
Perché il sondaggio parodontale si ripete nel tempo?





Revisione medica di Dott.ssa Valentina Sibillotte, odontoiatra · Aggiornato il 9 settembre 2026 · Lettura: 6 min
La risposta breve
Il sondaggio parodontale misura la profondità delle tasche gengivali e diventa il riferimento per confrontare i controlli successivi nel tempo.
- Chi risponde
- Dott.ssa Valentina Sibillotte, odontoiatra dello studio di Castelfranco di Sotto
- Pubblicato
- 21 agosto 2026 · aggiornato il 9 settembre 2026 · 6 min di lettura
- Area
- Carie, devitalizzazioni e gengive
Non sostituisce una valutazione clinica individuale: la tua situazione si vede in visita.
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Lascia nome e telefono: ti richiamiamo dallo studio negli orari di apertura (Lunedì – Venerdì, 9:00 – 19:00 · Sabato, 9:00 – 13:00). Chi preferisce sceglie subito giorno e ora dal calendario.
Il sondaggio parodontale è la misura di quanto la gengiva si è staccata dal dente attorno a ogni radice, espressa in millimetri.
Il sondaggio parodontale è la misura di quanto la gengiva si è staccata dal dente attorno a ogni radice, espressa in millimetri. Serve a due scopi distinti: dire se una malattia è in corso, e più avanti dire se la cura ha funzionato. Senza il primo numero, il secondo non vuol dire niente.
Il sondaggio parodontale consiste nell'inserire una sottile sonda millimetrata nello spazio tra dente e gengiva, in sei punti per ogni elemento, per misurare la profondità delle tasche e verificare se c'è sanguinamento al contatto.
Il dato raccolto alla prima visita diventa il riferimento: senza quella misura di partenza, un miglioramento successivo resta un'impressione, non un fatto verificabile.
Cos'è il sondaggio parodontale e come si esegue
La sonda è uno strumento sottile, con tacche ogni millimetro. Viene fatta scorrere lungo il margine gengivale, in sei punti per ogni dente: mesiale, centrale e distale, sia dal lato della guancia che da quello della lingua.
Non taglia, non incide. Registra soltanto una distanza. Se hai la gengiva infiammata puoi sentire una leggera pressione in quel punto, niente di più.
Il numero che conta è la profondità della tasca: lo spazio tra il bordo della gengiva e il punto dove la sonda trova resistenza. Fino a 3 millimetri, con gengiva che non sanguina, la situazione rientra nella norma. Oltre quella soglia, e soprattutto se la sonda fa sanguinare, c'è un'infiammazione da indagare meglio.

I numeri che restano scritti in cartella
Ogni valore misurato finisce su una scheda, dente per dente, punto per punto. Si annota anche se la gengiva è recessa, se c'è mobilità, se in un molare la sonda entra nella forcazione tra le radici. Il risultato è una fotografia numerica di come sta il tuo parodonto quel giorno.
Quella prima cartella non serve solo a decidere la cura. Serve da confronto per ogni controllo successivo. Il team dello studio la riprende identica, punto per punto, ogni volta che ti rivede.
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Dal primo sondaggio al piano di cura
Se le tasche superano i 4-5 millimetri in più punti, la strada di solito è la levigatura radicolare: si pulisce sotto la gengiva, dove lo spazzolino non arriva.
Una revisione della letteratura ha confrontato diverse tecniche di strumentazione sottogengivale e ha trovato che, se fatta bene, riduce la profondità delle tasche e il sanguinamento in modo stabile nel tempo [2]. Nei casi più avanzati, con perdita ossea importante o tasche molto profonde, può rendersi necessario un intervento mirato.
La scelta non è mai automatica. Dipende dai numeri raccolti dente per dente, non da un'impressione generale su come ti senti.
Il fumo e gli altri fattori che alterano la lettura
Se fumi, tendi a sanguinare meno durante il sondaggio, anche quando la malattia è già presente. È un effetto vascolare, non un segno di salute.
Una revisione sistematica con meta-regressione ha mostrato che il fumo aumenta il rischio di parodontite e ne peggiora la progressione, mascherando spesso i segnali clinici più evidenti come il sanguinamento [3]. Per questo, se fumi, la profondità delle tasche pesa più del sanguinamento nel valutare quanto sia grave la situazione.
Anche il diabete non controllato, alcuni farmaci e lo stress cronico modificano la risposta della tua gengiva. Segnalali prima della visita.
Il secondo sondaggio: perché è quello che conta davvero
La vera prova che una cura ha funzionato arriva settimane dopo, con un nuovo sondaggio fatto negli stessi punti. Se le tasche si sono ridotte e il sanguinamento è sparito, l'infiammazione è sotto controllo. Se i numeri restano fermi, la terapia va rivista. Non c'è altro modo per saperlo davvero.
Confrontare due cartelle, invece di fidarti della sensazione soggettiva, è quello che distingue un percorso curato da una gengiva lasciata a se stessa.
Prenota una visita a Castelfranco di Sotto se vuoi sapere a che punto sono le tue gengive. Durante l'appuntamento misuriamo con la sonda la profondità di ogni tasca, punto per punto, e quel dato diventa la base dei controlli successivi.
Il sondaggio parodontale fa male?
Di solito no. Puoi sentire una leggera pressione, e un po' di fastidio nei punti già infiammati. Non serve anestesia.
Quanto dura la visita?
Per una bocca intera, con tutti i punti registrati, servono in genere dieci-quindici minuti. Il tempo cresce se hai molte tasche profonde da misurare con attenzione.
Ogni quanto va ripetuto il sondaggio?
Dopo una terapia attiva, il controllo si fa di solito a distanza di sei-otto settimane. Se sei un paziente stabile, una volta l'anno basta. Se hai già avuto parodontite, i controlli vanno più ravvicinati.
Quando devo andare dal dentista se le gengive sanguinano lavando i denti?
Se il sanguinamento è occasionale, dopo aver ripreso a usare il filo interdentale, può essere normale nei primi giorni. Se persiste per più di una settimana, o compare anche a riposo, conviene farti vedere. Non aspettare che arrivi il dolore.
Riferimenti scientifici
- Regenerative Endodontic Procedures for the Treatment of Necrotic Mature Teeth with Apical Periodontitis: A Systematic Review and Meta-analysis of Randomized Controlled Trials — J Endod (2021)
- Subgingival instrumentation for treatment of periodontitis. A systematic review — J Clin Periodontol (2020)
- Effect of Smoking on Periodontitis: A Systematic Review and Meta-regression — Am J Prev Med (2018)
Se ti riguarda
Cura della parodontite a Castelfranco di Sotto
Quello che hai letto vale in generale; il tuo caso si vede in visita. La pagina del trattamento spiega come si svolge in Via Posarelli e chi lo segue.
Dove siamo e da dove arrivano i pazienti
Cosa dicono i pazienti
Che dire unici in tutto ,professionalità ,pulizia topp ,gentilezza 🥰
Sono stata presso lo studio dentistico già un paio di volte e con me anche mio figlio e mio marito. L'ambiente è piacevole, cordiale, sereno. La cura per il paziente è evidente ed il dottore è attentissimo. Ho effettuato una igiene orale e l'igienista è stata delicata e precisa. È la prima volta che esco da uno studio dentistico rilassata più di quanto sono arrivata e senza alcun fastidio. Io continuerò a servirmi presso questo studio e mi sento di consigliarlo vivamente. ❤️
È da anni che vengo qua a farmi l'igiene dentale, ho sempre trovato ambiente e personale capace e gentile. Sarà difficile trovare uno studio migliore nella zona!
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