
Come i denti fissi in un giorno dipendono dall'osso





Revisione medica di Dott. Edoardo Palla, direttore sanitario · Albo Odontoiatri di Pisa n. 427 · Aggiornato il 1 ottobre 2026 · Lettura: 7 min
La risposta breve
Denti fissi in un giorno a Castelfranco di Sotto: quando il carico immediato è possibile, cosa decide l'osso e come si svolge la visita.
- Chi risponde
- Dott. Edoardo Palla, direttore sanitario dello studio di Castelfranco di Sotto
- Pubblicato
- 1 ottobre 2026 · 7 min di lettura
- Area
- Impianti e denti fissi
Non sostituisce una valutazione clinica individuale: la tua situazione si vede in visita.
Hai una domanda sul tuo caso?
Lascia nome e telefono: ti richiamiamo dallo studio negli orari di apertura (Lunedì – Venerdì, 9:00 – 19:00 · Sabato, 9:00 – 13:00). Chi preferisce sceglie subito giorno e ora dal calendario.
Denti fissi in un giorno vuol dire uscire dallo studio con una protesi avvitata sugli impianti il giorno stesso dell'intervento, non con i denti definitivi. Si può fare quando l'osso regge subito le viti e la bocca è in condizioni sane. Chi lo decide è la visita con l'esame radiografico, mai il calendario di chi chiede.
Sono il Dott. Edoardo Palla e in Via Giuseppe Posarelli 9, a Castelfranco di Sotto, mi occupo di implantologia.
Cosa si porta a casa chi esce con i denti fissi in un giorno?
Una protesi provvisoria avvitata, già in funzione, che non si toglie la sera.
È la differenza che conta per chi chiama. Non è una dentiera da mettere in un bicchiere. È una struttura fissata alle viti, fatta per stare lì mentre l'osso lavora.
I definitivi arrivano dopo, quando la guarigione è completa. Il provvisorio serve a mangiare, parlare e lavorare nel frattempo.
Questo percorso prende il nome di carico immediato: gli impianti ricevono il carico della masticazione subito, non dopo mesi di attesa.
Perché l'osso comanda sul calendario?
Perché una vite tiene un carico immediato solo se trova osso abbastanza duro e abbastanza alto per bloccarsi al momento stesso in cui entra.
Alla visita misuro tre cose: quanta altezza c'è, quanta larghezza, e come è fatta la qualità interna. Sono numeri, non impressioni.
Se l'osso è sottile o riassorbito, la vite si avvita ma non si blocca con la stabilità che serve. In quel caso caricare subito sarebbe un favore fatto al calendario e un danno fatto alla bocca.
Nel mascellare superiore, dove il seno scende, a volte la strada passa prima da un rialzo del seno mascellare. Lì la giornata unica non esiste: ci sono tempi di guarigione che nessuno accorcia.
Hai una domanda sul tuo caso?
Lascia nome e telefono: ti richiamiamo dallo studio negli orari di apertura (Lunedì – Venerdì, 9:00 – 19:00 · Sabato, 9:00 – 13:00). Chi preferisce sceglie subito giorno e ora dal calendario.
Come è fatta la giornata dell'intervento?
Lunga, ma una sola: si entra la mattina e si esce nel pomeriggio con la protesi avvitata.
L'ordine è sempre questo:
- Prima della giornata. Visita, radiografia, esame tridimensionale, progetto sul computer e impronta. Qui si decide tutto.
- La mattina. Anestesia locale, eventuali estrazioni dei denti non recuperabili, inserimento degli impianti nelle posizioni già studiate.
- La pausa. Qualche ora in cui il laboratorio rifinisce la struttura sulla bocca vera, non sul progetto.
- Il pomeriggio. Prova, aggiustamenti dell'appoggio, avvitamento e istruzioni per i primi giorni.
Chi arriva da Santa Croce sull'Arno fa cinque minuti di strada, cinque chilometri scarsi sulla direttrice che passa davanti allo studio.
Da Ponte a Egola e San Miniato siamo intorno ai dieci minuti, da Montopoli dodici, da Bientina o Fucecchio un quarto d'ora, da Pontedera venti minuti. Il parcheggio è davanti alla porta: in una giornata così, non è un dettaglio.

