
4 condizioni per impianti dentali con la parodontite





Revisione medica di Dott. Edoardo Palla, direttore sanitario · Albo Odontoiatri di Pisa n. 427 · Aggiornato il 27 settembre 2026 · Lettura: 7 min
La risposta breve
Parodontite e impianti dentali: quando si può, cosa va curato prima e come li seguo nel tempo nello studio di Castelfranco di Sotto.
- Chi risponde
- Dott. Edoardo Palla, direttore sanitario dello studio di Castelfranco di Sotto
- Pubblicato
- 27 settembre 2026 · 7 min di lettura
- Area
- Impianti e denti fissi
Non sostituisce una valutazione clinica individuale: la tua situazione si vede in visita.
Hai una domanda sul tuo caso?
Lascia nome e telefono: ti richiamiamo dallo studio negli orari di apertura (Lunedì – Venerdì, 9:00 – 19:00 · Sabato, 9:00 – 13:00). Chi preferisce sceglie subito giorno e ora dal calendario.
Parodontite e impianti dentali possono convivere, ma in un ordine preciso: prima si spegne l'infezione delle gengive, poi si valuta l'osso che resta. Su una bocca ancora infiammata un impianto non trova un appoggio stabile. A Castelfranco di Sotto lavoro sempre seguendo questa sequenza.
Sono il dottor Edoardo Palla e in Via Giuseppe Posarelli 9, a Castelfranco di Sotto, mi occupo di implantologia dentale.
Si possono mettere impianti dentali se ho la parodontite?
Sì, ma solo quando la malattia è ferma e controllata. L'impianto si integra dentro l'osso: se quell'osso è ancora aggredito dai batteri, la tenuta parte già svantaggiata.
La sequenza che seguo è sempre la stessa:
- La diagnosi. Sondaggio di tutte le tasche, dente per dente, e radiografie per leggere a che livello è arrivato l'osso.
- La terapia causale. Igiene profonda e levigatura radicolare dove le tasche sono profonde.
- La rivalutazione. Dopo qualche settimana si ricontrolla tutto: sanguinamento, profondità, mobilità dei denti.
- La valutazione implantare. Solo a questo punto si parla di impianti dentali e di dove ha senso metterli.
Salti un passaggio e il problema si sposta più avanti.
Perché la parodontite toglie proprio l'osso che serve all'impianto?
Perché la malattia consuma l'osso attorno alle radici, ed è lo stesso osso che deve accogliere un impianto.
Un dente che si muove da anni, quando viene via, lascia una cresta sottile e spesso bassa. Nel settore posteriore alto il seno mascellare tende a scendere. Non è un vicolo cieco: in quei casi si valuta un rialzo del seno mascellare oppure posizioni diverse da quelle che il paziente immagina.
A volte la panoramica non basta. Quando il dubbio è sullo spessore, guardo l'osso in tre dimensioni con una TAC dentale.
Hai una domanda sul tuo caso?
Lascia nome e telefono: ti richiamiamo dallo studio negli orari di apertura (Lunedì – Venerdì, 9:00 – 19:00 · Sabato, 9:00 – 13:00). Chi preferisce sceglie subito giorno e ora dal calendario.
Quanto tempo passa tra la cura delle gengive e gli impianti?
Di solito qualche mese, perché servono due prove: che le gengive tengano e che l'osso guarisca dove sono state fatte le estrazioni.
Non è attesa vuota. Nel frattempo ci sono i richiami di igiene, che servono anche a capire una cosa che nessuna radiografia dice: quanto è costante il paziente nella pulizia di casa.
In certe situazioni il dente provvisorio si avvita in giornata: è il carico immediato, e dipende dall'osso stabile disponibile, non dalla fretta.
La risposta vera arriva dalla visita, non da un preventivo letto al telefono.

Quando non serve pensare agli impianti?
Quando i denti si possono ancora curare e mantenere: la strada meno invasiva viene prima.
Molti arrivano convinti di dover togliere tutto. Spesso una cura della parodontite impostata bene, con controlli regolari, tiene in bocca denti che sembravano persi.
- Malattia ancora attiva. Prima si spegne l'infiammazione, altrimenti i batteri trovano nuove superfici.
- Fumo importante. Pesa sulla guarigione delle gengive e sul comportamento degli impianti negli anni.
- Quadro generale da sistemare. Diabete non compensato o terapie in corso vanno valutati insieme al medico curante.
- Controlli che non si riescono a fare. In una bocca già parodontale l'igiene periodica non è un optional.
Quando i denti non sono recuperabili ma il momento non è quello giusto, una protesi mobile può fare da tappa intermedia.
Un impianto può ammalarsi come un dente parodontale?
Sì, si chiama perimplantite, e chi ha avuto la parodontite è più esposto.
Attorno a un impianto non c'è il legamento che circonda una radice naturale: la difesa è più povera, mentre i batteri in bocca restano gli stessi di prima. Per questo l'igiene degli impianti è la parte che decide la durata, con richiami più ravvicinati del solito.
Nelle bocche molto compromesse si ragiona anche su soluzioni appoggiate a pochi impianti, come l'All-on-4 o una dentiera fissa: meno punti da pulire, però quei punti vanno puliti davvero.
Come faccio se lavoro sui turni in conceria?
Con l'orario continuato dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 19, e il sabato mattina dalle 9 alle 13.
Via Posarelli 9 sta sulla direttrice fra Santa Croce sull'Arno e Castelfranco di Sotto, con il parcheggio davanti all'ingresso: non si gira a cercare posto.
Santa Croce sull'Arno è a poco più di 4 km, sei o sette minuti. Da Ponte a Egola e San Miniato sono 10-12 minuti, da Santa Maria a Monte e Montopoli una decina di chilometri, da Bientina, Fucecchio, Orentano e Pontedera venti minuti o poco più.
Chi esce dal turno prende in genere la prima fascia della mattina o quella di pranzo, quando lo studio resta aperto. Le sedute di parodontologia e i controlli degli impianti si incastrano bene lì.
Il primo passo è una visita: guardo le gengive dente per dente, leggo le radiografie e ti dico se la strada implantare è aperta, se va aspettata o se i tuoi denti si possono ancora tenere. Chiama lo 0571 1900049, scrivi su WhatsApp al 351 7008617 oppure scegli l'orario che ti torna comodo su prenota.adamanti.it.
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Implantologia dentale a Castelfranco di Sotto
Quello che hai letto vale in generale; il tuo caso si vede in visita. La pagina del trattamento spiega come si svolge in Via Posarelli e chi lo segue.
Dove siamo e da dove arrivano i pazienti
Domande frequenti: 4 condizioni per impianti dentali con la parodontite
1. Ho la parodontite: devo togliere tutti i denti per mettere gli impianti?
2. Quanto devo aspettare dopo la levigatura radicolare?
3. Gli impianti si muovono come i denti con la parodontite?
4. Fumo molto: posso comunque valutare impianti dentali?
5. Ogni quanto vanno fatti i controlli se ho avuto la parodontite?
6. La parodontite può tornare dopo gli impianti?
7. Serve la TAC o basta la panoramica?
8. Vengo da Santa Croce sull'Arno: quante volte devo tornare?
Cosa dicono i pazienti
Sono molto professionali..molto competenti su gli impianti ..è soprattutto molto cordiali e bravissimi..
Studio ottimo, pulito e accogliente. Il personale é molto preparato e attento alla tue esigenze. Lo consiglio
Personale super qualificato, massima gentilezza e disponibilità, consigliato vivamente!!
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