
Quando manca osso nell'arcata inferiore per gli impianti





Revisione medica di Dott. Edoardo Palla, direttore sanitario · Albo Odontoiatri di Pisa n. 427 · Aggiornato il 24 settembre 2026 · Lettura: 7 min
La risposta breve
Impianti dentali senza osso nell'arcata inferiore: come si misura l'altezza residua e quali soluzioni usiamo a Castelfranco di Sotto.
- Chi risponde
- Dott. Edoardo Palla, direttore sanitario dello studio di Castelfranco di Sotto
- Pubblicato
- 24 settembre 2026 · 7 min di lettura
- Area
- Impianti e denti fissi
Non sostituisce una valutazione clinica individuale: la tua situazione si vede in visita.
Hai una domanda sul tuo caso?
Lascia nome e telefono: ti richiamiamo dallo studio negli orari di apertura (Lunedì – Venerdì, 9:00 – 19:00 · Sabato, 9:00 – 13:00). Chi preferisce sceglie subito giorno e ora dal calendario.
Impianti dentali senza osso nell'arcata inferiore si possono valutare più spesso di quanto sembri: la mandibola perde altezza, ma l'osso che resta è compatto e tiene bene le viti. La strada si decide con una TAC 3D, misurando quanto osso c'è sopra il nervo. Non dalla panoramica.
Sono il Dott. Edoardo Palla e in Via Giuseppe Posarelli 9, a Castelfranco di Sotto, mi occupo di implantologia.
Perché l'osso dell'arcata inferiore si consuma proprio così?
Perché la mandibola, quando perde i denti, si riassorbe soprattutto in altezza: si abbassa e si assottiglia in cresta, ma resta dura.
È una differenza che conta. Nell'arcata superiore il limite è il seno mascellare che scende e lascia poco spessore utile: lì si ragiona spesso su un rialzo del seno mascellare.
Sotto il problema è un altro. Dentro la mandibola corre il nervo alveolare inferiore, che non si sposta e va rispettato millimetro per millimetro.
Chi porta una dentiera da molti anni arriva quasi sempre con una cresta bassa e stretta. L'osso si consuma dove non lavora più, e nella zona dei molali inferiori se ne perde prima che altrove.
Quanto osso serve davvero sotto un impianto nella mandibola?
Non esiste un numero uguale per tutti: contano altezza, spessore, zona e densità, misurati punto per punto sulla TAC.
- Altezza. È lo spazio fra la cresta e il canale del nervo. Si legge in millimetri, non a occhio.
- Spessore. Una cresta alta ma sottile come una lama può richiedere un piccolo aumento laterale.
- Zona. Davanti, fra i due fori mentonieri, l'osso resta più a lungo e in genere è il tratto più affidabile.
- Densità. L'osso mandibolare è compatto: regge la vite anche quando ne è rimasto poco.
Per questo due persone con la stessa radiografia possono ricevere due proposte diverse.
Hai una domanda sul tuo caso?
Lascia nome e telefono: ti richiamiamo dallo studio negli orari di apertura (Lunedì – Venerdì, 9:00 – 19:00 · Sabato, 9:00 – 13:00). Chi preferisce sceglie subito giorno e ora dal calendario.
Si può evitare l'innesto di osso nell'arcata inferiore?
Spesso sì: prima di aggiungere osso si prova a usare quello che c'è, cambiando numero, lunghezza e inclinazione degli impianti.
- Impianti più corti. Sfruttano l'altezza disponibile sopra il nervo, senza avvicinarsi al canale.
- Impianti inclinati. Si appoggiano alla zona anteriore, più ricca di osso, e aggirano i tratti consumati.
- Meno impianti, ben distribuiti. Quattro viti anteriori possono sostenere un'arcata intera: è il principio dell'All-on-4.
- Innesto mirato. Quando manca troppo si ricostruisce solo il tratto che serve, non tutta la mandibola.
