
Faccette dentali, perché si mettono in più sedute





Revisione medica di Dott.ssa Valentina Sibillotte, odontoiatra · Aggiornato il 17 settembre 2026 · Lettura: 7 min
La risposta breve
Faccette dentali: come si mettono, passo per passo, e quante sedute servono. Lo spiega la Dott.ssa Sibillotte da Castelfranco di Sotto.
- Chi risponde
- Dott.ssa Valentina Sibillotte, odontoiatra dello studio di Castelfranco di Sotto
- Pubblicato
- 17 settembre 2026 · 7 min di lettura
- Area
- Protesi, estetica e diagnostica
Non sostituisce una valutazione clinica individuale: la tua situazione si vede in visita.
Hai una domanda sul tuo caso?
Lascia nome e telefono: ti richiamiamo dallo studio negli orari di apertura (Lunedì – Venerdì, 9:00 – 19:00 · Sabato, 9:00 – 13:00). Chi preferisce sceglie subito giorno e ora dal calendario.
Come si mettono le faccette dentali? In genere servono due o tre appuntamenti dopo la visita. Prima si fanno il progetto e una prova in resina sui denti, poi una preparazione minima dello smalto con l'impronta, infine la cementazione adesiva di ogni faccetta. Fra una seduta e l'altra lavora il laboratorio.
Sono la Dott.ssa Valentina Sibillotte e in Via Posarelli 9 a Castelfranco di Sotto mi occupo di estetica dentale, conservativa, parodontologia, igiene, prevenzione e sbiancamento.
Quante sedute servono per mettere le faccette?
Di solito due o tre, oltre alla prima visita, distribuite nell'arco di qualche settimana.
Molti pazienti arrivano pensando a un solo appuntamento, come per una pulizia. Non è così. Le faccette in ceramica nascono in laboratorio, su misura, e il laboratorio ha bisogno del suo tempo.
Quando la visita indica che le faccette sono la strada adatta, il percorso tipico è questo:
- Progetto. Foto, impronte e studio del sorriso, poi una prova in resina direttamente sui tuoi denti.
- Preparazione. Si rifinisce lo smalto dove serve, si prende l'impronta definitiva e si applicano le provvisorie.
- Cementazione. Si prova ogni faccetta, si controlla il colore e la si incolla in modo definitivo.
Le faccette in composito seguono un'altra logica. Si modellano direttamente in bocca, strato dopo strato, spesso in una seduta sola.
Cosa succede prima di toccare il dente?
Si progetta e si prova: nessuna faccetta si mette senza che tu abbia visto la forma sui tuoi denti.
Durante la visita controllo gengive, carie, otturazioni vecchie e il modo in cui chiudi la bocca. Poi raccolgo foto e un'impronta, oggi spesso digitale. Su questi dati il laboratorio disegna le nuove forme.
La parte che i pazienti ricordano di più è la prova in resina, il cosiddetto mock-up. Applico una mascherina con un materiale provvisorio, senza limare nulla. Ti guardi allo specchio, parli, sorridi.
È il momento dei dubbi. Troppo lunghi? Troppo chiari? Si corregge adesso, sul progetto, non dopo.
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Il dente va limato, e quanto?
Spesso sì, ma poco: in molti casi si tratta di frazioni di millimetro, solo sulla superficie dello smalto.
La paura del «dente limato» è comprensibile. La preparazione per le faccette però è molto diversa da quella per una corona. Si lavora sullo strato esterno, quanto basta per dare spazio alla ceramica.
Quanto togliere lo decide il progetto. Se un dente è arretrato, a volte serve pochissimo, o nulla. Se è sporgente, di più. Per questo il mock-up viene prima: guida la preparazione punto per punto.
Se la preparazione lo richiede, valutiamo insieme l'anestesia locale. Poi si prende l'impronta definitiva e si applicano faccette provvisorie, che proteggono lo smalto durante l'attesa.

Come si incollano le faccette sul dente?
Con una cementazione adesiva, in campo asciutto, una faccetta alla volta.
È la seduta più lunga e anche la più delicata. Tolgo le provvisorie, pulisco i denti e provo ogni faccetta con una pasta di prova, per verificare colore e adattamento prima di incollare.
