
Bolle bianche sulle gengive: schiacciarle non le chiude





Revisione medica di Dott.ssa Valentina Sibillotte, odontoiatra · Aggiornato il 21 settembre 2026 · Lettura: 7 min
La risposta breve
Bolle sulle gengive che si gonfiano e si svuotano: cosa indicano, perché non vanno schiacciate e come le valutiamo a Castelfranco di Sotto.
- Chi risponde
- Dott.ssa Valentina Sibillotte, odontoiatra dello studio di Castelfranco di Sotto
- Pubblicato
- 21 settembre 2026 · 7 min di lettura
- Area
- Carie, devitalizzazioni e gengive
Non sostituisce una valutazione clinica individuale: la tua situazione si vede in visita.
Hai una domanda sul tuo caso?
Lascia nome e telefono: ti richiamiamo dallo studio negli orari di apertura (Lunedì – Venerdì, 9:00 – 19:00 · Sabato, 9:00 – 13:00). Chi preferisce sceglie subito giorno e ora dal calendario.
Le bolle sulle gengive che si gonfiano, si svuotano e poi tornano nello stesso punto sono quasi sempre l'uscita di un'infezione, che parte dalla punta di una radice o da una tasca della gengiva. Schiacciarle dà sollievo per qualche giorno, ma la causa resta sotto. Serve capire da dove partono, con una visita e una radiografia mirata.
Sono la Dott.ssa Valentina Sibillotte e nello studio di Via Posarelli 9 a Castelfranco di Sotto mi occupo di parodontologia.
Da dove arriva una bolla che si gonfia e si svuota?
Nella maggior parte dei casi le bolle sulle gengive arrivano da un'infezione che ha scavato un piccolo canale fino alla superficie.
Il pus cerca la strada più facile per uscire. Quando la trova, forma quella pallina bianca o giallastra che vedi allo specchio. Noi la chiamiamo fistola.
Le bolle nascono da due partenze possibili, e cambiano tutto il percorso:
- Dal dente. Un nervo morto, magari dopo una carie vecchia o un colpo preso anni fa, infetta la punta della radice. La bolla compare in alto, verso l'apice del dente.
- Dalla gengiva. Una tasca profonda, tipica della parodontite, si chiude in superficie e trattiene i batteri. Qui la bolla sta più vicina al colletto.
Spesso non fa male. Ed è proprio questo che inganna.
Perché schiacciarla non la fa sparire?
Perché svuoti solo l'ultimo tratto del canale, mentre la sorgente dell'infezione resta intatta.
Molti pazienti con bolle sulle gengive mi raccontano lo stesso copione. La bolla si gonfia, la premono con l'unghia o la bucano con un ago, esce un liquido salato e per qualche giorno sembra tutto passato. Poi torna. Sempre lì.
Premere le bolle ha anche un rischio: spingere batteri nei tessuti vicini o ferire gengive già fragili. Sciacqui e impacchi calmano il fastidio, ma non chiudono il canale.
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Come capisco in studio se la colpa è del dente o della gengiva?
Con tre controlli semplici: la sonda nella tasca gengivale, i test sul dente e una radiografia mirata.
- Sondaggio. Misuro con una sonda millimetrata la profondità della gengiva attorno al dente. Una tasca profonda proprio sotto la bolla indica la gengiva come punto di partenza.
- Test di vitalità. Se il dente non risponde al freddo, il nervo probabilmente è compromesso.
- Radiografia con tracciante. A volte infilo nella fistola un cono sottile che si vede ai raggi: segue il percorso del canale e mostra la radice da cui parte.
Il risultato decide chi ti segue. Se la sorgente è la tasca, entra in gioco la cura della parodontite. Se è il nervo, il lavoro si fa dentro il dente, con il collega dello studio che se ne occupa.
Cosa si fa quando la bolla viene da una tasca parodontale?
Si pulisce la tasca in profondità, sotto il bordo della gengiva, perché il tessuto possa tornare ad aderire alla radice.
Il tartaro sotto le gengive non si toglie con lo spazzolino. Con la levigatura radicolare rimuovo depositi e batteri dalla superficie della radice, in anestesia locale, di solito dividendo il lavoro per zone della bocca.
