli e chi lo segue.
Da dove si parte, per chi arriva da Castelfranco di Sotto
Dove siamo e da dove arrivano i pazienti
Domande frequenti: Perché asimmetria mandibolare si nota aprendo la bocca
1. L'asimmetria del viso può peggiorare con l'età?
2. La mandibola che scrocchia da un lato è grave?
3. Gli esercizi trovati in rete servono a qualcosa?
4. A che età si può valutare un'asimmetria in un bambino?
5. Devo fare una radiografia per forza?
Cosa dicono i pazienti
Mi sono recato presso lo studio dentistico del dottor Palla Edoardo per un’otturazione e sono rimasto molto soddisfatto dell’esperienza. Fin dall’ingresso ho trovato un ambiente accogliente e professionale. La segretaria Marta e le assistenti Valentina e Giada sono state estremamente gentili, disponibili e capaci di mettere a proprio agio i pazienti con empatia e attenzione. Il dottore si è dimostrato competente, rassicurante e molto attento nel spiegarmi ogni fase del trattamento, trasmettendo sicurezza e professionalità. L’intervento è stato rapido, indolore e svolto con grande cura. Consiglio vivamente questo studio a chi cerca un servizio di qualità, in un ambiente sereno e umano. Grazie di cuore a tutto lo staff!
Studio ottimo, pulito e accogliente. Il personale é molto preparato e attento alla tue esigenze. Lo consiglio
Sono anni che mi reco presso lo studio del dottor Palla ,ambiente confortevole personale qualificato e lo consiglio vivamente
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