L'innesto resta una possibilità, non un passaggio obbligato. Aggiunge un intervento e mesi di attesa, quindi ha senso quando le altre strade non reggono.

Quando non serve ricostruire l'osso, e quando è meglio aspettare?
Quando basta una soluzione più semplice: una protesi mobile ben ribasata, oppure pochi impianti nella zona anteriore che le danno stabilità.
Ci sono poi situazioni in cui conviene rimandare la chirurgia. Gengive infiammate, una parodontite ancora attiva, un diabete fuori controllo, il fumo pesante: sono condizioni che vanno affrontate prima, non durante.
Anche alcune terapie per le ossa cambiano il ragionamento, e vanno dette al momento della visita insieme al resto della storia clinica.
Dirlo prima è più utile che scoprirlo dopo. Se l'osso non c'è e le condizioni generali non aiutano, la risposta onesta è un'altra proposta, non una forzatura.
Cosa cambia se mancano tutti i denti di sotto?
Cambia il ragionamento: non si sostituisce un dente alla volta, si progetta l'arcata intera e si sceglie come la protesi si collega agli impianti.
Una soluzione avvitata resta in bocca e la togliamo solo noi in studio: è la logica della dentiera fissa su impianti. Un'altra si aggancia e si sfila per la pulizia.
In certi casi, quando gli impianti sono stabili fin da subito, si può valutare un carico immediato con una protesi provvisoria. Non è per tutti, e lo decide la misura della stabilità in sala.
Come si decide qui a Castelfranco di Sotto?
Con una visita, una TAC 3D e la misura della distanza dal nervo: la panoramica appiattisce tutto, la scelta si fa in tre dimensioni.
Siamo in Via Giuseppe Posarelli 9, con il parcheggio davanti, sulla direttrice fra Santa Croce sull'Arno e Castelfranco. Da Santa Croce sono cinque minuti, da Ponte a Egola e San Miniato una decina, poco di più da Santa Maria a Monte, Montopoli, Fucecchio, Bientina e Pontedera.
Molti pazienti del Comprensorio del Cuoio lavorano su turni nelle concerie. Per questo teniamo l'orario continuato dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 19 e il sabato mattina dalle 9 alle 13: la visita si incastra prima o dopo il turno.
Il percorso dell'implantologia dentale non finisce il giorno della chirurgia. Dopo servono controlli e una pulizia degli impianti regolare, perché intorno alle viti la placca si ferma come intorno ai denti.
Il primo passo è una visita: guardiamo la bocca, leggiamo la TAC insieme e ti diciamo se l'osso dell'arcata inferiore basta così com'è o se serve altro. Chiama lo 0571 1900049 oppure scegli il giorno su https://prenota.adamanti.it/prenota/castelfranco.
Se ti riguarda
Implantologia dentale a Castelfranco di Sotto
Quello che hai letto vale in generale; il tuo caso si vede in visita. La pagina del trattamento spiega come si svolge in Via Posarelli e chi lo segue.
Dove siamo e da dove arrivano i pazienti
Domande frequenti: Quando manca osso nell'arcata inferiore per gli impianti
1. Se il dentista mi ha detto che non ho osso sotto, è sempre vero?
2. La panoramica basta per capire se posso mettere gli impianti?
3. Gli impianti corti tengono meno di quelli lunghi?
4. Quanto tempo passa se serve un innesto?
5. Con una dentiera inferiore che si muove, servono per forza molti impianti?
6. Il nervo alveolare inferiore si può toccare durante l'intervento?
7. Fumo molto: posso comunque valutare gli impianti?
8. Vengo da Santa Croce sull'Arno: la TAC si fa lo stesso giorno della visita?
Cosa dicono i pazienti
Sono molto professionali..molto competenti su gli impianti ..è soprattutto molto cordiali e bravissimi..
Personale cortese e professionale consigliato
Sono anni che mi reco presso lo studio del dottor Palla ,ambiente confortevole personale qualificato e lo consiglio vivamente
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