Poi c'è la parte che dipende da te. Scovolino o filo ogni sera, controlli regolari. Senza questa costanza, la tasca tende a riaprirsi.
Se la bolla sta accanto a un impianto, il ragionamento è simile ma più delicato. La gengiva attorno agli impianti dentali va valutata presto, perché lì l'osso si può perdere senza nessun dolore.

Chi lavora a turni in conceria può permettersi di aspettare?
Qualche giorno non cambia le cose, ma una fistola trascurata per mesi continua a consumare osso intorno alla radice.
Nel distretto delle concerie fra Castelfranco e Santa Croce sull'Arno vedo spesso pazienti con bolle sulle gengive da mesi. Con i turni la visita slitta sempre. Lo capisco bene.
Per questo lo studio fa orario continuato dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 19, e apre il sabato mattina dalle 9 alle 13. Si può passare prima o dopo il turno, senza chiedere un permesso.
Via Posarelli 9 sta sulla direttrice fra Santa Croce e Castelfranco, con il parcheggio davanti. Da Santa Croce sull'Arno sono circa 4 km, una decina di minuti. Da Santa Maria a Monte, Orentano o Fucecchio si arriva in un quarto d'ora circa.
Quando non serve allarmarsi per una bollicina in bocca?
Quando è comparsa dopo una scottatura, un morso o un colpo di spazzolino e sparisce da sola entro una o due settimane.
Prima di pensare a un'infezione, conviene escludere le cause semplici delle bolle in bocca:
- Scottatura. Pizza o caffè bollente lasciano una piccola vescica che si chiude da sola.
- Afta. È una ferita bianca con un alone rosso, brucia al contatto e guarisce in 7-10 giorni.
- Herpes. Bollicine raggruppate, spesso con stanchezza o febbre: è virale e non riguarda il dente.
- Bambini. Sopra un dente che sta spuntando può comparire una bolla bluastra che si risolve con l'eruzione. Se invece la bolla sta sopra un dentino da latte cariato, è il momento di passare dal dentista pediatrico.
La regola pratica è semplice. Se torna nello stesso punto o dura più di due settimane, non è più una cosa da tenere d'occhio.
Il primo passo è una visita: guardo la bolla, misuro la gengiva, faccio la radiografia che serve e ti spiego da dove parte l'infezione. Poi scegliamo insieme il percorso adatto a te. Chiama lo 0571 1900049 o prenota la visita dalla pagina di prenotazione online.
Se ti riguarda
Cura della parodontite a Castelfranco di Sotto
Quello che hai letto vale in generale; il tuo caso si vede in visita. La pagina del trattamento spiega come si svolge in Via Posarelli e chi lo segue.
Dove siamo e da dove arrivano i pazienti
Domande frequenti: Bolle bianche sulle gengive: schiacciarle non le chiude
1. Una bolla sulla gengiva che non fa male va controllata?
2. Posso bucare la bolla con un ago sterilizzato?
3. Una bolla può comparire sopra un dente già devitalizzato?
4. La bolla sulla gengiva passa da sola?
5. Quante sedute servono per la levigatura radicolare?
6. Una bolla accanto a un impianto è normale?
7. Mio figlio ha una bolla sopra un dente da latte: cosa faccio?
8. Posso venire il sabato mattina per far vedere una bolla?
Cosa dicono i pazienti
Veri professionisti. Sia il Dottor Palla che l'igienista e tutto lo staff.
Sono stata presso lo studio dentistico già un paio di volte e con me anche mio figlio e mio marito. L'ambiente è piacevole, cordiale, sereno. La cura per il paziente è evidente ed il dottore è attentissimo. Ho effettuato una igiene orale e l'igienista è stata delicata e precisa. È la prima volta che esco da uno studio dentistico rilassata più di quanto sono arrivata e senza alcun fastidio. Io continuerò a servirmi presso questo studio e mi sento di consigliarlo vivamente. ❤️
Vengo puntualmente dal dt. Palla, si sono sempre dinoatrati disponibili in ogni occasione di necessità. Mi sono tornato molto bene anche per la parte di igiene orale. Consigliato.
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