
Trauma dentale: nei bambini conta il primo quarto d'ora





Revisione medica di Dott.ssa Valentina Sibillotte, odontoiatra · Aggiornato il 1 ottobre 2026 · Lettura: 7 min
La risposta breve
Trauma dentale nei bambini: cosa fare subito dopo una caduta, quando serve la radiografia e come ti seguiamo a Castelfranco di Sotto.
- Chi risponde
- Dott.ssa Valentina Sibillotte, odontoiatra dello studio di Castelfranco di Sotto
- Pubblicato
- 1 ottobre 2026 · 7 min di lettura
- Area
- Persone e famiglia
Non sostituisce una valutazione clinica individuale: la tua situazione si vede in visita.
Hai una domanda sul tuo caso?
Lascia nome e telefono: ti richiamiamo dallo studio negli orari di apertura (Lunedì – Venerdì, 9:00 – 19:00 · Sabato, 9:00 – 13:00). Chi preferisce sceglie subito giorno e ora dal calendario.
Dopo un trauma dentale, nei bambini la prima cosa da guardare è l'orologio. Se un dente definitivo è saltato fuori del tutto, i minuti contano: va recuperato, tenuto umido e fatto vedere il prima possibile. Se è un dente da latte, non si rimette nella sua sede, ma il bambino va comunque visitato per controllare l'osso e il dente che arriverà dopo.
Sono la Dott.ssa Valentina Sibillotte e in Via Giuseppe Posarelli 9, a Castelfranco di Sotto, mi occupo di odontoiatria pediatrica: i bambini che arrivano dopo una caduta li vedo spesso.
Un dente da latte saltato via si può rimettere?
No: un dente da latte uscito dall'alveolo non si reinserisce, perché nel rimetterlo si rischia di danneggiare il permanente che sta crescendo sotto.
La cosa utile, in quel momento, è fermare il sanguinamento e guardare bene la bocca. Capita che il dente non sia uscito intero e che un frammento sia rimasto dentro la gengiva o nel labbro.
- Garza pulita. Una compressa premuta sulla gengiva per qualche minuto ferma quasi sempre il sangue.
- Freddo fuori, non dentro. Il ghiaccio va sul labbro, avvolto in un panno, mai a contatto diretto.
- Niente disinfettanti a caso. Acqua, e basta, fino alla visita.
- Il dente portalo con te. Anche se è da latte, mi serve per capire se è intero.
Il dente definitivo è fuori: come lo conservo fino allo studio?
Si prende dalla corona, mai dalla radice, si sciacqua un istante solo se è sporco di terra e si tiene nel latte o nella saliva del bambino: deve arrivare umido.
La radice è coperta da cellule vive che si asciugano in fretta. Un dente avvolto in un fazzoletto asciutto arriva in condizioni peggiori di uno tenuto in un bicchiere di latte.
Il tempo utile si misura in decine di minuti, non in giorni. Più la strada è breve, più il reimpianto ha senso provarlo.
Non strofinare la superficie della radice. Non metterlo sotto il getto del rubinetto per un minuto. Una telefonata dalla strada serve a preparare la poltrona prima che arriviate.
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Il dente si muove o è scheggiato: cosa cambia?
Cambia il tipo di controllo, non il fatto di farlo: un dente mobile o con uno spigolo rotto va guardato entro poche ore, anche se il bambino non si lamenta più.
- Scheggiatura dello smalto. Spesso si risolve lisciando il bordo tagliente che irrita la lingua.
- Dente mobile. Va valutata la stabilità: a volte serve tenerlo fermo per qualche settimana.
- Dente rientrato nell'osso. Sembra «più corto» degli altri: è una situazione da controllare presto.
- Labbro e gengiva. Una ferita della mucosa guarisce in fretta, ma prima si controlla che non ci siano frammenti dentro.

Quando NON serve correre in studio dopo una botta?
Quando il colpo ha preso solo il labbro, i denti non si muovono, non sono scheggiati e il bambino mangia come prima: lì bastano ghiaccio, qualche giorno di osservazione e un controllo programmato con calma.
