
La pulizia profonda dei denti arriva dove il filo non va





Revisione medica di Dott.ssa Valentina Sibillotte, odontoiatra · Aggiornato il 2 ottobre 2026 · Lettura: 7 min
La risposta breve
Quando serve una pulizia denti profonda e come si svolge a Castelfranco di Sotto: come leggo le tasche gengivali e cosa cambia dopo.
- Chi risponde
- Dott.ssa Valentina Sibillotte, odontoiatra dello studio di Castelfranco di Sotto
- Pubblicato
- 2 ottobre 2026 · 7 min di lettura
- Area
- Carie, devitalizzazioni e gengive
Non sostituisce una valutazione clinica individuale: la tua situazione si vede in visita.
Hai una domanda sul tuo caso?
Lascia nome e telefono: ti richiamiamo dallo studio negli orari di apertura (Lunedì – Venerdì, 9:00 – 19:00 · Sabato, 9:00 – 13:00). Chi preferisce sceglie subito giorno e ora dal calendario.
La pulizia denti profonda rimuove il tartaro che sta sotto il bordo gengivale, dentro le tasche. Non è una seduta di igiene più lunga: è un lavoro diverso, fatto a quadranti e guidato dai millimetri della sonda. Serve quando la gengiva sanguina sempre e la tasca scende oltre i tre millimetri.
Sono la Dott.ssa Valentina Sibillotte e in Via Giuseppe Posarelli 9, a Castelfranco di Sotto, mi occupo di igiene e della cura delle gengive.
Che cos'è una pulizia denti profonda?
È la pulizia che lavora sotto la gengiva, nel solco fra dente e osso, non solo sulla superficie che vedi allo specchio.
Il tartaro non si ferma al bordo. Scende lungo la radice, si attacca al cemento, e la gengiva gli si richiude sopra. Da quel momento nessuno spazzolino lo raggiunge.
- Sopra la gengiva. Ultrasuoni, pasta, filo: è la detartrasi dei controlli di routine, quella della nostra igiene dentale e detartrasi.
- Sotto la gengiva. Strumenti sottili, curve diverse, un dente per volta: si leviga la radice e si svuota la tasca.
- La differenza vera. Non è il tempo. È la profondità: si lavora al tatto, con i millimetri segnati in cartella.
Come capisco che il tartaro è scivolato sotto la gengiva?
Da solo non lo capisci: sotto la gengiva non si vede né allo specchio né con la luce del bagno.
Però ci sono segnali che porti in studio senza saperlo. Sono gli stessi che mi raccontano i pazienti mentre si siedono.
- Sangue nel lavandino. Non ogni tanto: ogni volta, e sempre nello stesso punto.
- Alito che torna. Un odore che il collutorio copre per un'ora, come racconto nella pagina sul trattamento dell'alitosi.
- Denti che sembrano più lunghi. La gengiva si ritira e scopre il collo del dente.
- Spazi nuovi. Il filo entra dove prima faticava a passare.
Hai una domanda sul tuo caso?
Lascia nome e telefono: ti richiamiamo dallo studio negli orari di apertura (Lunedì – Venerdì, 9:00 – 19:00 · Sabato, 9:00 – 13:00). Chi preferisce sceglie subito giorno e ora dal calendario.
In quante sedute si fa, e quanto dura ogni appuntamento?
Di solito due o quattro sedute da 45-60 minuti, una per quadrante o una per lato, a seconda di quanto tartaro trovo.
Prima però viene la misurazione: sei punti per dente, sonda millimetrata, una radiografia se l'osso va guardato. Senza quei numeri non si decide niente.
Dopo quattro-sei settimane rimisuro tutto. È la seduta che conta davvero: dice se le tasche si sono chiuse o se un punto resta aperto e va seguito dal parodontologo.

Quando non serve una pulizia profonda?
Nella maggior parte delle bocche basta la detartrasi normale: la via più semplice viene prima, sempre.
Se la sonda resta entro i tre millimetri e il sanguinamento è limitato a una zona, quello non è tartaro sotto la gengiva: è placca accumulata in un punto difficile. Si affronta con una seduta di igiene e con lo scovolino della misura giusta.
- Gengivite da placca. Gengiva rossa e gonfia, ma osso intatto: si lavora sopra la gengiva.
