
Come si tolgono le carie senza toccare il nervo?





Revisione medica di Dott. Andrea Di Stefano, odontoiatra · Aggiornato il 25 settembre 2026 · Lettura: 7 min
La risposta breve
Come si tolgono le carie: cosa succede davvero in poltrona, dalla fresa all'otturazione, spiegato dal dentista a Castelfranco di Sotto.
- Chi risponde
- Dott. Andrea Di Stefano, odontoiatra dello studio di Castelfranco di Sotto
- Pubblicato
- 25 settembre 2026 · 7 min di lettura
- Area
- Carie, devitalizzazioni e gengive
Non sostituisce una valutazione clinica individuale: la tua situazione si vede in visita.
Hai una domanda sul tuo caso?
Lascia nome e telefono: ti richiamiamo dallo studio negli orari di apertura (Lunedì – Venerdì, 9:00 – 19:00 · Sabato, 9:00 – 13:00). Chi preferisce sceglie subito giorno e ora dal calendario.
Le carie si tolgono asportando solo il tessuto malato: si rimuove con la fresa e con strumenti manuali lo smalto e la dentina ammorbiditi, si deterge la cavità e si richiude con un materiale che sigilla. Sapere come si tolgono le carie serve soprattutto a capire una cosa: più si aspetta, più dente si toglie.
Sono il Dott. Andrea Di Stefano, odontoiatra, e in Via Giuseppe Posarelli 9 a Castelfranco di Sotto mi occupo di conservativa: curo i denti cariati cercando di asportare il meno possibile.
Che cosa vuol dire davvero «togliere» una carie?
Vuol dire asportare solo lo smalto e la dentina che i batteri hanno ammorbidito, fermandosi appena si arriva al tessuto duro e sano.
La carie non è una cosa appoggiata sopra al dente. È il dente stesso che si dissolve, dall'esterno verso l'interno, sotto l'acido prodotto dai batteri della placca. Per questo non si spazzola via e non si scioglie con un collutorio.
Il confine fra malato e sano si giudica al tatto e alla vista, con l'ingrandimento. La dentina cariata è molle e si lascia raccogliere; quella sana resiste alla punta. È lì che si decide quanto dente resta.
Si sente qualcosa mentre si lavora sul dente?
Il controllo del dolore si valuta caso per caso in poltrona, e quello che resta di solito è la percezione della vibrazione, del rumore e dello spruzzo d'acqua.
Se la sensibilità è alta, prima di iniziare si concorda insieme come gestirla. Per una piccola lesione dello smalto spesso non occorre nulla. Per una carie profonda il discorso cambia, e lo si affronta prima di accendere il manipolo.
Un po' di sensibilità al freddo nei giorni successivi è frequente e di solito cala da sola. Se invece cresce e sveglia la notte, il dente va rivisto.
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Quando non serve togliere subito una carie?
Quando la lesione è ancora chiusa dentro lo smalto: lì viene prima la strada più semplice, cioè igiene, fluoro e un controllo ravvicinato per vedere se si ferma.
Lo smalto demineralizzato può ancora rinforzarsi. Aprire il dente in quel momento significa togliere tessuto che si poteva salvare. Si osserva, si ripete la radiografia a distanza, si confronta.
- Macchia bianca opaca. Smalto demineralizzato, spesso reversibile: si controlla e si lavora sulla placca.
- Cavità che trattiene il cibo. Qui la fresa serve: i batteri sono già nella dentina.
- Gengiva che sanguina intorno al colletto. Prima si spegne l'infiammazione, anche con il parodontologo, poi si guardano le radici scoperte.

Con quali strumenti si asporta il tessuto malato?
Con frese che girano a velocità diverse, strumenti manuali affilati e, dove serve, sostanze che ammorbidiscono solo la dentina malata.
- Fresa diamantata veloce. Apre lo smalto, duro come il vetro, raffreddato dall'acqua.
- Fresa lenta a pallina. Raccoglie la dentina rammollita vicino al nervo, con controllo.
