
Titanio dell'impianto dentale: la parte che non si vede





Revisione medica di Dott. Edoardo Palla, direttore sanitario · Albo Odontoiatri di Pisa n. 427 · Aggiornato il 22 settembre 2026 · Lettura: 7 min
La risposta breve
L'impianto dentale in titanio a Castelfranco di Sotto: perché si usa questo metallo, quanto attende l'osso e quando non è la strada giusta.
- Chi risponde
- Dott. Edoardo Palla, direttore sanitario dello studio di Castelfranco di Sotto
- Pubblicato
- 22 settembre 2026 · 7 min di lettura
- Area
- Impianti e denti fissi
Non sostituisce una valutazione clinica individuale: la tua situazione si vede in visita.
Hai una domanda sul tuo caso?
Lascia nome e telefono: ti richiamiamo dallo studio negli orari di apertura (Lunedì – Venerdì, 9:00 – 19:00 · Sabato, 9:00 – 13:00). Chi preferisce sceglie subito giorno e ora dal calendario.
L'impianto dentale in titanio è una vite piccola che prende il posto della radice mancante: si inserisce nell'osso e lì resta, nascosta sotto la gengiva. Il dente che si vede è un pezzo separato, avvitato sopra più avanti. Il titanio si usa perché, in condizioni favorevoli, l'osso gli cresce contro.
Sono il dottor Edoardo Palla e in Via Giuseppe Posarelli 9, a Castelfranco di Sotto, mi occupo di implantologia.
Perché si usa il titanio e non un altro metallo?
Perché è fra i pochi materiali attorno ai quali l'osso, di norma, cresce a contatto diretto invece di isolarli con un tessuto molle.
Con molti materiali la vite verrebbe circondata da tessuto fibroso, una specie di cuscinetto, e resterebbe ballerina. Sul titanio, quando le condizioni lo permettono, le cellule ossee si appoggiano alla superficie. È lo stesso motivo per cui questo metallo viene impiegato da decenni anche in ortopedia.
- La superficie conta quanto il metallo. Le viti non sono lisce: la superficie è trattata perché l'osso trovi appigli.
- La forma della spira. Cambia quanto la vite risulta stabile il giorno stesso in cui entra.
- La lega. Il titanio è quasi sempre unito ad altri elementi in piccola quantità, per reggere i carichi della masticazione.
Quanto tempo serve perché l'osso stringa la vite?
Di solito fra otto e dodici settimane nella mandibola, qualche settimana in più nell'arcata superiore, dove l'osso è più spugnoso.
In quell'attesa la vite c'è ma lavora poco. Sopra, dove serve per motivi estetici o funzionali, si mette una soluzione provvisoria. La gengiva si richiude e nella maggior parte dei casi si torna alle attività di tutti i giorni; quello che senti si valuta ai controlli.
In casi selezionati si fissa qualcosa di provvisorio nelle stesse ore: in implantologia dentale è quello che chiamiamo carico immediato. Non dipende dalla fretta. Dipende da quanto la vite è stabile appena inserita.
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Il titanio si sente col freddo o disturba la risonanza?
Non conduce il caldo e il freddo come una vecchia otturazione metallica e non è ferromagnetico, quindi in genere non impedisce una risonanza.
La vite sta dentro l'osso e sotto la gengiva, non a contatto con l'aria della bocca. Chi mastica su un impianto racconta spesso una sensazione meno viva rispetto al dente naturale: manca il legamento che circonda la radice vera.
Ai controlli di sicurezza dell'aeroporto una vite del genere di solito non fa scattare nulla. Conviene però dirlo al radiologo prima di un esame della testa, perché il metallo può lasciare un alone sulle immagini.

Quando non serve mettere un impianto dentale in titanio?
Quando il dente si può ancora salvare: una cura del canale ben fatta, o una corona sul moncone rimasto, valgono più di una radice tolta e sostituita.
La strada meno invasiva viene sempre prima. Se la radice regge, si tiene. E se manca un solo elemento fra due denti già ricostruiti, a volte il ponte resta una scelta ragionevole.