- Un solo punto profondo. Spesso dipende da un'otturazione debordante o da un contatto che trattiene cibo: si corregge quello.
- Bocca appena pulita. Rifare la stessa seduta a poche settimane di distanza non aggiunge nulla.
- Quando invece non basta. Se l'osso è già perso in più zone, la pulizia delle tasche gengivali è il primo passo di un percorso, non la cura intera.
Quanto si sente durante la seduta e nei giorni dopo?
Dipende dalla profondità delle tasche e dalla tua sensibilità: valutiamo prima di iniziare se usare un'anestesia locale, e nei giorni successivi i denti possono risultare più sensibili al freddo.
La gengiva, liberata dal tartaro, si ritira un poco e il collo del dente resta più esposto. È una sensibilità che in genere si attenua nelle settimane seguenti, ma la risposta cambia da bocca a bocca.
In quei giorni spazzolino morbido, sciacqui delicati, e si continua a pulire proprio la zona trattata: smettere è l'errore più comune. Se qualcosa non ti torna, fammelo sapere.
Come si incastra con i turni delle concerie?
Siamo aperti a orario continuato dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 19 e il sabato dalle 9 alle 13: la seduta si trova prima o dopo il turno.
Molti pazienti che vengono in studio a Castelfranco di Sotto escono dalla conceria alle 17, altri entrano all'alba. Qui nel Comprensorio del Cuoio è la normalità, e ci organizziamo così.
Via Posarelli 9 è sulla direttrice fra Santa Croce sull'Arno e Castelfranco, con il parcheggio davanti: da Santa Croce sono 3 km, cinque minuti. Da Santa Maria a Monte una decina, da San Miniato e Ponte a Egola un quarto d'ora. Da Montopoli, Bientina, Pontedera, Fucecchio e Orentano si resta sotto la mezz'ora.
Per spostare un appuntamento basta un messaggio al 351 7008617.
Cosa cambia dopo, e ogni quanto si ripete?
Cambia il mantenimento: chi ha avuto tasche profonde torna ogni tre o quattro mesi, non una volta all'anno.
Le tasche si ricolonizzano in pochi mesi. Il richiamo ravvicinato serve a non ricominciare da capo. È la parte noiosa del lavoro, ed è quella che tiene.
Vale anche per chi ha una vite in bocca: la mucosa attorno a un impianto si infiamma più in fretta di una gengiva, e nella pagina sugli impianti dentali spiego perché. Chi porta un apparecchio accumula placca in punti nuovi, quindi durante l'ortodonzia i controlli si stringono.
Il primo passo è una visita: misuro le tasche dente per dente, guardo l'osso se serve, e ti dico se basta una seduta di igiene o se la gengiva va trattata più a fondo. Chiama lo 0571 1900049 oppure scegli il tuo orario su https://prenota.adamanti.it/prenota/castelfranco. Parlarne non ti impegna a iniziare nulla.
Se ti riguarda
Igiene dentale e detartrasi a Castelfranco di Sotto
Quello che hai letto vale in generale; il tuo caso si vede in visita. La pagina del trattamento spiega come si svolge in Via Posarelli e chi lo segue.
Dove siamo e da dove arrivano i pazienti
Domande frequenti: La pulizia profonda dei denti arriva dove il filo non va
1. La pulizia profonda è la stessa cosa del curettage?
2. Quante volte si può fare in un anno?
3. Serve sempre l'anestesia?
4. Posso tornare al lavoro subito dopo?
5. Il sanguinamento sparisce subito?
6. Se fumo, la situazione cambia?
7. Le tasche gengivali si chiudono davvero?
8. Devo fare una radiografia prima della seduta?
Cosa dicono i pazienti
Vengo a fare la pulizia dei denti ogni anno e mi sono sempre trovata bene. La dottoressa è molto delicata, preparata e scrupolosa. Lo consiglio.
È da anni che vengo qua a farmi l'igiene dentale, ho sempre trovato ambiente e personale capace e gentile. Sarà difficile trovare uno studio migliore nella zona!
Professionalità,pulizia,gentilezza,cura del paziente e simpatia io ci ho portato tutta la famiglia per grandi e piccini!!!
Hai una domanda sul tuo caso?
Quello che leggi qui è informazione generale: la tua situazione si valuta di persona. Chiama lo 0571 1900049 oppure scegli giorno e ora dal calendario.