
Castelfranco di Sotto · Dentiera fissa
Come si arriva ai denti fissi con la piorrea




La risposta breve
Con la piorrea si possono mettere i denti fissi? A Castelfranco di Sotto ti spiego cosa serve prima, i tempi reali e quando conviene aspettare.
- Chi risponde
- Dott. Edoardo Palla, direttore sanitario dello studio di Castelfranco di Sotto
- Per chi
- Chi si cura a Castelfranco di Sotto
- Pubblicato
- 24 settembre 2026 · 7 min di lettura
Non sostituisce una valutazione clinica individuale: la tua situazione si vede in visita.
Hai una domanda sul tuo caso?
Lascia nome e telefono: ti richiamiamo dallo studio negli orari di apertura (Lunedì – Venerdì, 9:00 – 19:00 · Sabato, 9:00 – 13:00). Chi preferisce sceglie subito giorno e ora dal calendario.
Sì, con la piorrea si possono mettere i denti fissi, ma non mentre la malattia è ancora accesa. Prima si spegne l'infiammazione delle gengive e si misura quanto osso è rimasto, poi si decide se e dove gli impianti reggono. L'ordine delle mosse non è un dettaglio burocratico: è quello che decide quanto durerà il lavoro.
Sono il dottor Edoardo Palla e nello studio di Via Giuseppe Posarelli 9, a Castelfranco di Sotto, mi occupo di implantologia.
La piorrea mi vieta per sempre i denti fissi?
No: la piorrea non chiude la porta, la sposta più avanti nel calendario.
La parodontite — piorrea è il nome di casa — consuma l'osso che tiene in piedi i denti. Un impianto vive in quello stesso osso. Se l'infezione è ancora attiva, il terreno è sbagliato, non definitivamente perso.
Molte persone arrivano qui convinte del contrario. Hanno sentito dire che chi ha avuto la piorrea "non può fare niente". È falso. Può fare tutto, ma in un ordine preciso.
Quello che cambia davvero è il punto di partenza: quanti denti sono ancora recuperabili, quanta cresta ossea è rimasta, quanto bene riesci a pulire ogni giorno.
Perché si curano prima le gengive e poi si pensa agli impianti?
Perché un impianto messo in gengive infiammate eredita gli stessi batteri che hanno già mangiato l'osso attorno ai denti.
La superficie di un impianto non ha le difese del dente naturale. Se la flora batterica resta quella della malattia attiva, l'infiammazione si sposta e basta.
Per questo il percorso comincia dalla cura della parodontite e non dalla chirurgia. Prima le tasche, poi i titanio.
- Sondaggio delle tasche. Si misura dente per dente, in millimetri, quanto è profondo lo scollamento della gengiva.
- Radiografie e TAC. La TAC Cone Beam 3D mostra l'altezza e lo spessore d'osso reale, non quello stimato a occhio.
- Pulizia sotto gengiva. La levigatura radicolare toglie il tartaro dalle radici, dove lo spazzolino non arriva.
- Fattori generali. Fumo e glicemia mal controllata pesano sulla guarigione quanto la placca.
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Quanto osso mi resta se i denti si sono già mossi?
Spesso meno di quanto pensi in alto, quasi sempre di più di quanto temi in basso.
La piorrea non consuma l'osso in modo uniforme. La mandibola, davanti, tende a conservare una base solida anche quando i denti sono ormai persi.
Nell'arcata superiore il discorso cambia: il seno mascellare scende, la cresta si assottiglia e a volte serve un rialzo del seno mascellare per ricostruire altezza.
È la TAC a dirlo, non la panoramica. Sulla TAC si contano i millimetri utili e si decide quanti impianti servono per sostenere una dentiera fissa invece di una protesi che si toglie.

Quando non conviene mettere i denti fissi subito?
Quando esiste una strada più semplice che sta ancora in piedi: salvare i denti che tengono.
Un dente con mobilità lieve e tasche che rispondono alla terapia vale più di un impianto. Si stabilizza, si tiene sotto controllo e si rimanda la chirurgia di anni.
C'è poi il caso opposto: infezione diffusa, igiene domiciliare ancora fragile, fumo importante. Lì mettere impianti significa ripetere lo stesso errore con materiali diversi.
In quella fase una protesi mobile provvisoria è una scelta onesta. Non è il traguardo, è il ponte che permette di mangiare mentre le gengive guariscono.
Rimando anche quando la malattia è stata trattata da poche settimane: i tessuti hanno bisogno di tempo per dire se hanno risposto davvero.
Quanto tempo passa dalla prima visita ai denti fissi?
Con una parodontite attiva si ragiona in mesi, non in giorni.
Il ritmo tipico prevede la fase di igiene profonda, una rivalutazione a distanza di qualche settimana e solo dopo la programmazione chirurgica.
Se l'osso è sufficiente, tecniche come l'implantologia a carico immediato o la soluzione All-on-4 permettono di uscire con denti provvisori avvitati nella stessa giornata dell'intervento.
Ma quel "subito" riguarda la protesi, non la malattia. La piorrea va spenta prima, sempre.
Chi ha avuto la piorrea rischia di perderli di nuovo?
Il rischio esiste e si chiama perimplantite: è più alto in chi ha avuto parodontite, e si tiene sotto controllo con i richiami.
Chi ha una storia di piorrea non torna dall'igienista una volta l'anno. Si ragiona su intervalli più stretti, con strumenti dedicati agli impianti.
La pulizia degli impianti dentali è la parte del lavoro che continua per sempre. Chi la salta rifà la stessa strada.
Come si incastrano le sedute con i turni delle concerie?
Si sceglie l'orario, non si rincorre: siamo aperti dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 19 e il sabato mattina dalle 9 alle 13.
Molti pazienti del Comprensorio del Cuoio lavorano su turni e non possono sparire a metà giornata. Chi stacca alle 17 trova ancora due ore utili; chi fa il turno di notte preferisce il sabato.
Lo studio è in Via Posarelli 9, sulla direttrice della Tosco-Romagnola, con il parcheggio davanti alla porta. Da Santa Croce sull'Arno sono 5 km lungo l'Arno, da Santa Maria a Monte 7, da San Miniato e Ponte a Egola circa 10, e chi arriva dalla FI-PI-LI esce a Santa Croce.
Dalle frazioni di Orentano, Villa Campanile, Galleno e Staffoli si resta nell'ordine dei pochi minuti di auto. Chi vive a Fucecchio attraversa il ponte e in 6 km è qui.
Trovi tutti i percorsi di cura che seguo a Castelfranco di Sotto e le informazioni generali sugli impianti dentali.
Il primo passo è una visita: si guardano gengive, tasche e osso, e si capisce se i denti fissi sono un traguardo vicino o una tappa da preparare. Chiama lo 0571 1900049 oppure scegli un orario su https://prenota.adamanti.it/prenota/castelfranco.
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Domande frequenti: Come si arriva ai denti fissi con la piorrea
1. Con la piorrea si possono mettere i denti fissi anche se ho perso già molti denti?
2. Devo togliere tutti i denti prima di fare gli impianti?
3. Quanto durano gli impianti in chi ha avuto la parodontite?
4. Il fumo mi impedisce di avere denti fissi?
5. Se la piorrea torna, perdo anche la dentiera fissa?
Cosa dicono i pazienti
Sono molto professionali..molto competenti su gli impianti ..è soprattutto molto cordiali e bravissimi..
Professionalità e cortesia sono alla base di questo studio ,mi sono trovata molto bene e lo consiglio vivamente!!!
Studio molto professionale e qualificato, personale gentile, disponibile, consigliatissimo
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