- Osso troppo sottile o basso. A volte si affronta con un rialzo del seno mascellare, a volte conviene davvero un'altra strada.
- Gengive malate. Con una parodontite attiva la vite va rimandata: prima si cura, poi si valuta.
- Fumo pesante e diabete fuori controllo. Non sono divieti assoluti, ma allungano i tempi e vanno messi sul tavolo prima, non dopo.
- Chi non vuole fare controlli. Un impianto che nessuno segue nel tempo è più esposto a problemi.
Se mancano molti denti servono altrettante viti?
No: non si sostituisce un dente per volta. Su un'arcata intera, in genere, quattro o sei impianti reggono tutti i denti.
È il principio dell'All-on-4: poche viti inclinate, messe dove l'osso è rimasto, e sopra un arco unico avvitato. Per chi porta da anni una protesi mobile che si muove, la dentiera fissa è una delle strade che valutiamo insieme.
Il numero non lo decide un catalogo. Lo decidono la TAC, l'altezza dell'osso e il modo in cui mordi.
Come si tiene pulito un impianto in titanio?
Come un dente, ma con più attenzione al bordo della gengiva: il metallo non si caria, il tessuto intorno però si può ammalare.
Si chiama perimplantite e spesso lavora in silenzio. Per questo l'igiene degli impianti si fa con strumenti dedicati e a cadenza fissa, di solito due volte l'anno, tre se le gengive hanno già dato problemi in passato.
Scovolino la sera, non solo spazzolino. Questa parte dipende da te.
Quanti appuntamenti servono se lavoro su turni?
Di solito quattro o cinque in tutto, distribuiti su qualche mese: visita con TAC, inserimento della vite, un controllo dopo pochi giorni, poi impronta e consegna del dente.
In Via Posarelli 9 restiamo aperti con orario continuato dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 19, e il sabato dalle 9 alle 13. Chi stacca dalla conceria nel primo pomeriggio può cercare un orario senza chiedere permessi al lavoro.
Da Santa Croce sull'Arno sono circa 3 km, cinque minuti di auto. Da San Miniato o da Fucecchio una decina di minuti, poco più da Santa Maria a Monte e da Montopoli. Davanti allo studio c'è il parcheggio, e a Castelfranco di Sotto non è un dettaglio da poco.
Il primo passo è una visita: guardiamo l'osso con una TAC, controlliamo le gengive e ti dico se un impianto è la strada giusta o se c'è qualcosa di più semplice da fare prima. Chiama lo 0571 1900049 oppure prenota online.
Se ti riguarda
Implantologia dentale a Castelfranco di Sotto
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Domande frequenti: Titanio dell'impianto dentale: la parte che non si vede
1. Un impianto dentale in titanio dura tutta la vita?
2. Che differenza c'è fra l'impianto e la corona sopra?
3. Il titanio si vede quando sorrido?
4. L'intervento fa male?
5. Se l'osso è poco si può fare lo stesso?
6. Posso fumare dopo l'inserimento della vite?
7. Quanto passa fra la vite e il dente definitivo?
8. Gli impianti dentali si possono fare a qualsiasi età?
Cosa dicono i pazienti
Sono molto professionali..molto competenti su gli impianti ..è soprattutto molto cordiali e bravissimi..
Sono paziente del dott Palla da moltissimi anni e non lo cambierei con nessun altro dentista , la gentilezza delle assistenti Valentina Giada e Marta non ha paragoni e la professionalità di Edoardo è unica .lo stra consiglio!!
Ho conosciuto lo studio consigliato da mia nipote perché non riuscivo a risolvere un problema abbastanza importante ai miei denti il dottor Edoardo mi ha consigliato e insieme alla dottoressa Valentina mi hanno aiutato a stare meglio naturalmente con le cure dovute ,le assistenti molto brave professionali simpatiche e precise ,che dire dello studio non potrei consigliare di meglio per la loro professionalità e precisione complimenti
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