L'alternativa semplice viene prima della corsa: cibi morbidi, spazzolino delicato sulla zona, occhio per sette-dieci giorni. Se compare dolore alla masticazione, gonfio sulla gengiva o il dente cambia tono di colore, allora si chiama.
Quello che non consiglio è l'attesa senza criterio. Le urgenze dentali dei bambini quasi sempre si chiariscono con una visita breve.
Perché serve una radiografia se il dente sembra intero?
Perché la parte che si rompe più spesso non è la corona ma la radice, e la radice si vede solo con una radiografia.
Una radiografia panoramica o una piccola lastra mirata dice tre cose: se la radice ha una frattura, dove è finito il permanente sotto il dente da latte, se ci sono frammenti nei tessuti molli.
Il dente colpito può scurirsi mesi dopo il trauma?
Sì: un dente che ha preso una botta può cambiare colore anche dopo molti mesi, ed è il segno che il nervo ha sofferto.
Per questo dopo un trauma dentale fisso controlli a distanza: uno a un mese, poi a tre, a sei e a un anno. Un dente che scurisce lentamente non fa male e passa inosservato.
Sui bambini più esposti, con incisivi sporgenti, ragiono anche di prevenzione: il paradenti nello sport, le sigillature dei molari per tenere sotto controllo le carie, la fluoroprofilassi quando lo smalto è fragile. Se i denti davanti sporgono molto, ne parlo con il collega di ortodonzia.
Arrivare da Santa Croce o Ponte a Egola con un bambino: quanto tempo serve?
Da Santa Croce sull'Arno siamo a cinque minuti, da Santa Maria a Monte e Montopoli circa dieci, da Ponte a Egola e San Miniato un quarto d'ora, da Pontedera e Fucecchio una ventina di minuti.
Via Posarelli 9 sta sulla direttrice fra Santa Croce sull'Arno e Castelfranco di Sotto, con il parcheggio davanti: con un bambino che piange, non girare per cercare posto conta.
Qui molte famiglie lavorano nelle concerie e nelle aziende del Comprensorio del Cuoio, su turni. Teniamo l'orario continuato dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 19 e il sabato dalle 9 alle 13: chi smonta nel pomeriggio trova ancora lo studio aperto.
Il primo passo è una visita: chiama lo 0571 1900049 e raccontami com'è caduto e quali denti ha preso, oppure scegli un orario su https://prenota.adamanti.it/prenota/castelfranco. Parlarne non impegna a iniziare nulla, e in odontoiatria pediatrica un controllo in più non ha mai fatto danni.
Se ti riguarda
Odontoiatria pediatrica a Castelfranco di Sotto
Quello che hai letto vale in generale; il tuo caso si vede in visita. La pagina del trattamento spiega come si svolge in Via Posarelli e chi lo segue.
Dove siamo e da dove arrivano i pazienti
Domande frequenti: Trauma dentale: nei bambini conta il primo quarto d'ora
1. Quanto tempo ho per riportare un dente definitivo saltato via?
2. Posso rimettere io il dente nel buco?
3. Il bambino non ha dolore: devo portarlo comunque?
4. Serve la radiografia anche a tre anni?
5. Il dente da latte perso per una caduta va sostituito?
6. Il dente si è scheggiato solo un po': si ricostruisce?
7. Dopo un trauma può diventare necessaria la devitalizzazione?
8. Se succede il sabato pomeriggio o la domenica, cosa faccio?
9. Veniamo da Bientina e Orentano: siete raggiungibili in fretta?
Cosa dicono i pazienti
Sono stata presso lo studio dentistico già un paio di volte e con me anche mio figlio e mio marito. L'ambiente è piacevole, cordiale, sereno. La cura per il paziente è evidente ed il dottore è attentissimo. Ho effettuato una igiene orale e l'igienista è stata delicata e precisa. È la prima volta che esco da uno studio dentistico rilassata più di quanto sono arrivata e senza alcun fastidio. Io continuerò a servirmi presso questo studio e mi sento di consigliarlo vivamente. ❤️
Professionalità e cortesia sono alla base di questo studio ,mi sono trovata molto bene e lo consiglio vivamente!!!
Esperienza molto positiva , cordiali e professionali, sono anni che mi affido a questo studio dentistico con cui mi trovo molto bene ,lo consiglio vivamente a tutti
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