
4 equivoci sulla dentiera fissa senza impianti





Revisione medica di Dott. Edoardo Palla, direttore sanitario · Albo Odontoiatri di Pisa n. 427 · Aggiornato il 28 settembre 2026 · Lettura: 7 min
La risposta breve
Ultima generazione dentiera fissa senza impianti: cosa si intende davvero, quando è possibile e le alternative, spiegate a Castelfranco di Sotto.
- Chi risponde
- Dott. Edoardo Palla, direttore sanitario dello studio di Castelfranco di Sotto
- Pubblicato
- 28 settembre 2026 · 7 min di lettura
- Area
- Impianti e denti fissi
Non sostituisce una valutazione clinica individuale: la tua situazione si vede in visita.
Hai una domanda sul tuo caso?
Lascia nome e telefono: ti richiamiamo dallo studio negli orari di apertura (Lunedì – Venerdì, 9:00 – 19:00 · Sabato, 9:00 – 13:00). Chi preferisce sceglie subito giorno e ora dal calendario.
Chi cerca una ultima generazione dentiera fissa senza impianti di solito vuole due cose: non togliersi la protesi la sera e non affrontare la chirurgia. Le due cose insieme, in una bocca senza denti, non esistono: senza radici e senza viti nulla tiene ferma una protesi totale. Esistono però vie intermedie serie.
Sono il Dott. Edoardo Palla e in Via Giuseppe Posarelli 9, a Castelfranco di Sotto, mi occupo di implantologia e della riabilitazione delle arcate rimaste senza denti.
Che cosa si intende con «dentiera di ultima generazione»?
Con «ultima generazione» quasi sempre si indicano materiali e metodo digitale, non un modo nuovo di ancorare la protesi alla bocca.
Il primo equivoco nasce qui. Le basi si progettano al computer e si stampano, l'impronta si prende con lo scanner, i denti sono in composito ad alta densità. Tutto questo migliora precisione, comfort e numero di sedute. Nessuna di queste novità sposta il punto d'appoggio: la protesi resta seduta sulla gengiva.
- Il materiale. Resine più leggere e meno porose, che trattengono meno placca.
- Il metodo. L'impronta digitale evita la pasta e accorcia le prove.
- L'ancoraggio. Questo non cambia: senza radici e senza viti, la base poggia e basta.
La differenza fra comoda e ferma sta tutta lì.
Una protesi può restare ferma senza impianti?
Solo se in bocca ci sono ancora denti o radici sane a cui agganciarla: in quel caso, però, non si parla più di dentiera ma di protesi su denti naturali.
Il secondo equivoco è credere che una colla o un materiale nuovo possano bloccare una protesi totale su una cresta sdentata. Non succede, e dopo qualche mese si torna al punto di partenza.
Se invece restano pilastri validi la strada c'è: un ponte o una protesi fissa su denti naturali, che non si toglie la sera. Dipende da quanti denti restano e da come stanno le gengive.
Terza possibilità: si curano le radici residue e si usano come appoggio con attacchi. La protesi diventa molto più stabile, ma resta smontabile per la pulizia quotidiana.
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Quali strade restano a chi non vuole la chirurgia?
Tre, da valutare in ordine di invasività: rifare o ribasare la protesi mobile, ancorarla alle radici residue, oppure passare alle viti.
L'ordine non è casuale. Si parte sempre da ciò che chiede meno alla bocca e al paziente.
- La dentiera rifatta bene. Una protesi mobile nuova, con margini corretti e appoggio ricalcolato, risolve molti casi di instabilità.
- La protesi su radici. Stabilità nettamente maggiore, chirurgia minima, manutenzione più impegnativa.
- La soluzione avvitata. Qui servono gli impianti: è la dentiera fissa vera e propria, quella che il paziente non rimuove.

Quando non serve pensare agli impianti?
Quando la protesi che hai già va soltanto ribasata o rifatta: la soluzione più semplice viene prima, e in parecchi casi basta.
Una dentiera di sei o sette anni si muove perché l'osso sotto si è riassorbito, non perché il modello sia vecchio. Una ribasatura la riporta in appoggio. È una seduta, non un intervento.
Ci sono poi situazioni in cui la chirurgia si rimanda o si evita: malattie generali non compensate, terapie in corso, fumo importante, igiene domiciliare difficile da mantenere. E c'è il caso dell'osso mancante in alto, dove servirebbe prima un rialzo del seno mascellare.
Dirlo in visita è più onesto che scoprirlo dopo.
Che differenza c'è fra dentiera fissa e carico immediato?
Il carico immediato riguarda i tempi, la dentiera fissa riguarda il risultato: sono due cose diverse che spesso vengono confuse.
Terzo equivoco. Il carico immediato significa uscire con una protesi provvisoria avvitata nella stessa giornata, quando la stabilità delle viti lo consente. La tecnica all-on-4 indica invece il numero e l'inclinazione degli impianti su cui l'arcata poggia.
Il quarto equivoco è pensare che poi non serva più nulla. Una protesi avvitata ha bisogno di controlli e di igiene degli impianti programmata, altrimenti le gengive intorno alle viti si infiammano.
Come funziona per chi lavora sui turni in conceria?
Con orario continuato e sedute lunghe: chi arriva da fuori Castelfranco di Sotto viene una volta sola invece che due.
Lo studio è aperto dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 19 senza chiusura di mezzogiorno, e il sabato dalle 9 alle 13. Chi smonta dal turno del mattino trova posto nel primo pomeriggio.
Via Posarelli 9 sta sulla direttrice fra Santa Croce sull'Arno e Castelfranco, con il parcheggio davanti all'ingresso. Da Santa Croce sono quattro chilometri, cinque minuti. Da Santa Maria a Monte circa dieci, da San Miniato e da Ponte a Egola quindici, da Montopoli e Fucecchio poco più.
Il primo passo è una visita con una radiografia, per vedere quanto osso c'è e quali denti sono ancora utilizzabili: da lì si capisce se la strada è una protesi rifatta, una soluzione su radici o una riabilitazione su impianti dentali. Chiama lo 0571 1900049 o fissa l'appuntamento su https://prenota.adamanti.it/prenota/castelfranco.
Se ti riguarda
Dentiera fissa a Castelfranco di Sotto
Quello che hai letto vale in generale; il tuo caso si vede in visita. La pagina del trattamento spiega come si svolge in Via Posarelli e chi lo segue.
Dove siamo e da dove arrivano i pazienti
Domande frequenti: 4 equivoci sulla dentiera fissa senza impianti
1. La dentiera fissa senza impianti esiste davvero?
2. Le protesi di ultima generazione si muovono meno?
3. Quanti impianti servono per un'arcata intera?
4. Posso usare le radici dei denti che mi restano?
5. Quanto dura il percorso dalla visita alla protesi definitiva?
6. Se fumo posso fare gli impianti?
7. La protesi avvitata si può togliere per pulirla?
8. Devo venire con la protesi che uso adesso?
Cosa dicono i pazienti
Sono molto professionali..molto competenti su gli impianti ..è soprattutto molto cordiali e bravissimi..
Professionalità...gentilezza...e simpatia...
Ambiente organizzato e pulito, personale cordiale
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