- Escavatore manuale. Nessuna rotazione: si asporta il marcio dove la fresa sarebbe grossolana.
- Diga di gomma. Isola il dente da saliva e lingua: all'asciutto il materiale aderisce meglio.
Che cosa si mette al posto di quello che è stato tolto?
Dipende da quanto dente resta: una cavità piccola si chiude con il composito nella stessa seduta, una perdita ampia chiede un manufatto costruito fuori bocca.
Il composito si applica a strati e si indurisce con la luce. È la soluzione di tutti i giorni per le otturazioni dei denti davanti e dei molari poco distrutti.
Quando mancano una o due pareti, il rischio è che il dente si spacchi mordendo. In quei casi valuto un intarsio in ceramica, che ricostruisce la forma e regge il carico della masticazione.
Se invece un dente è perso da tempo e i vicini si sono inclinati, il discorso cambia: si ragiona di impianti dentali o di ortodonzia per rimettere in fila l'arcata.
Quanto dura l'appuntamento, e come si incastra con i turni?
Una carie semplice si toglie e si chiude in una seduta di circa quaranta minuti; una ricostruzione ampia può chiederne sessanta e, per l'intarsio, una seconda visita.
Lo studio è in Via Giuseppe Posarelli 9, sulla direttrice fra Santa Croce sull'Arno e Castelfranco di Sotto, con il parcheggio davanti: si scende e si entra. Siamo aperti dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 19 in orario continuato, il sabato dalle 9 alle 13.
Molti pazienti arrivano dalle concerie della zona e lavorano su turni. Da Santa Croce sono pochi minuti, da Santa Maria a Monte e Montopoli sei-otto chilometri, da San Miniato e Ponte a Egola una decina, da Fucecchio, Bientina, Orentano e Pontedera un quarto d'ora abbondante.
L'orario continuato e il sabato mattina servono proprio a questo: trovare uno spazio senza rinunciare a un turno.
Il primo passo è una visita: si guarda il dente, si fa una radiografia mirata se serve e ti dico che cosa ho visto, con le alternative possibili. Chiama lo 0571 1900049 oppure scegli un orario su https://prenota.adamanti.it/prenota/castelfranco.
Se ti riguarda
Otturazioni a Castelfranco di Sotto
Quello che hai letto vale in generale; il tuo caso si vede in visita. La pagina del trattamento spiega come si svolge in Via Posarelli e chi lo segue.
Dove siamo e da dove arrivano i pazienti
Domande frequenti: Come si tolgono le carie senza toccare il nervo?
1. Come si tolgono le carie fra due denti vicini?
2. Quanto dura un'otturazione?
3. Un dente cariato va sempre devitalizzato?
4. Le carie si tolgono anche nei denti da latte?
5. Perché una carie torna sotto la stessa otturazione?
6. Quanto posso aspettare prima di curare un dente cariato?
7. Si può mangiare subito dopo l'otturazione?
8. La carie si può togliere senza fresa?
Cosa dicono i pazienti
Mi sono recato presso lo studio dentistico del dottor Palla Edoardo per un’otturazione e sono rimasto molto soddisfatto dell’esperienza. Fin dall’ingresso ho trovato un ambiente accogliente e professionale. La segretaria Marta e le assistenti Valentina e Giada sono state estremamente gentili, disponibili e capaci di mettere a proprio agio i pazienti con empatia e attenzione. Il dottore si è dimostrato competente, rassicurante e molto attento nel spiegarmi ogni fase del trattamento, trasmettendo sicurezza e professionalità. L’intervento è stato rapido, indolore e svolto con grande cura. Consiglio vivamente questo studio a chi cerca un servizio di qualità, in un ambiente sereno e umano. Grazie di cuore a tutto lo staff!
Esperienza eccellente, personale molto gentile e professionale.Lo raccomando a tutti gli effetti !
Il dott Palla e la dottoressa SIbilotte sono due dottori fantastici ,competenti e disponibili !!
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