Quando non serve puntare su una soluzione in giornata?
Spesso la strada più semplice è la migliore: aspettare la guarigione, portare un provvisorio rimovibile per qualche settimana e avvitare dopo.
Dico di rallentare quando trovo:
- Gengive malate. Una parodontite attiva va curata prima. Si parte dalla cura della parodontite, non dalle viti.
- Osso insufficiente. Meglio ricostruire e attendere che forzare un appoggio instabile.
- Fumo intenso e diabete scompensato. Qui la guarigione è più lenta e il carico subito espone a un rischio che non vale la fretta.
- Digrignamento forte. Un provvisorio appena avvitato non ama i carichi notturni violenti.
Rimandare di tre mesi non è una sconfitta. È il modo di arrivare a una dentiera fissa su impianti che regga dieci anni invece di due.
Quante viti servono per un'arcata intera?
Dipende da quanto osso c'è e da dove è distribuito: in molte arcate quattro impianti inclinati bastano, in altre ne servono sei.
La tecnica con quattro viti, nota come All-on-4, sfrutta l'osso anteriore, che si riassorbe meno. Non è una scorciatoia: è un modo di cercare la stabilità dove l'osso c'è davvero.
Quando l'osso posteriore è buono, metterne sei distribuisce meglio il carico. Lo decido sulla radiografia, caso per caso.
Perché chi fa i turni nelle concerie chiede proprio questo?
Perché con un turno che cambia ogni settimana è più facile organizzare una giornata intera che otto appuntamenti sparsi su tre mesi.
Nel distretto del cuoio, fra Santa Croce, Castelfranco di Sotto e Ponte a Egola, lo sentiamo dire ogni settimana. Il problema non è la paura: è il permesso.
Per questo in Via Posarelli l'orario è continuato, dalle 9 alle 19 dal lunedì al venerdì, e il sabato mattina si lavora dalle 9 alle 13. I controlli dopo l'intervento si incastrano prima o dopo il turno.
Resta però una cosa da dire chiaro: la giornata unica si fa se l'osso la consente, non se il turno la richiede.
Cosa cambia nella pulizia di casa dopo?
Cambia tutto: sotto una protesi avvitata non passa lo spazzolino normale, e la placca che resta lì è il motivo principale per cui un impianto si ammala.
Servono scovolini della misura giusta, filo specifico e idropulsore. Li insegniamo il giorno stesso, non sei mesi dopo.
Poi ci sono i controlli professionali: l'igiene degli impianti si fa con strumenti diversi da quelli dei denti naturali. La cadenza la stabiliamo insieme, di solito più ravvicinata del normale nel primo anno.
Il primo passo è una visita con radiografia: in un'ora capiamo se la tua bocca può avere denti fissi in una sola giornata o se conviene una strada più lenta. Chiama lo 0571 1900049 oppure scegli l'orario su https://prenota.adamanti.it/prenota/castelfranco.
Se ti riguarda
Dentiera fissa a Castelfranco di Sotto
Quello che hai letto vale in generale; il tuo caso si vede in visita. La pagina del trattamento spiega come si svolge in Via Posarelli e chi lo segue.
Dove siamo e da dove arrivano i pazienti
Domande frequenti: Come i denti fissi in un giorno dipendono dall'osso
1. Davvero si esce con i denti fissi lo stesso giorno?
2. Si può fare su una sola arcata?
3. Quanto tempo devo restare nello studio?
4. Fa male?
5. Cosa posso mangiare nei primi giorni?
6. Se fumo posso farlo comunque?
7. E se dalla radiografia risulta che non si può?
8. Quanto durano gli impianti messi così?
9. Devo portare qualcosa alla prima visita?
Cosa dicono i pazienti
Sono molto professionali..molto competenti su gli impianti ..è soprattutto molto cordiali e bravissimi..
Veri professionisti. Sia il Dottor Palla che l'igienista e tutto lo staff.
Personale molto accogliente e preparato, cliente fisso da molti anni, non lo cambierei per nessuno. Consigliato per qualsiasi persona!
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