Poi viene la parte tecnica:
- Isolamento. I denti restano asciutti, perché l'umidità indebolisce l'adesione.
- Trattamento delle superfici. Sia lo smalto sia l'interno della faccetta vengono preparati per legarsi al cemento.
- Indurimento. Una luce specifica fa indurire il cemento, dente per dente.
- Rifiniture. Tolgo gli eccessi, lucido i bordi e controllo il morso.
Accanto a me in questa fase c'è Giada, l'assistente alla poltrona. In una cementazione quattro mani servono davvero. Molti distacchi, anni dopo, nascono da un dettaglio trascurato proprio qui.
Quando non servono le faccette, e cosa si prova prima?
Quando il problema si risolve con qualcosa di più semplice, si parte da lì.
Le faccette dentali cambiano la superficie del dente in modo permanente. Prima di proporle guardo sempre le alternative meno invasive:
- Denti solo ingialliti. Se forma e allineamento vanno bene, spesso si valuta uno sbiancamento dei denti seguito dal medico.
- Denti storti o affollati. Allinearli con l'ortodonzia può evitare di preparare lo smalto.
- Gengive che sanguinano. Prima si curano, perché su gengive infiammate l'adesione non regge: a volte serve il parodontologo.
- Una piccola scheggiatura. Un ritocco in composito può bastare.
- Bruxismo importante. Chi digrigna forte va valutato con attenzione, perché la ceramica soffre i carichi notturni.
Il quadro completo delle possibilità di estetica dentale si discute in visita, non da una foto.
Come si incastrano le sedute con i turni in conceria?
Si pianificano in anticipo, perché le tappe hanno tempi prevedibili.
Molti pazienti vengono da Santa Croce sull'Arno, San Miniato, Santa Maria a Monte o Fucecchio e lavorano nel distretto delle concerie, con turni che cambiano. Lo studio è in Via Posarelli 9, sulla direttrice fra Santa Croce e Castelfranco, con il parcheggio davanti.
Siamo aperti dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 19. Chi finisce il turno del mattino riesce spesso a venire nel pomeriggio.
Fra la preparazione e la cementazione passano in genere una o due settimane. Le date si fissano insieme già durante la preparazione. La cementazione dura più delle altre sedute: meglio non incastrarla fra due impegni.
Cosa cambia nei primi giorni con le faccette?
Serve qualche giorno di adattamento, poi si torna alle abitudini normali con alcune attenzioni.
Può comparire una lieve sensibilità al freddo. Se non si attenua, se ne parla al controllo. La lingua sente una superficie nuova e di solito si abitua presto.
Le attenzioni invece restano. Niente unghie, tappi o fili tagliati con i denti. Spazzolino e filo ogni giorno, igiene professionale regolare e un controllo dopo la cementazione.
Il primo passo è una visita: guardo denti, gengive e morso e ti dico se le faccette hanno senso per te o se esiste una strada più semplice. Puoi chiamare lo 0571 1900049 oppure scegliere un orario su prenota.adamanti.it.
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Quello che hai letto vale in generale; il tuo caso si vede in visita. La pagina del trattamento spiega come si svolge in Via Posarelli e chi lo segue.
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Domande frequenti: Faccette dentali, perché si mettono in più sedute
1. Mettere le faccette è fastidioso?
2. Quanto tempo passa fra la preparazione e la cementazione?
3. Si può tornare al lavoro dopo la seduta?
4. Le faccette provvisorie possono staccarsi?
5. Si può mettere una faccetta su un solo dente?
6. Si possono mettere le faccette senza limare i denti?
7. Il colore delle faccette si sceglie prima o dopo?
8. Posso sbiancare i denti dopo aver messo le faccette?
9. Con le faccette si mangia normalmente?
Cosa dicono i pazienti
Personale molto accogliente e preparato, cliente fisso da molti anni, non lo cambierei per nessuno. Consigliato per qualsiasi persona!
Molto bravi e gentili. Lavorano molto bene e con pazienza. Sempre disponibili.
Vengo puntualmente dal dt. Palla, si sono sempre dinoatrati disponibili in ogni occasione di necessità. Mi sono tornato molto bene anche per la parte di igiene orale. Consigliato.
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